BASF, quattro punti per la strategia in agricoltura

Quattro sistemi di colture e quattro pilastri sono stati presentati da BASF, lo scorso 10 ottobre, a Nunhems, in Olanda, sede dell'omonima azienda acquisita dalla casa tedesca

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L'obiettivo dell'azienda è quindi quello di sostenere gli agricoltori di tutto il mondo

Innovazione, digitale, sostenibilità e dialogo con il consumatore.
Sono questi i quattro pilastri della strategia di BASF, presentati anche in occasione dell'evento organizzato lo scorso 10 ottobre a Nunhems, in Olanda, sede dell'omonima azienda.

BASF, nota nel settore dell'agricoltura soprattutto per i propri agrofarmaci, nell'agosto del 2018 rafforza il suo portfolio di soluzioni per l'agricoltura acquisendo Nunhems, e arricchendo così l'offerta della propria divisione Agricultural solutions con il mondo delle sementi orticole.
Segmento che si affianca così a quello dei tratti genetici, della difesa delle colture e delle soluzioni digitali.

L'obiettivo dell'azienda è quindi quello di sostenere gli agricoltori di tutto il mondo, ed è qui che entrano in gioco i quattro pilastri.


L'innovazione

La strategia in questo comparto si basa su innovazioni che consentono agli agricoltori di nutrire una popolazione in continua crescita e affrontare sfide quali la limitata disponibilità di terreno coltivabile, l'aumento della pressione delle malattie e il cambiamento climatico. Nel 2019 gli investimenti in ricerca e sviluppo raggiungeranno i 900 milioni di euro, sostenendo la pipeline di innovazione in agricoltura. 

Entro il 2028, l'azienda lancerà oltre trenta nuovi prodotti con un potenziale picco di vendite di oltre 6 miliardi di euro. Tra questi ci sono otto principi attivi, tratti genetici unici e sementi dalle prestazioni elevate per le colture del grano ibrido, soia, canola, cotone e orticole. 


Il digitale

In un mondo sempre più tecnologico, anche BASF vuole stare al passo, sia applicando tecnologie digitali e di precisione sia con tre app
Xarvio scouting e Xarvio field manager, già presenti negli store, permettono di controllare in tempo reale lo stato delle colture e riconoscere malattie e infestanti nel proprio campo, identificando i rischi in anticipo.
E' invece in programma per il 2020 il lancio di Xarvio healty fields.
 

La sostenibilità

Anche la sostenibilità è un valore fondamentale; è per questo che l'azienda la sta integrando in tutte le decisioni di business e di offerta prodotti.

"I criteri di sostenibilità sono parte del nostro processo di ricerca e sviluppo, questo ci permette di individuare e sviluppare ulteriormente soluzioni che forniscono un vantaggio per agricoltori e l'ambiente", ha commentato Peter Eckes, presidente della ricerca sulle bioscienze di BASF.


Il dialogo con il consumatore 

E' invece con la customer experience che BASF vuole stare al fianco degli agricoltori, dalla semina fino alla raccolta.

"Con la nostra strategia, stiamo dando inizio ad un nuovo capitolo che mette l'attività degli agricoltori al centro del nostro operato" ha dichiarato Vincent Gros, presidente della divisione Agricultural solutions. 

"Gli agricoltori coltivano svariate produzioni con specifici cicli di sviluppo e rispondendo a requisiti di coltivazione differenti. Ecco perché ci stiamo focalizzando su combinazioni di coltivazioni selezionate, note come 'crop system', per le quali abbiamo un'offerta di grande valore. In questo modo possiamo supportare i nostri clienti nel massimizzare la loro redditività, contribuire a ridurre i rischi connessi ai cambiamenti climatici e alla pressione delle malattie, oltre ad aiutarli a soddisfare i fabbisogni della società" ha concluso il presidente Vincento Gros. 
 
Vincent Gros
Vincent Gros
Fonte foto: © Ivano Valmori - AgroNotizie, via Twitter
 

Quattro pilastri ma anche quattro sistemi di colture

Come illustrato all'evento, BASF si concentra strategicamente anche su quattro segmenti strategici per i suoi clienti: mais e cotone nelle Americhe; grano, colza e girasole in Nord America ed Europa, riso in Asia, frutta e orticole a livello globale.

Coltivazioni che, complessivamente, rappresentano circa il 70% del mercato globale.


Il mercato della sub-region South 

Un altro dato emerso dall'evento riguarda le vendite; il 36% di queste vengono effettuate nell'Emea - Europe, Medio Oriente e Africa e nella Cis - Comunità degli stati indipendenti.

Ed è proprio nell'Emea South che: "Vogliamo crescere profittevolmente, dedicando grande attenzione ai temi ambientali e alle emergenti richieste della società" ha affermato Alberto Ancora, vicepresidente di Agricultural solutions dell'area.
Un'area geografica vocata a colture specifiche, prime fra tutte le specialty crops e un mercato con una clientela numerosa e frammentata che comprende i Paesi dell'area mediterranea - Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Israele – insieme a Turchia, Iran, Africa e Medio Oriente.

"Siamo impegnati a trasferire agli agricoltori della nostra regione prodotti innovativi capaci di garantire elevati standard di sostenibilità, come Provisia®, Revysol® Tessior®. Ma non solo, a loro mettiamo a disposizione la nostra nuova offerta di semi per orticole e cotone e soluzioni digitali innovative", ha concluso Alberto Ancora.
 
Alberto Ancora
Alberto Ancora
Fonte foto: © Ivano Valmori - AgroNotizie, via Twitter

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