Abruzzo, riconosciute quindici nuove risorse genetiche a rischio estinzione

La regione ha dato il via libera all'iscrizione di tredici varietà vegetali e di due razze animali nei registri dell'anagrafe della biodiversità agraria da tutelare

cavalli-cavallo-allevamento-tpr-by-annalisa-parisi-wikipedia-jpg.jpg

Un allevamento di cavalli da tiro pesante rapido, una delle nuove razze che saranno tutelate in Abruzzo
Fonte foto: Annalisa Parisi - Wikipedia

Nuovi inserimenti in arrivo per l'anagrafe della biodivesrità agraria dell'Abruzzo, che ha lo scopo di censire e tutelare le risorse genetiche agricole regionali considerate a rischio di estinzione.

La regione ha approvato l'inserimento di tredici varietà vegetali e di due razze animali da inserire nell'elenco delle risorse genetiche da tutelare.

Le nuove varietà vegetali sono cinque varietà orticole e otto frutticole e precisamente:
  • Fagiolo Tondino del Tavo;
  • Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri;
  • Insalata rossa di vigna Pretalucente;
  • Sedano nero delle coste di Torricella Peligna;
  • Patata Sessanta dei monti Pizzi;
  • Mela Zitella;
  • Mela Ruggine;
  • Mela Limoncella;
  • Vitigno Gallioppa;
  • Vitigno nero antico;
  • Vitigno Moscato di Castiglione a Casauria;
  • Vitigno Vedovella nera;
  • Vitigno Moscato di Frisa.

Riguardo le due nuove razze animali, entreranno nell'anagrafe:
  • Gallina nera Atriana;
  • Cavallo italiano da tiro pesante rapido.

Il sistema di tutela della biodiversità agraria è stato istituito in Abruzzo nel 2018 e prevede un registro delle risorse genetiche vegetali e un registro delle razze zootecniche a rischio estinzione, i registri degli agricoltori e degli allevatori custodi, una banca del germoplasma e la rete regionale per la biodiversità agraria.

Per poter iscrivere una varietà o una razza al registro serve una richiesta che comprenda una relazione tecnica, una descrizione morfologica specifica, l'analisi molecolare (ove disponibile), una documentazione fotografica con almeno due fotografie significative e il sito di conservazione.

In particolare per le piante la relazione deve seguire il modello di relazione per la biodiversità vegetale, secondo le indicazioni dell'allegato B.

Mentre per le razze zootecniche la relazione deve essere fatta sul modello di relazione per la biodiversità animale, secondo le indicazioni dell'allegato A.

Le richieste verranno poi valutate da una apposita commissione tecnico-scientifica, e se approvate verranno inserite nei registri dell'anagrafe della biodiversità agraria con decreto dirigenziale.

Scarica il regsitro dell'anagrafe della biodiversità vegetale

Scarica il registro dell'anagrafe della biodiversità animale

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 239.554 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner