Grano duro, il prezzo torna a crescere

262 euro alla tonnellata sui massimi: è il valore registrato ieri alla Borsa merci di Foggia. A Bari un ulteriore rialzo, con il prezzo massimo che raggiunge i 268 euro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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All'origine prezzi ancora in crescita a Bari (+3 euro) e in Sicilia (+5 euro), stabile invece Foggia
Fonte foto: © Tyler Olson - Fotolia

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornano a crescere ieri - 25 settembre 2019 - sul mercato all'ingrosso, raggiungendo sui massimi i 262 euro alla tonnellata alla Borsa merci di Foggia, valori che rinviano a precedenti simili delle prime settimane del 2016.
Ismea registra all'origine ulteriori nuovi passi avanti dei prezzi sulle piazze siciliane (+5 euro alla tonnellata) e a Bari (+3 euro alla tonnellata). A Foggia prezzi all'origine stabili e inferiori di due euro rispetto a quelli all'ingrosso. Mentre si tengono su valori superiori alla Borsa merci di Foggia, i prezzi in campagna di Bari (in rialzo) e Matera (in crescita sui minimi).
Anche la Borsa merci di Bari il 24 settembre vede prezzi in aumento per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta del 17 settembre. Stabili i prezzi del grano duro fino Spagnolo, mentre il Canadese di prima qualità guadagna un altro euro alla tonnellata dopo il forte recupero di 7 euro della seduta precedente.

Sullo sfondo ci sono mercati con una domanda molto dinamica e improntata ad acquisti di qualità, sia sul cereale pastificabile nazionale che su quello estero, con prezzi che risentono anche della scarsità complessiva di prodotto legata all’ultima mietitura.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 25 settembre 2019, la sua dodicesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 257 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 262 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori maggiori di 2 euro alla tonnellata rispetto alle ultime quattro sedute, quelle del 28 agosto e del 4, 11 e 18 settembre 2019.

Il cereale pastificabile raggiunge quindi la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e otto mesi. Per avere un prezzo massimo a Foggia molto vicino alla quotazione attuale, occorre tornare infatti alle prime sedute del 2016, comprese tra gennaio e febbraio, quando toccò i 263 euro alla tonnellata.
I valori conseguiti con i cinque rialzi di stagione del 26 giugno, del 3 e del 17 luglio del 28 agosto e di ieri si attestano complessivamente a 32 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 14 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto all’undicesima seduta, si presenta al rialzo di 2 euro alla tonnellata, sia sui valori massimi che su quelli minimi, il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia a 402,00 euro alla tonnellata sui minimi e 412,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 12 e 17 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 24 settembre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 263 euro alla tonnellata sui minimi e a 268 euro sui massimi, in rialzo di 2 euro alla tonnellata sulle ultime quattro sedute del 28 agosto e del 3, 10 e 17 settembre scorso, e in aumento di 4 euro sul 30 luglio 2019, quando si era registrato un ulteriore incremento di 6 euro sul 23 luglio.

Cereali esteri: il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua nona quotazione e dopo due cali consecutivi resta ancorato ai valori di 260,00-265,00 euro a tonnellata. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha perso 3 euro alla tonnellata.

Intanto continua la rimonta del grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% che guadagna invece un altro euro dopo il +7 della seduta del 17 settembre, portandosi a 260 euro alla tonnellata sui minimi, come lo spagnolo, ed a 262 euro sui massimi. Il grano Canadese, giunto alla sua seconda seduta al rialzo, recupera così oltre la metà delle perdite delle tre sedute precedenti, che lo avevano deprezzato di 15 euro sui massimi.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 23 settembre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni "franco azienda" a 260 euro alla tonnellata sui minimi e 265 di prezzo massimo, in rialzo di 3 euro sulle ultime rilevazioni del 2, 9 e 16 settembre scorso, e in aumento di ben 6 euro alla tonnellata rispetto alla rilevazione dell'Istituto del 26 agosto 2019, la quale ricalcava quella ancora precedente del 29 luglio 2019.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 23 settembre 2019 a 260 euro alla tonnellata sui valori minimi e 265 sui massimi. Il prezzo massimo si rivela stabile sull'ultima rilevazione del 16 settembre, mentre è in aumento di 10 euro il prezzo minimo. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi; da allora l'incremento sul prezzo medio è stato del 7,36%.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 18 settembre il grano duro fino nazionale a 255 euro alla tonnellata sui valori minimi e 260 sui massimi, prezzi stabili sul 4 e sull’11 settembre 2019, ma in rialzo rispetto al 28 agosto di 5 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato ben 15 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 17 settembre scorso alle condizioni "franco azienda" risultano attestati a 230 euro alla tonnellata sui minimi ed a 235 euro sui massimi e in entrambi i casi risultano in crescita di 5 euro alla tonnellata sulle precedenti rilevazioni dell'Istituto effettuata il 10 settembre. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 20 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'Istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 17 settembre risultano stabili sui valori registrati l’11 settembre 2019 dall'Istituto e pari a 272 euro sui minimi e 278 sui massimi. A Napoli la crescita media dei prezzi dal 20 agosto al 17 settembre è pari a 4 euro a tonnellata.

Campobasso
A Campobasso il 16 settembre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236 euro la tonnellata sui minimi e 242,00 sui massimi, valori mediamente in decrescita sulla precedente rilevazione del 2 settembre dello 0,1% ed uguali ai prezzi del 29 luglio.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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