Nord Italia, Emilia Romagna: grande attenzione a biodiversità e acque

Risalto per i dati positivi dell'Arpae sui residui nelle acque, mentre il Psr garantisce 3 milioni di euro per la biodiversità. In Valle d'Aosta ok al percorso di promozione Dop della mela valdostana

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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La sostenibilità ambientale è ormai sempre più fulcro dell'attività agricola
Fonte foto: © antbphotos - Fotolia

L'Emilia Romagna guarda sempre con grande prospettiva a sostenibilità, ambiente e salvaguardia della biodiversità. Ottimi i risultati presentati da Arpae con il rapporto sulle acque, mentre a livello regionale vengono stanziati 2,8 milioni di euro per progetti sulla biodiversità. In Valle d'Aosta è stato avviato il percorso per il riconoscimento Dop della mela tipica.
 

Emilia Romagna

Psr, 2,8 milioni per la salvaguardia della biodiversità
La giunta regionale ha approvato il bando del programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 per il tipo di operazione 16.05.01 "Salvaguardia della biodiversità regionale", per un totale di risorse messe a disposizione di 2,8 milioni di euro. Gli interventi previsti dal bando, finanziati al 100% delle spese ammissibili, saranno applicati con un approccio collettivo dove l'agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo in applicazione delle normative di tutela della biodiversità. Gli interventi dovranno essere attuati con un "approccio collettivo" dei tipi di operazione della misura 10 "Pagamenti agro-climatico-ambientali". Questo approccio vuole dare soluzione a criticità, specifiche e locali, connesse al rispetto di normative di tutela della biodiversità in aree dove sono svolte attività agricole intensive, sulla base di un accordo di cooperazione locale, come un partenariato fra pubblico e privato, oppure un progetto ambientale locale, di un importo dai 20mila ai 200mila euro. L'approccio collettivo dell'attuazione degli interventi è mirato a dare soluzione a criticità specifiche locali connesse all'attuazione di normative di tutela della biodiversità.

Arpae, in regione acqua potabile senza residui
Non c'è alcun rischio
di glifosate e metabolita Ampa nelle acque potabili dell'Emilia Romagna. E' questo il risultato della prima campagna di monitoraggio avviata dalla Regione, attraverso l'agenzia regionale per la prevenzione ambientale e l'energia. Da ottobre a dicembre 2018, sono stati analizzati un centinaio di campioni di acque potabili afferenti alla rete di distribuzione del servizio idrico. Un'attività risultata possibile grazie all'acquisto di un apposito strumento ad alta specializzazione con il finanziamento di 450mila euro stanziati dalla Regione. "La Regione Emilia Romagna è tra le prime in Italia ad aver avviato una campagna di rilevazione di glifosate e Ampa, investendo risorse importanti per l'acquisto delle tecnologie necessarie – sottolinea l'assessore regionale all'Ambiente Paola Gazzolo – i risultati sulle acque potabili sono un'ulteriore conferma dell'efficacia dei processi di potabilizzazione attivi sul nostro territorio". "Siamo da sempre impegnati nella promozione di pratiche di coltivazione sostenibili – sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli grazie al costante lavoro di Servizio fitosanitario e Programmazione di sviluppo rurale abbiamo portato la superficie a biologico a 152mila ettari, raddoppiando il dato del 2014, oltre ad aver esteso l'applicazione dei disciplinari di produzione integrata alla maggioranza delle colture frutticole e viticole".
 

Valle d'Aosta

Mela valdostana, al via il progetto di promozione per il riconoscimento Dop
L'assessore all'Agricoltura della Valle d'Aosta Laurent Viérin ha annunciato la nascita di un nuovo progetto di promozione e di tutela per la valorizzazione della mela valdostana legata al riconoscimento Dop"E' una nostra priorità – ha sottolineato – alle quali stiamo lavorando nell'ambito dei progetti che stiamo portando avanti. La mela è una nostra eccellenza, che riteniamo abbia un grande potenziale in quella che è la filiera dei nostri prodotti da tutelare e da valorizzare. Abbiamo già avuto a questo proposito degli incontri con i rappresentanti della Cofruits e incontreremo i produttori, vogliamo ora portare il nostro progetto a Roma per lavorare a un riconoscimento ufficiale".

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