Marzio Devalle alla guida di John Deere Italiana

Succede a Gaston Trajtenberg dal primo novembre prossimo

Contenuto promosso da John Deere Italiana
Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

trajtenbergdevallejohn-deere.jpg

A sinistra, Gaston Trajtenberg futuro country manager Argentina e a destra Marzio Devalle, nuovo ad John Deere Italiana
Fonte foto: John Deere

Attivo in John Deere dal 2012 come direttore generale John Deere Financial in ItaliaMarzio Devalle, laureato in Economia e commercio all’Università degli Studi di Torino, è stato scelto per guidare, dal primo novembre prossimo, John Deere Italiana.

Raggiungere una posizione di leadership nel mercato italiano attraverso la continua implementazione della strategia del 'concessionario di domani', migliorare il portfolio di prodotti e servizi con crescita profittevole, gli obiettivi con cui Devalle intraprende la nuova posizione aziendale.

A garanzia del successo in un mercato di importanza chiave all’interno della Regione 2 come quello italiano, la sua formazione professionale, la solida esperienza, l’eccellente conoscenza della rete dei concessionari John Deere e la forte leadership unita a una spiccata sensibilità commerciale.

Il predecessore di Devalle, Gaston Trajtenberg, sempre a decorrere dal primo novembre 2013, assumerà l’incarico di country manager Argentina, succedendo nella posizione ad Antonio Garcia.
Un ruolo che includerà la responsabilità legale di Industrias John Deere Argentina S.A., la responsabilità diretta della filiale vendita Argentina e la responsabilità funzionale per le relazioni governative e per la fabbrica di Rosario, nonché la rappresentanza legale di John Deere in Argentina.
La competenze professionali di Gaston Trajtenberg, avranno un ruolo chiave per promuovere l’ulteriore crescita del marchio nel paese, garantire la stretta osservanza delle decisioni governative in ambito commerciale e allineare la strategia John Deere in un ambiente in continua e veloce evoluzione.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 242.292 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner