Primo insediamento e misura 13, possibili primi bandi a giugno

Coldiretti Piacenza spiega la situazione relativa ai primi bandi del nuovo piano di sviluppo rurale per la Regione Emilia Romagna. Primo insediamento e misura 13 sono in pole position

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Agricoltura nelle aree di montagna
Fonte foto: © janmiko - Fotolia

Coldiretti Piacenza fa il punto sul piano di sviluppo rurale regionale, introducendo la possibilità che già a giugno possano vedere la luce i bandi condizionati per il primo insediamento e la misura 13, ovvero l'ex indennità compensativa per le aree svantaggiate. Per le altre misure si dovrà probabilmente aspettare fine anno.

Siamo in fase di attesa – sottolinea Luca Piacenza, vicedirettore di Coldiretti Piacenza – dovrebbe arrivare a breve la lettera di conformità relativa all'approvazione del Psr dell'Emilia Romagna, da parte della Commissione Europea., in modo che vengano preparati i bandi condizionati per renderli subito operativi”.

Partendo dalla misura per il primo insediamento, i beneficiari potranno essere giovani agricoltori che si assumono personalmente e per la prima volta la responsabilità civile e fiscale di un'impresa agricola, con una relativa presentazione di un piano di sviluppo aziendale (Psa), in cui emerga chiaramente  la situazione aziendale iniziale, le strategie commerciali e il progetto per lo sviluppo aziendale, con determinati obiettivi.
Dal progetto di sviluppo si dovra capire con chiarezza quali azioni il giovane imprenditore agricolo intende mettere in campo per sviluppare l'azienda – continua Luca Piacenza – in particolare previsioni riguardanti gli investimenti da attuare e quindi la sostenibilità economica e finanziaria dell'impresa”.

La misura 13 va invece a beneficio degli agricoltori in attività nei territori svantaggiati e di montagna. “Sono ammessi consorzi e proprietà collettive a questa particolare misura – chiarisce Piacenza - solo se svolgono direttamente l'attività agricola, con regolare titolo di conduzione. Inoltre questo titolo deve essere presente nel fascicolo aziendale e inserito nell'Anagrafe regionale delle aziende agricole”.
Si va dai 90 euro per ettaro di superficie nel caso di zone svantaggiate per particolari vincoli naturali ai 150 euro nelle zone montane.

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