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Quando la condivisione di esperienze produce efficient farming

"Bisogna conoscere per poter decidere". Così Marco Soave dell'azienda agricola Le Pezzette ha introdotto l'evento in campo dello scorso 9 agosto

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Il progetto dimostrativo sulle coltivazioni di mais si è svolto presso l'azienda agricola di Villafranca di Verona
Fonte foto: © Smileus - Fotolia

È stato presentato pubblicamente per la prima volta il progetto Efficient Farming dedicato a tecniche agronomiche a sostegno dell'efficienza e della redditività agricola. Il motore del progetto è stato Marco Soave, conosciuto nel settore per la sua Strip Till Farm, che nei mesi scorsi con Acquafert Agri, Adama, ArvaTec, La Sanfermese spa, Netafim, Mom officine meccaniche, Pioneer Hi-Bred e Timac Agro ha avviato questo progetto dimostrativo su coltivazioni di mais all'interno della sua azienda agricola, Le Pezzette, di Villafranca di Verona.

Gli ospiti che sono intervenuti lo scorso 9 agosto all'evento Efficient farming in campo hanno avuto, dunque, l'occasione di vedere in prima persona i risultati prodotti da questa stretta sinergia.
Efficient farming si presenta come un mosaico di conoscenze: ogni brand coinvolto lavora in collaborazione con gli altri offrendo un supporto iper-specializzato a vantaggio dell'agricoltore.
"L'esperienza che ho impiegato nella mia azienda è ripetibile da chiunque - ha spiegato Soave - ma è importante che tutti capiscano che il successo del progetto non è dato dall'applicazione di una tecnica infallibile: ogni appezzamento è diverso per miriadi di variabili". 
"La riuscita di Efficient farming sta nel fatto che sono state applicate le soluzioni più adatte alla coltivazione del mais sul mio terreno. Si parla sempre di più di precision farming, ma non è quello il vero scopo di ciascun coltivatore: tutti noi cerchiamo l'efficienza", sottolinea ancora Soave.

L'efficienza passa attraverso lo studio approfondito dei propri appezzamenti: ogni terreno ha caratteristiche specifiche che devono essere rispettate per poter dare il meglio. 
Così diventa fondamentale la mappatura dei terreni che Pioneer Hi-Bred ha fatto all'inizio della campagna. Il campionamento dei terreni con griglia georefenziata a maglia fitta (50 X 50 m) ha permesso di creare delle mappe di variabilitàdi tutti i parametri chimico-fisici che caratterizzano il suolo: tessitura, sostanze organiche, CSC, pH, calcare, C/N, Ntot, P2O5 assimilabile K2O, Ca, Mg, Na scambiabili, Ca/Mg, Mg/K. 

Ogni intervento fatto sulle colture, dalla semina al diserbo, è stato gestito dai sistemi satellitari ArvaTec. è stata installata infatti una guida automatica con precisione centimetrica RTK Ag Leader Technology spostabile in meno di 10 minuti tra i due trattori utilizzati. In contemporanea alla lavorazione del terreno, sono state create mappe di variabilità di conducibilità (EC) e sostanza organica (SO) grazie al sensore iScan di Veris Technologies. Le mappe create con il sensore saranno utilizzate nuovamente il prossimo anno per eseguire semine e concimazioni a rateo variabile e per pianificare scientificamente ogni aspetto della coltivazione.

Le mappe di variabilità hanno consentito a Timac Agro Italia di creare un piano di fertilizzazione calibrato sull'azienda con mappe di prescrizione caricabili sui sistemi operativi degli spandiconcime in variable rate. La concimazione scelta è a base di azoto-fosforo e contiene la speciale molecola di fosforo Top-Phos® di Timac che garantisce un'efficienza nutrizionale superiore al 90%. Grazie a questa molecola il fosforo rimane disponibile per la coltura fino al suo completo assorbimento.

Marco Soave lavora il terreno con la tecnica dello strip tillage. La preparazione del campo con l'utilizzo dell'elemento Strip Hawk Easy di Mom officine meccaniche è avvenuta in due tempi: una passata più profonda in autunno e una seconda più superficiale in primavera abbinando la concimazione in banda per preparare il letto di semina.

La granella di alta qualità in contratto di filiera con La Sanfermese Spa è l'ibrido P1565 di Pioneer.
All'interno dell'azienda, Soave ha irrigato un campo di mais a scorrimento, tutto il resto con microirrigazione. Gli effetti prodotti sul mais dai due sistemi erano evidenti al momento dell'evento: con il sistema tradizionale le piante di mais si presentavano ingiallite e insofferenza, mentre con l'irrigazione a goccia erano alte, rigogliose e di un bel verde brillante. Netafim ha scelto per l'irrigazione e la fertirrigazione l'ala gocciolante Streamline Plus con una distanza tra i gocciolatori di 50 cm.
Le ali gocciolanti proposte da Netafim sono caratterizzate da un'alta resistenza all'occlusione dei gocciolatoi. Grazie alla bassa portata (0,7 l/ora) sono particolarmente adatte a terreni ghiaiosi con presenza di scheletro perché contrastano il rapido drenaggio dell'acqua con un rilascio lento e costante.

La progettazione e l'installazione dell'impianto di irrigazione sono state realizzate da Acquafert Agri, tenendo conto delle mappe di variabilità del terreno, ma anche della disponibilità idrica annuale e degli strumenti già presenti in azienda per massimizzarel'efficienza delle risorse disponibili.

Gli ospiti dell'evento hanno potuto osservare gli ottimi risultati di Sulcotrek®, erbicida a base di Sulcotrione e Terbutilazina specifico per il mais proposta da Adama contro le malerbe. I due principi attivi hanno consentito un controllo ottimale delle infestanti a foglia larga, comprese ruderali difficili quali Cencio molle e Nappola, prevenendo fenomeni di resistenza sempre più diffusi senza creare problemi di fito-tossicità alla coltura. 
Sulcotrek® è stato applicato in post-emergenza precoce ad un dosaggio di 2,5 Lt/ha, quando il mais era tra la 2a-3a foglia con le infestati già presenti. Per completare lo spettro d'azione, contro le malerbe infestanti a foglia stretta è stato impiegato Antigram Gold® a 1 Lt/ha. La differenza tra il campo trattato e una piccola porzione non trattata era evidente: in quest'area le infestanti erano così sviluppate da soffocare la coltura creando fenomeni di competizione idrica, per gli elementi nutritivi e la luce solare.

La giornata di Efficient farming aveva lo scopo di presentare a tutti il risultato sul campo di una sinergia efficace tra aziende al servizio degli agricoltori. La campagna ancora in corso non ha consentito la presentazione di dati definitivi circa la produzione. Sarà necessario attendere la raccolta e il conferimento presso La Sanfermese Spa per tirare le somme e avere un dato tangibile circa il successo e la redditività del progetto. Per questo Soave ha invitato tutti a un secondo evento invernale nel quale saranno mostrati i risultati della stagione e verrà presentato il nuovo progetto di Efficient farming 2019.

Se nel 2018 l'attenzione è stata posta sul mais, nel 2019 potrebbe essere la volta della soia. Non resta che attendere i prossimi mesi per scoprirlo.