Mercati italiani: ortofrutta legata alle bizze del clima

30 maggio e 3 giugno 2019. In movimento le granaglie, bene le basi mangimistiche. Prezzi e tendenze per ortofrutta e cereali dai mercati all'ingrosso e dalle borse merci

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Il mercato italiano del 30 maggio e del 3 giugno 2019

Ortofrutta

(produzione e mercati all'ingrosso italiani, lunedì mattina, 3 giugno 2019)
Nei mercati all'ingrosso le quotazioni appaiono condizionate dalle bizze stagionali. Le ciliegie nazionali sono rare, caratterizzate da cracking e hanno prezzi che vanno dai 6.50 euro/kg (Ferrovia Puglia) fino ai 9 euro kg (duroni 26/28).

Stabili le fragole con i primi arrivi dall'arco alpino. In netto calo i prezzi delle pesche spagnole – l'offerta si è ingrossata con la proposta nazionale. In rialzo i meloni, bene le angurie. Ancora in discesa i pomodori ciliegini, datterini, tipo Piccadilly e cuore di bue. Stabili i pomodori tondi lisci a grappolo: considerevole la presenza olandese. Crollo per le zucchine scure lunghe.
 

Cereali e foraggi

(riunione Borsa merci Bologna, giovedì pomeriggio, 30 maggio 2019)
In leggera salita i frumenti teneri nazionali (+2 euro/tonnellata per i fini e i mercantili) – in salita anche i frumenti di forza canadesi (+3 euro/tonnellata).

Molto bene il seme di soia nazionale (+9 euro/tonnellata) ma anche estero (+5/13 euro/tonnellata) e le farine di soia da ogni dove (dai +10 ai +20 euro/tonnellata). In crescita il granoturco secco di tutte le provenienze (dai +3 ai +6 euro/tonnellata). Sale anche il pisello proteico (+3 euro/tonnellata).

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