Contro la botrite del kiwi, una doppia barriera

Per 120 giorni, il kiwi ha due nuovi alleati per il controllo della muffa grigia: Switch® e Taegro® di Syngenta

Contenuto promosso da Syngenta Italia
kiwi-actinidia-by-nata-vkusidey-fotolia-750.jpeg

Switch e Taegro, la soluzione integrata che permette una migliore gestione dei residui (Foto di archivio)
Fonte foto: © nata_vkusidey - Fotolia

Botrytis cinerea (o muffa grigia) è un patogeno ubiquitario che può causare gravi alterazioni a carico di fiori, frutti, foglie e germogli di numerose colture, tra cui il kiwi, arrecando gravi danni alla produzione e risultando così una delle malattie più temute dai frutticoltori.

I conidi vengono diffusi dal vento e dalla pioggia e le infezioni possono verificarsi ogni qualvolta si creino condizioni climatiche favorevoli come un tasso di umidità molto elevata e prolungata e una temperatura tra i 16 e i 25 gradi (nonostante alcune infezioni si siano verificate già a partire dai 4°).  

Sulla coltura del kiwi la contaminazione avviene sin dalle prime fasi della fioritura, in particolare se tale stadio fenologico è preceduto da precipitazioni ripetute, come è facile che accada nel periodo in cui si verifica la fioritura della coltura. Una volta insediato negli organi fiorali, il fungo può produrre marciumi brunastri, inducendo una cascola eccessiva, impedendo alla pianta un normale processo di allegagione, o rimanere latente causando gravi danni ai frutti che si deteriorano al punto tale da non poter essere più commercializzati. 


Contro la botrite del kiwi, Syngenta schiera Switch e Taegro: la soluzione integrata che permette una migliore gestione dei residui

Switch, autorizzato per l'impiego temporaneo su actinidia dal 15 aprile al 12 agosto 2021, rappresenta una soluzione unica a disposizione dei frutticoltori  per la protezione del kiwi dalle infezioni di muffa grigia. 
Si tratta di una miscela a base di fludioxonil e ciprodinil, due sostanze attive a diverso meccanismo d'azione. L'attività sinergica di cyprodinil e fludioxonil permette a Switch di ottenere risultati superiori grazie a:
  • elevata e costante efficacia;
  • resistenza al dilavamento;
  • lunga persistenza d'azione.

Actinidia trattata con Switch

Taegro, autorizzato per l'impiego temporaneo su actinidia dal 1 aprile al 29 luglio 2021 si integra perfettamente nei programmi di protezione per una migliore gestione dei residui.
Taegro è il nuovo fungicida biologico di origine naturale a base di Bacillus amyloliquefaciens ceppo FZB24 efficace, sostenibile e sicuro per l'utilizzatore e vanta:
  • utilizzabile sia in programmi di difesa integrata sia in agricoltura biologica;
  • ridotte dosi d'impiego e facilità d'uso;
  • limitato intervallo di sicurezza: quattro ore;
  • favorevole profilo ecotossicologico.


Posizionamento tecnico di Switch e Taegro per il controllo della botrite dell'actinidia

Syngenta raccomanda di applicare Switch alla dose di 0,8 kg/ha effettuando un massimo di due applicazioni da inizio fioritura con un intervallo minimo tra i trattamenti di sette giorni e utilizzando un volume d'acqua pari a 1000 l/ha. Taegro, impiegato sempre da inizio fioritura, va utilizzato alla dose di 370 g/ha per un massimo di tre applicazioni. 

Actinidia 
 
Agrofarmaci autorizzati dal ministero della Salute; per relativa composizione e numero di registrazione si rinvia al catalogo dei prodotti o al sito internet del produttore. Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto.