Agritechnica, focus sulle tendenze del segmento trattori

Motori diesel Stage V, a gas o elettrici, cambi a variazione continua elettromeccanici, semicingoli, sistemi TIM e di telemetria. Questi gli ultimi equipaggiamenti delle trattrici in mostra ad Hannover

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Luci puntate sui trend relativi ai trattori ad Agritechnica 2019
Fonte foto: Agronotizie

Agritechnica - importante manifestazione biennale che rappresenta il trampolino di lancio per diverse innovazioni nell'ambito della meccanizzazione agricola - è alle porte. Tra pochi giorni, dal 10 al 16 novembre, ad Hannover sarà dunque possibile ammirare da vicino i vincitori degli Innovation Awards 2019 e gli altri nuovi prodotti presentati dai costruttori.

Le novità sono numerose, soprattutto nel segmento delle trattrici, ma in generale tutte possono essere ricondotte ad alcune tendenze. Attualmente, l'attenzione delle case costruttrici di trattori è rivolta allo sviluppo di motori conformi allo Stage V, al perfezionamento delle trasmissioni a variazione continua o powershift e all'implementazione di semi cingoli, dispositivi per il miglioramento del comfort e sistemi di telemetria o TIM (Tractor Implement Management).
 

I motori da scoprire ad Agritechnica 2019

La rassegna tedesca sarà l'occasione per capire cosa sta cambiando sotto al cofano delle trattrici. Oggi molti propulsori diesel rispettano lo Stage V, normativa sulle emissioni in vigore da gennaio 2019 per i motori dei nuovi trattori oltre i 175 cavalli (130 chilowatt) e da gennaio 2020 per le potenze da 75 a 175 cavalli (da 56 a 130 chilowatt). Lo standard prevede l'ulteriore riduzione del limite di peso del Particulate Matter PM (grammi per chilowattora), nonché il rispetto del limite del Particulate Number PN (particelle totali per chilowattora).
Per soddisfare tali limiti, i costruttori hanno dovuto necessariamente dotare i propulsori di dispositivi di filtraggio del particolato a ciclo chiuso. Alcuni hanno installato motori Stage V sulle serie esistenti in sordina, mentre altri hanno unito alla modifica delle motorizzazioni il lancio di nuove versioni.
 
Motore Stage V sul Magnum 380 AFS Connect di Case IH
Motore Stage V sul Magnum 380 AFS Connect di Case IH

I pilastri della tecnologia di propulsione - iniezione common rail, tecnologia a 4 valvole, turbocompressore, intercooler, ventilatore viscoso e gestione elettronica - sono ora affiancati dai sistemi per il post-trattamento dei gas di scarico: il catalizzatore di ossidazione diesel DOC, il filtro antiparticolato diesel DPF e il sistema di riduzione catalitica selettiva SCR. Riguardo al dispositivo per il ricircolo dei gas di scarico EGR, si tende sempre più a ridurre i tassi di ricircolo o ad omettere completamente l'EGR.
Se Massey Ferguson adotta una soluzione all-in-one, con DOC-SC (catalizzatore dell'incombusto)-SCR contenuti in moduli compatti fuori dal vano motore, per i trattori MF 6700 S e MF 7700 S, i marchi di CNH Industrial usano il sistema HI-eSCR2, che sfrutta DOC e SCRonFilter SCRoF (un DPF integrato sull'SCR) e occupa poco più spazio dell'HI-eSCR pensato per lo Stage IV. Possiedono l'HI-eSCR2 i motori FPT a 4 e 6 cilindri di molti modelli New Holland, Case IH e Steyr e quelli a 6 cilindri dei riprogettati Case IH Magnum AFS Connect e McCormick X7.624 VT-Drive. Oltre a CNH, anche Fendt elimina l'EGR sugli ultimi 900 Vario.

Un ulteriore cambiamento che interessa i propulsori riguarda il powerboost. Dopo aver proposto soluzioni non boost, Fendt offre ora sul nuovo 314 Vario l'innovativo sistema Dynamic Performance DP, che - funzionante in modo dinamico in base alle necessità - rileva attraverso sensori la potenza richiesta dai componenti ausiliari (pdp, impianto idraulico, ventola del motore, alternatore, impianto di climatizzazione, compressore dell'aria) ed eroga 10 cavalli in più quando serve mediante un comando intelligente.
Finora grande sostenitore del powerboost, il brand di St. Valentin si muove nella direzione opposta con il Magnum 400 AFS Connect, su cui la potenza nominale di 396 cavalli e quella massima di 435 cavalli sono disponibili in ogni condizione operativa.
 

Modelli a gas ed elettrici, ecco gli ultimi sviluppi

Sono in rapida evoluzione anche i motori a gas naturale. Dopo aver presentato diversi prototipi, New Holland lancia ora il primo trattore a gas adatto alla produzione in serie tra i modelli T6. L'ultimo nato in casa NH dispone di serbatoi aggiuntivi per il gas naturale in forma compressa CNG che - montati su un telaio speciale davanti al sistema idraulico - consentono di estendere il tempo di operatività e possono essere connessi ai serbatoi principali mediante attacchi rapidi.
Il marchio giallo-blu sta implementando insieme ad FPT Industrial l'unità 'Natural Power' a 6 cilindri con una cilindrata di 6 litri, funzionante secondo il principio dell'accensione a scintilla e alimentata esclusivamente a gas.
 
Prototipo Rigitrac SKE 50 Electric di Sepp Knüsel
Prototipo Rigitrac SKE 50 Electric di Sepp Knüsel

Si fanno progressi pure nell'ambito delle batterie agli ioni di litio e dei motori elettrici, che muovono i concept full electric delle trattrici più piccole. Ad Agritechnica 2019, Sepp Knüsel esporrà l'ultima versione del prototipo Rigitrac SKE 50 Electric da 50 chilowatt, presentato per la prima volta a fine 2018. SKE 50 Electric vanta una batteria da 80 chilowattora montata tra gli assali sotto la cabina e fino a cinque motori elettrici (due per gli assi anteriore e posteriore, due per le pdp anteriore e posteriore, uno per la pompa idraulica) supportati dal sistema da 400 volt.
 

Trasmissioni: CVT e PS si rinnovano

In uso da più di venti anni in agricoltura, le trasmissioni a variazione continua CVT cambiano volto. Infatti, la trasmissione John Deere eAutoPower e8WD - premiata agli Innovation Awards e disponibile sui nuovi trattori 8R - è priva dell'unità idraulica (pompa/motore), ma munita di due motori elettrici che fungono da power split e forniscono potenza elettrica fino a 100 chilowatt, utilizzabile ad esempio per attivare gli assali ad azionamento elettrico di grandi rimorchi o aratri semi-portati. Ne derivano una trazione aumentata ed uno slittamento ridotto.
Il power split elettro-meccanico messo al posto di quello idrostatico-meccanico permette di ottimizzare il funzionamento della trasmissione, ridurre i costi di esercizio ed evitare l'installazione di un generatore aggiuntivo per gli azionamenti elettrici all'esterno del cambio. L'efficienza generale ne esce migliorata. Inoltre, l'elettrificazione della combinazione trattore-attrezzo consente di manovrare le grandi botti del liquame con trattrici più piccole, che possono portare carichi utili maggiori in caso di limitazioni di peso lordo su strada.
 
Trasmissione eAutoPower e8WD sugli 8R di John Deere
Trasmissione eAutoPower e8WD sugli 8R di John Deere

Nonostante la progressiva diffusione della CVT, le trasmissioni powershift continuano ad essere usate - specialmente nelle operazioni di traino pesante - per via dell'efficienza a pieno carico, della longevità e diverse versioni full powershift, nuove o parzialmente migliorate, sono state presentate di recente. Oltre alle note trasmissioni 18/4 e 19/4, Case IH propone ora sul Magnum 400 AFS Connect una full powershift 21/5, con cui il trattore può raggiungere 40 o 50 chilometri orari ad un regime motore ridotto.
Protagonista della Powershift Revolution, Valtra offre sull'N154e la trasmissione Versu 30AV + 30RM che consente di gestire il modello come se avesse la variazione continua e, nello stesso tempo, assicura l'efficienza tipica di un powershift tradizionale. Di fatto, la semi powershift Versu può essere controllata utilizzando il joystick con la logica di funzionamento della CVT Direct. Trasmissione powershift anche per le trattrici A4, provviste della HiTech 4 16AV + 16RM.
 

Cingoli sempre più usati sui trattori di alta potenza

Cresce il numero di trattrici di grandi dimensioni equipaggiate con sistemi cingolati, che garantiscono un'elevata trazione e un ridotto compattamento del terreno. Da qualche tempo produttori specializzati forniscono soluzioni retrofit per gli assali anteriore e posteriore, anche se talvolta il montaggio di cingoli in retrofit su assi anteriori non appositamente disegnati può dare problemi.
 
Quattro cingoli sullo Xerion Trac TS di Claas
Quattro cingoli sullo Xerion Trac TS di Claas

Negli ultimi anni, sia CNH Industrial sia Claas hanno proposto trattori con sistemi semicingolati montati di fabbrica sugli assali posteriori. I modelli Case IH Magnum in versione cingolata Rowtrac e gommata dispongono di un nuovo sistema di assistenza alla guida con freno automatico sui cingoli/pneumatici posteriori, mentre il Claas Axion 900 Terra Trac è stato premiato agli Innovation Awards 2017 per il sistema cingolato.
Inoltre, alla prossima Agritechnica saranno presentati gli inediti trattori con quattro cingoli di Claas e John Deere: lo Xerion Trac TS, dotato di cingolature Camso larghe 30 pollici/76 centimetri, e l'8RX, munito di cingoli con larghezze da 16 a 30 pollici (da 41 a 76 centimetri).
 

Comfort, al top anche con le big baler

Le vibrazioni in cabina causate dalle presse al lavoro sono davvero sgradevoli per i conducenti e possono determinare problemi di salute. Per ridurle e aumentare il comfort di guida, John Deere e New Holland hanno sviluppato due soluzioni premiate agli Innovation Awards 2019. Il dispositivo di JD consente lo smorzamento intelligente delle vibrazioni sui trattori 7R combinati con le presse quadre. Usa sensori, un sistema di controllo della trasmissione e un algoritmo di controllo per variare rapidamente la velocità e compensare i colpi del pistone delle big baler.

Baler Control System di NH, progettato per i modelli T7 combinati con presse quadre di diversi brand, minimizza le vibrazioni in cabina grazie ad un assetto modificato delle sospensioni dell'assale anteriore e ad un'impostazione della curva della coppia motore più ripida.
 
Baler Control System sui T7 di New Holland
Baler Control System sui T7 di New Holland
 

Tecnologie digitali: must sulle trattrici

La digitalizzazione è realtà anche nel segmento dei trattori. Ad Hannover non mancheranno sistemi TIM per la comunicazione trattrici-attrezzature e dispositivi di telemetria per lo scambio di informazioni tra macchine in campo e computer in ufficio. Ognuno di questi strumenti è nato per offrire specifici vantaggi.

Il sistema TIM per la diagnosi remota di Kubota permette di eseguire l'analisi dei guasti delle combinazioni trattori-attrezzi in modo semplificato e indipendentemente dal marchio. I tool di telemetria Valtra e Fendt Connect sono pensati per aumentare l'efficienza nella gestione della flotta, così come MF Connect di Massey Ferguson, mentre TracLink Smart di Lindner è nato per il riconoscimento automatico dell'implement con SmartTags e impostazioni basate sul web.
 
FendtONE sulla Serie 700 Vario
FendtONE sulla Serie 700 Vario

Infine, FendtONE è la piattaforma ideale per eliminare i confini tra il mondo a bordo della trattrice e quello fuori bordo. La cabina ridisegnata - inizialmente disponibile sulla Serie 700 Vario e sul nuovo 314 Vario - è dotata di ben quattro monitor che consentono di configurare le varie aree e di visualizzare le funzionalità in modo ottimale. Il display della guida satellitare può essere visto sulla dashboard elettronica, nonché sul monitor posizionato sul soffitto. In più, le funzioni del trattore possono essere assegnate a quasi tutti i bottoni nel nuovo bracciolo di comando.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: fiere innovazione macchine agricole trattori pneumatici tecnologia motori trasmissioni

Temi caldi: Agritechnica 2019

Speciale: Agritechnica 2019

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