Il melograno (Punica granatum L.) è una delle più antiche specie edibili conosciute.

Coltivato in vaste zone dell'Asia, in Nord Africa, in Medio Oriente e nei principali paesi del Mediterraneo appartiene alla famiglia delle Punicaceae che comprende un solo genere Punica e due specie che sono Punica granatum, che è la più diffusa, e Punica protopunica.

 

In Italia questa coltura era annoverata tra i "frutti minori" fino al 2010 e veniva utilizzata a scopo ornamentale nei giardini e come pianta isolata, non si contavano quindi impianti produttivi rilevanti.

 

In seguito alle prime esperienze "pionieristiche" di coltivazione intensiva nel Sud Italia, principalmente in Puglia, e grazie ad un aumento delle conoscenze tecniche e agronomiche ad opera di tecnici e di imprenditori, si sono accesi i riflettori su questa interessante specie. Con il crescente interesse negli anni da parte degli agricoltori sono entrati poi in scena anche i vivaisti per offrire prodotti e varietà brevettate e non brevettate, interessanti per il mercato e sicure sia dal punto di vista fitopatologico che genetico.

 

Battistini Vivai perciò ci spiega quali sono le caratteristiche peculiari delle cultivar disponibili nel loro catalogo per venire incontro alle esigenze del frutticoltore.

 

"Come vivaisti dobbiamo premettere che si può proporre e coltivare con possibilità di successo il melograno in Italia, soprattutto al Centro Sud. In particolare, in regioni come Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Lazio e Marche a condizione che si sappia gestire la situazione e si facciano le scelte giuste: a cominciare dalla varietà, il sesto d'impianto, le cure colturali per finire alla sicura collocazione del prodotto" spiega Romano Roncasaglia, tecnico del laboratorio di micropropagazione di Battistini Vivai.

 

La propagazione del melograno

È una specie propagata tradizionalmente per seme, per talea (sia legnosa che erbacea) e per micropropagazione, come proposto da oltre dieci anni dall'Azienda.

 

Per il melograno la micropropagazione in vitro consente di ottenere un numero elevato di piante in tempi brevi

Per il melograno la micropropagazione in vitro consente di ottenere un numero elevato di piante in tempi brevi

(Fonte: Battistini Vivai)

 

Le varietà maggiormente moltiplicate con la micropropagazione presso il laboratorio aziendale sono quelle con buccia rosso brillante e con gli arili, cioè i semi (detti anche grani), interni al frutto di colore rosso rubino, e quelle con buccia più chiara, arili piccoli e chiari che sono adatte sia per il consumo fresco che trasformato, ovvero per la produzione di succo.

 

Tra le varietà con la buccia di colore rosso intenso le più richieste dal mercato, perché molto attrattive, sono la varietà Acco e la varietà Wonderful.

 

Per quanto riguarda l'esportazione oltre all'Italia Battistini Vivai esporta anche in altri paesi come spiega Roncasaglia: "Esportiamo piante di melograno verso alcuni Paesi del Nord Africa, Algeria in particolare, mentre per l'Europa la Spagna e la Germania hanno avuto un trend in crescita negli ultimi anni".

 

Quattro varietà per soddisfare ogni esigenza

La varietà Acco ha come caratteristiche peculiari l'epoca di maturazione precoce, indicativamente tra agosto e settembre. È una varietà adatta sia per il consumo fresco che per quello trasformato.

 

La varietà Wonderful è la più conosciuta e diffusa a livello mondiale. Possiede un frutto di colore rosso intenso brillante, è una varietà tardiva che matura indicativamente verso ottobre ed è adatta principalmente per la trasformazione. Si caratterizza non solo per il colore ma anche per gli arili tendenzialmente aciduli ed aspri, e per il suo gran vigore. Infatti, il calibro dei frutti va da "grosso" a "molto grosso" con un peso medio fra i 500 e gli 850 grammi per frutto. Inoltre la pianta ha un'elevata capacità produttiva: nei migliori casi di gestione degli impianti la resa può arrivare fino a 40 tonnellate per ettaro.

 

L'Azienda produce entrambe le cultivar con la tecnica della micropropagazione.

 

A completare la gamma varietale si aggiungono Parfianca e Mollar de Elche, conosciute e apprezzate dal mercato a seconda della destinazione dei frutti.

 

La varietà Parfianca ha una buccia rosso-arancio, arili molto piccoli, succosi e di sapore amarognolo. L'epoca di maturazione è intermedia fra settembre e ottobre. È apprezzata soprattutto per l'elevata resa in succo e il calibro medio dei frutti che è fra i 300 e i 400 grammi.

 

La varietà Mollar de Elche ha una buccia giallo-rosso chiara con arili dolci e morbidi che la rendono ideale per il consumo fresco. È caratterizzata da una maturazione in epoca intermedia, indicativamente ad ottobre.

 

Per la commercializzazione tutte le cultivar messe a disposizione da Battistini non sono brevettate e sono disponibili in diversi formati, come giovani piante da ricoltivare in alveolo e piante in vaso pronte per la realizzazione di impianti frutticoli.

 

Piante di melograno in vaso pronte per la realizzazione di impianti frutticoli

Piante di melograno in vaso pronte per la realizzazione di impianti frutticoli

(Fonte: Battistini Vivai)

Qualche informazione in più...

Il melograno è una fruttifera decidua considerata interessante per la sua rusticità. Difatti la pianta può sopravvivere in condizioni ambientali difficili in quanto risulta essere molto resistente a diversi tipi di suolo e clima, inoltre è tollerante allo stress idrico.

 

Il frutto, detto anche melagrana o granata, è tipicamente stagionale: nell'emisfero settentrionale matura da ottobre a febbraio, mentre nell'emisfero australe da marzo a maggio.

 

L'importanza economica a livello mondiale di questa fruttifera è data dal valore nutraceutico del frutto e dagli usi che se ne possono ricavare, per esempio può essere usata sia nel settore ornamentale che nutraceutico.

 

In particolare, il frutto è molto ricco in vitamina C e acido folico, ed ha un elevato contenuto in polifenoli che gli conferiscono un'elevata concentrazione di antiossidanti naturali.

 

Ad oggi globalmente sono commercializzate oltre 500 varietà di melograno.