Grano duro, i prezzi corrono e toccano quota 265 euro alla tonnellata

E' il valore espresso a Foggia ieri sul mercato all'ingrosso per il cereale pastificabile nazionale, mentre il Canadese di prima qualità, con un balzo di 10 euro sulla seduta precedente, ha esitato 272 euro sui massimi

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Grano duro, Ismea all'origine registra altri rincari in tutto il Mezzogiorno
Fonte foto: © RobertoM - Adobe Stock

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud continuano a crescere ieri - 2 ottobre 2019 - sul mercato all'ingrosso, raggiungendo sui massimi i 265 euro alla tonnellata alla Borsa merci di Foggia, valori che rinviano a precedenti simili alla prima settimana del 2016.

Ismea registra all'origine ulteriori nuovi passi avanti dei prezzi sulle piazze siciliane (+3 euro alla tonnellata), a Foggia (+5 euro alla tonnellata) e a Bari (+3 euro alla tonnellata). A Foggia i prezzi all'origine restano inferiori di due euro rispetto a quelli all'ingrosso. Mentre si tengono su valori superiori alla Borsa merci di Foggia, i prezzi in campagna di Bari.

Anche la Borsa merci di Bari il 1° ottobre vede prezzi in aumento per il cereale pastificabile nazionale sull'ultima seduta del 24 settembre. In crescita di 10 euro alla tonnellata i grani duri esteri Spagnolo e Canadese di prima qualità, quest’ultimo ai massimi dai primi dell’anno solare.

Sullo sfondo ci sono mercati con una domanda che continua ad essere molto dinamica e improntata ad acquisti di qualità, sia sul cereale pastificabile nazionale che su quello estero, con prezzi che risentono della scarsità complessiva di prodotto legata all’ultima mietitura.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 2 ottobre 2019, la sua tredicesima seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 262 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 267 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori maggiori di 5 euro alla tonnellata rispetto all’ultima seduta del 25 settembre e di 7 euro sovrastanti quelle delle quattro sedute ancora precedenti: del 28 agosto e del 4, 11 e 18 settembre 2019.

Il cereale pastificabile raggiunge quindi la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e nove mesi. Per avere un prezzo massimo a Foggia molto vicino alla quotazione attuale, occorre tornare infatti alla prima seduta del 2016, quella del 13 gennaio di quell’anno, quando toccò i 265 euro alla tonnellata.

I valori conseguiti con i cinque rialzi di stagione del 26 giugno, del 3 e del 17 luglio del 28 agosto e di ieri si attestano complessivamente a 37 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 19 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio 2019: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248,00 sui massimi.

Rispetto alla dodicesima seduta, si presenta al rialzo di 5 euro alla tonnellata, sia sui valori massimi che su quelli minimi, il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia a 407,00 euro alla tonnellata sui minimi e 417,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 17 e 22 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 1° ottobre 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 266 euro alla tonnellata sui minimi ed a 271 euro sui massimi, in rialzo di 3 euro sulla seduta precedente del 24 settembre e di 5 euro alla tonnellata sulle ancora precedenti quattro sedute del 28 agosto e del 3, 10 e 17 settembre scorso. Dal 30 luglio 2019 l'aumento registrato su questa piazza è di 9 euro.

Cereali esteri: il grano duro Spagnolo, con proteine al 13%, è alla sua decima quotazione e dopo due cali consecutivi e la seduta stabile del 24 settembre si porta il 1° ottobre a 270-275 grazie ad un incremento di ben 10 euro alla tonnellata. Rispetto al 3 settembre scorso, il cereale iberico ha guadagnato 7 euro alla tonnellata.

Intanto continua l’inseguimento dell grano duro Canadese di prima qualità, con proteine minime al 15% che cresce di altri 10 euro alla tonnellata, portandosi a 270 euro alla tonnellata sui minimi, come lo spagnolo, ed a 272 euro sui massimi. Il Canadese, giunto alla sua terza seduta al rialzo, recupera complessivamente 18 euro alla tonnellata dall’ultimo ribasso portandosi sulla massima quotazione del 2019.
 

Prezzi all'origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d'Italia

Bari
All'origine Ismea rileva a Bari il 30 settembre 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni "franco azienda" a 263 euro alla tonnellata sui minimi e 268 di prezzo massimo, in rialzo di 3 euro sulla rilevazione precedente del 23 settembre e in crescita sulle rilevazioni del 2, 9 e 16 settembre scorso di 6 euro. Tal valori sono da considerarsi in aumento di ben 9 euro alla tonnellata rispetto alla rilevazione dell'Istituto del 26 agosto 2019, la quale ricalcava quella ancora precedente del 29 luglio 2019.

Campobasso
A Campobasso il 30 settembre 2019 Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni "franco azienda" a 236 euro la tonnellata sui minimi e 242,00 sui massimi, valori stabili sulla precedente rilevazione del 16 settembre ed uguali ai prezzi del 29 luglio.

Matera
A Matera, alle condizioni di "franco azienda" Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 30 settembre 2019 a 260 euro alla tonnellata sui valori minimi e 265 sui massimi. Tali valori risultano stabili rispetto a quelli registrati dall’Istituto il 23 settembre. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi; da allora l'incremento del prezzo medio è stato del 7,36%.

Foggia
A Foggia alle condizioni di "franco azienda", Ismea ha rilevato il 25 settembre il grano duro fino nazionale a 260 euro alla tonnellata sui valori minimi e 265 sui massimi, prezzi in crescita di 5 euro sul 4, 11 e 18 settembre 2019, ma in rialzo rispetto al 28 agosto di 10 euro a tonnellata. Il cereale pastificabile su questa piazza secondo Ismea ha guadagnato ben 20 euro a tonnellata sui prezzi del 31 luglio 2019.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 24 settembre scorso alle condizioni "franco azienda" hanno raggiunto i 233 euro alla tonnellata sui minimi ed i 238 euro sui massimi e in entrambi i casi risultano in crescita di 3 euro alla tonnellata sulle precedenti rilevazioni dell'Istituto effettuata il 17 settembre. Con questi valori le due piazze siciliane presentano prezzi maggiori di 23 euro a tonnellata sulle rilevazioni dell'Istituto effettuate il 20 agosto.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni "franco magazzino arrivo" rilevati da Ismea il 24 settembre risultano stabili sui valori registrati il 17 settembre 2019 dall'Istituto e pari a 272 euro sui minimi e 278 sui massimi. A Napoli la crescita media dei prezzi dal 20 agosto al 17 settembre è pari a 4 euro a tonnellata.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura biologico prezzi mercati

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