Continua la sua avanzata tra gli oliveti della Puglia l'infezione da Xylella fastidiosa subspecie pauca, ceppo ST53. E al 9 settembre 2022 i dati del cruscotto di monitoraggio offerti dal sito istituzionale di Regione Puglia Emergenza Xylella mettono in luce che rispetto al 31 agosto scorso, ultimo dato rilevato da AgroNotizie®, sono state riscontrate 9 piante infette in più e di queste 3 sono olivi rinvenuti in tenimento del comune di Castellana Grotte che, dopo Locorotondo, Monopoli, Polignano e Alberobello, diventa il quinto comune della provincia di Bari interessato dal batterio. "Le 3 piante, tra loro adiacenti", rileva il gruppo di Infoxylella  su Facebook e pur situate dentro il confine della zona delimitata Cuscinetto Polignano sono "a confine con la zona indenne". Le analisi su queste piante - che rappresentano il primo focolaio di Castellana Grotte - sono state effettuate a fine agosto su campioni dello stesso mese, ma i referti sono stati pubblicati più di recente. Al momento, sui campioni di settembre non figurano nuove piante infette.

 

Andamento del monitoraggio

Tra giugno e settembre 2022 la superficie complessiva ispezionata è pari a 14.316 ettari, contro i 33.942 previsti dal Piano di Monitoraggio di Regione Puglia, pertanto l'avanzamento del Piano è salito al 42,18%. Le piante già campionate sono invece 125.929, rispetto alle 290.843 previste, con un avanzamento al 43,30%. E sono salite a 114.465 le piante per le quali sono state già disposte le analisi per verificare la presenza del batterio.

 

Le piante riscontrate positive alla Xylella fastidiosa con campionamenti e analisi effettuate tra giugno ed agosto 2022 assommano a 162, di queste 139 risultano già estirpate. Sono state abbattute anche ben 198 piante presenti nel raggio di 50 metri da quelle riscontrate infette, per effetto delle nuove norme sull'area buffer e 50 di questi abbattimenti sono avvenuti nei primi 9 giorni di settembre. L'avanzamento delle estirpazioni è così attestato all'85,8%.

 

L'aggiornamento al 31 agosto scorso del cruscotto di monitoraggio della Xylella registrava, dopo aver analizzato il 37,88% delle piante da campionare, altre 7 piante infette in più rispetto al 15 agosto, che portavano il parziale stagionale a 153, negli ultimi 9 giorni invece l'incremento è stato bene maggiore: 9 piante in più.

 

Il monitoraggio per zone

Al momento non risultano piante infette nell'area indenne Nord Puglia, dove però l'avanzamento del monitoraggio è praticamente sotto l'1%. Vale lo stesso per l'area indenne di Monopoli, dove sono ferme a 15 le piante positive al batterio, sono quelle di fine agosto, così come restano 13 quelle già eradicate

 

Sempre a Monopoli, ma nell'area delimitata, i casi di piante positive sono invece ben 62 e salgono di 3 unità rispetto al 31 agosto. Due delle tre nuove piante infette sono olivi ricadenti in territorio di Polignano a Mare. Di queste, 58 risultano già eradicate. Nessun caso invece nella zona indenne di Canosa di Puglia, 50 chilometri a Nord di Bari, dove nel 2020 era stato riscontrato un focolaio isolato in un vivaio, ufficialmente chiuso a fine 2021.

 

Brutte notizie invece per l'area delimitata di Polignano a Mare, con un avanzamento in loco del monitoraggio ad oltre il 48%, dove si riscontrano ora 3 piante positive al batterio, tutte emerse in questi ultimi giorni: sono quelle di Castellana Grotte. Il cruscotto per l'area delimitata ad Alberobello, con un avanzamento del monitoraggio ad oltre il 90% - non riscontra casi positivi.


Fa storia a parte l'area delimitata Salento: qui in zona cuscinetto - con un avanzamento del monitoraggio ad oltre il 48% - in tre mesi sono state individuate solo 3 piante infette, ma una è di recente rinvenimento: ad Alberobello, fuori dalla zona delimitata omonima. Nella zona di contenimento Salento negli ultimi tre mesi sono state individuate 79 piante infette, 2 in più rispetto al 31 agosto, quasi tutte abbattute, ma con il monitoraggio ancora al 40% rispetto ai campionamenti programmati.

 

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