Nel periodo gennaio-agosto del 2012, rende noto Anacer, le importazioni del settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche in Italia sono diminuite di circa 2 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-16,7%)

Sono risultate in calo le importazioni dei cereali in granella (-1,8 mio/t), in particolare il granturco (-627.000 t), il grano duro (-406.000 t), il grano tenero (-376.000 t) e l’orzo (-311.000 t). 

Registrano una riduzione anche gli arrivi dall’estero sia di farine di estrazione (-115.000 t), che di semi e frutti oleosi (-98.000 t). 

L’import di riso nel suo complesso (riso lavorato, semigreggio e rotture) diminuisce del 10,2%; la riduzione si riscontra negli arrivi di riso dal Brasile (-9.700 t), dal Pakistan (-7.500 t) e dalla Thailandia (-3.400 t); In aumento invece l’import dall’India (+13.700 t).


Le esportazioni dall’Italia dei prodotti del settore cerealicolo nei primi otto mesi del 2012 sono diminuite del 10,7% (-296.000 t). 

In calo le vendite all’estero dei cereali in granella (-307.000 t, di cui -237.000 di grano duro), e dei prodotti trasformati a base di cereali (-8.900 t).

Risultano invece aumentare le esportazioni di farina di grano tenero (+9.000 t), di paste alimentari (+7.300 t) e dei mangimi a base di cereali (+9.300 t). 

La diminuzione riscontrata nel riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e lavorato) si deve sia alle minori vendite verso i Paesi comunitari (-3.250 t), che alla riduzione delle esportazioni verso i Paesi terzi (-2.950 t).
 

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi otto mesi del 2012 un esborso di valuta pari a 2.974,4 milioni di euro (3.471,2 nel 2011) e introiti per 1.888,4 milioni di euro (1.900,9 nel 2011).

Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.086,0 milioni di euro, contro -1570,3 milioni di euro nel 2011.