Aziende agricole, poca innovazione e scarsi investimenti

E' quanto emerge dal quarto Rapporto dell'Osservatorio Agri 2000. L'indagine è stata condotta su un campione di 1200 aziende

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Aziende agricole e innovazione, il Rapporto di Agri 2000

Meno innovazione e una scarsa attitudine a ‘mettersi in rete’. E’ questa un’istantanea delle aziende agricole italiane scattata dal 4° Rapporto dell’Osservatorio di Agri 2000 sull’innovazione presentata all'edizione 2010 di Eima International.
“L’indagine è stata svolta – spiega Camillo Gardini, presidente di Agri 2000 - su un campione di 1200 aziende professionali in tutta Italia. Le innovazioni introdotte hanno riguardato per il 47% la categoria mezzi meccanici e attrezzature, mentre il 25% ha introdotto impianti per la produzione di agro energie, in particolare fotovoltaico e biogas. Il 16% delle innovazioni ha riguardato la scelta di nuove varietà caratterizzate da elementi di resistenza ad alcune malattie delle piante e da una maggiore coerenza alle richieste del mercato”.

In campagna si fa meno innovazione e vi è una diminuita propensione agli investimenti, a parte quelli relativi alle agroenergie e al fotovoltaico. Dal rapporto risulta che nel 2010 solo il 29% delle imprese agricole professionali ha introdotto innovazioni nel proprio processo produttivo. Erano il 35% nel 2009, il 38% nel 2008 e addirittura il 61% nel 2007.

“Un altro aspetto su cui lavorare – aggiunge Gardini – riguarda la propensione delle aziende a mettersi in rete. Dalla nostra indagine emerge che solo il 4% delle aziende agisce in modo tale da essere in rete, vale a dire si interroga sui propri costi aziendali, si confronta con altre imprese del suo settore, si preoccupa di capire qual è la collocazione del proprio prodotto nei punti vendita, guarda al futuro con una prospettiva aziendale di almeno tre anni. Un imprenditore 'chiuso' pensa solo al prodotto, uno 'aperto' ha un occhio anche per il mercato, mentre uno in rete è cosciente di tutto ciò che manca alla sua impresa per arrivare al consumatore ed è interessato a fare partnership per acquisire relazioni virtuose con tutti i soggetti a lui necessari”.

Ma in termini pratici, essere in rete paga? Si, almeno questo è quanto emerge da una prima analisi condotta da Agri 2000 sui bilanci di 30 imprese agricole dell’Emilia-Romagna e della Lombardia.
Tornando ai numeri, del 71% di imprese che non ha introdotto innovazioni nel 2010, il 40% non ha potuto farlo, pur avendolo programmato, per ragioni dipendenti dalla crisi dei prezzi dei prodotti agricoli con conseguente peggioramento delle previsioni di rientro degli investimenti, e dalla difficoltà di accesso al credito bancario.
Un altro dato che fa riflettere è quello relativo alla pianificazione aziendale: solo il 47% degli intervistati afferma di avere pensato a strategie di sviluppo per i prossimi 3 anni, mentre il restante 53% non ha una strategia pianificata. E si tratta del 53% di quelle aziende che già vengono ritenute professionalmente più avanzate.

Non sono migliori le cose se si valuta il controllo dei costi: solo il 31,5% degli imprenditori controlla i propri costi di produzione confrontandoli con quelli di aziende simili, attraverso riviste di settore, internet, incontri con altri produttori e convegni.

Premi all'innovazione
Le innovazioni più interessanti segnalate dagli agricoltori sono state premiate da Agri 2000 all’Eima, al termine del convegno dedicato alle novità in agricoltura giovedì scorso. "Abbiamo istituito questo premio - prosegue Gardini - che riconosce alle aziende più innovative il merito per i progressi apportati al comparto agricolo. Sono state premiate le novità che permettono una migliore qualità del prodotto, vanno incontro alle esigenze dei consumatori per salubrità e sapore dei prodotti agricoli e permettono agli agricoltori una riduzione dei costi”.

Per una frutta più buona
Alla ditta Unitec è andato un riconoscimento per QS 300, strumento per la verifica del grado di maturazione della frutta in modo non distruttivo e direttamente in campo, attraverso parametri oggettivi e in tempi ridotti. Così l’agricoltore può essere sicuro di raccogliere al momento giusto la frutta.

Lattughe resistente
Dalla ditta Cora Seeds arrivano alcune selezioni di lattuga resistenti che permettono la coltivazione anche nelle zone colpite dalla malattia fusariosi. Le lattughe (Natexis, Susybel, Aquarel, Loribel) resistenti al Fusarium attualmente rappresentano l’unica soluzione efficace per il controllo di questa malattia.

La premiazione di Cora Seeds

Qualità istante per istante
Per ottenere farine di alta qualità serve grano altrettanto buono. In campo però non tutte le 'partite di granella' sono uguali e spesso i controlli a campione non danno un’indicazione precisa sulla totalità dei cereali raccolti. La ditta Grainit ha ricevuto il premio nella sezione 'Tecnologie per l’agricoltura' grazie allo strumento Rx Grains che permette in continuo il controllo di cereali, leguminose e oleaginose.

Vigneti più sani e vini migliori
I nuovi cloni di viti da vino Nebbiolo VCR 135, Montepulciano VCR 498, Sauvignon VCR 328 sono stati premiati nella categoria 'Novità vegetali'. Sono stati selezionati dalla Vivai Cooperativi Rauscedo e si distinguono per grappolo più spargolo e con buccia più resistente e a una vigoria delle piante più contenuta. I nuovi cloni VCR inoltre consentono di produrre uve innovative riguardo ai profili aromatici e polifenolici.

Stop alle larve
Agri 2000 ha premiato la ditta DuPont per l’agrofarmaco Coragen. Il prodotto interferisce nel funzionamento del sistema muscolare degli insetti dannosi con un meccanismo d’azione innovativo. Gli agricoltori ne sottolineano l’efficacia, la persistenza d’azione e alla bassa tossicità verso gli insetti non-bersaglio quali le api.

Funghi e batteri 'amici'
Rafforzare lo sviluppo delle radici e aumentare la loro resistenza ai patogeni attraverso funghi e batteri simbionti: è questo l’effetto del Micosat F della ditta CCS Aosta. Il prodotto è un consorzio di funghi e batteri che messi nel terreno si sviluppano attorno alle radici delle piante e contrastano l’insediamento di patogeni delle radici.

 

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