Social farming, al via il corso di agrumicoltura biologica

L'attività di formazione, realizzata da Distretto agrumi Sicilia e Alta Scuola Arces, inizia il 5 marzo a Ribera (Agrigento)

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

arancia-rossa-di-sicilia-igp14giu2016distretto-agrumi-sicilia.jpg

Il corso, dedicato all'agricoltura sociale per la filiera agrumicola 2.0, durerà 80 ore
Fonte foto: © Distretto Agrumi di Sicilia

Prenderà il via il prossimo 5 marzo 2018 il corso di formazione sull'agrumicoltura biologica, il primo dei cinque corsi di formazione previsti dal progetto “Social farming, agricoltura sociale per la filiera agrumicola 2.0", realizzato dal Distretto agrumi di Sicilia e dall’Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation. Il corso, della durata di 80 ore (40 delle quali in aula e altrettante in azienda per gli approfondimento tecnico-pratici) si terrà a Ribera, nella sede dell'Esa-Sopat 75.

Al corso, gratuito, possono essere ammessi al massimo 15 allievi in presenza e altri 50 in streaming (per le lezioni teoriche). E proprio in quest'ultima modalità, hanno confermato la loro iscrizione anche cinque studentesse tunisine, a Palermo con il progetto Erasmus per frequentare il corso magistrale di Scienze della comunicazione dell'Ateneo palermitano. Le studentesse tunisine hanno appena avviato un tirocinio, gestito in convenzione dal Centro orientamento e tutorato dell'Università di Palermo, su un progetto di ricerca di 150 ore sui criteri di qualità necessari per l'export dei prodotti di alcune filiere agroalimentari siciliane e tunisine, tra le quali la filiera agrumicola.

Per tale motivo, ad integrazione del loro percorso di studi, le studentesse parteciperanno ad alcune attività formative e seminariali del progetto Social Farming 2.0. In particolare, le ragazze tunisine parteciperanno in streaming ai corsi di formazione su “Agrumicoltura biologica”, “Certificazione etica ed altre certificazioni su base volontaria per la filiera agrumicola”, “Tecniche di comunicazione per il settore agrumicolo” e saranno coinvolte nell’ambito dei seminari su: “Etichettatura dei prodotti agrumicoli freschi e trasformati ed accordi di filiera”, “E-commerce per l’ortofrutta di qualità“, “I paesi emergenti, competitors della filiera agrumicola siciliana”.

Il corso sull'agrumicoltura biologica è aperto a soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro - giovani, donne, disoccupati, migranti - ma anche a professionisti ed operatori del settore, tanto che per i dottori agronomi e i dottori forestali, iscritti ai rispettivi albi di appartenenza. Il corso dà diritto ai crediti formativi professionali in ragione di uno ogni 8 ore di attività formativa caratterizzante.

Il corso offre una formazione specialistica finalizzata all’acquisizione di competenze nella gestione della fertilità del suolo, nella gestione delle fitopatie (fisiopatie, malattie infettive, malattie parassitarie), sulla normativa di riferimento e sul processo di certificazione, nel marketing dei prodotti biologici. Spazio anche ai temi dell’associazionismo cooperativo, delle organizzazioni dei produttori e delle misure di sostegno della Pac alle coltivazioni biologiche.
 
"La formazione è sempre al centro del progetto Social Farming perché nella filiera agrumicola siciliana c'è un grande bisogno di nuove professionalità specialistiche - afferma Federica Argentati, presidente del Distretto agrumi di Sicilia -. Il Biologico è uno degli ambiti su cui la nostra filiera agrumicola gioca la carta dell'eccellenza, un settore in costante crescita per il quale è sempre più necessario formare professionalità che possano entrarvi a pieno titolo".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.876 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner