Psr Toscana, i bandi per i pagamenti agro climatico ambientali

Al via le domande per richiedere i contributi per la riduzione dell'uso degli input chimici e idrici, per la conservazione della sostanza organica e per la tutela delle risorse genetiche. Scadenza il 15 maggio, all'interno i link ai bandi

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Pagamenti agro climatici ambientali, in Toscana aperti due bandi per il 2021
Fonte foto: Trukdotcom - Wikipedia

La Toscana ha aperto 2 bandi sulla sottomisura 10.1, per richiedere i contributi agro climatico ambientali per il 2021, con una disponibilità totale di 3.175.000 euro.

I bandi aperti sono sulle operazioni:
  • 10.1.1 per la conservazione del suolo e della sostanza organica;
  • 10.1.2 per la riduzione degli input chimici e idrici in agricoltura.

Possono partecipare a questi bandi tutti gli agricoltori singoli e associati, in attività, su tutto il territorio regionale.

Vediamo nel dettaglio i bandi delle singole operazioni.

Conservazione del suolo e della sostanza organica (operazione 10.1.1)

L'obiettivo è quello di sostenere le pratiche produttive che favoriscono la tutela del suolo da fenomeni erosivi, da dissesto idrogeologici, permettano l'incremento della sostanza organica nei terreni.

Il bando ha a disposizione 875 mila euro per fornire dei contributi a superficie per:
  • semina su sodo220 euro/ettaro di seminativo;
  • introduzione di colture di copertura, 240 euro/ettaro di seminativo;
  • semina su sodo e introduzione di colture di copertura, 350 euro/ettaro di seminativo;
  • inerbimento delle colture arboree specializzate, 130 euro/ettaro di coltura arborea specializzata;
  • trasemina su cereale autunno vernino con leguminose (bulatura), 200 euro/ettaro di seminativo.


Riduzione input chimici e idrici in agricoltura (operazione 10.1.2)


L'obiettivo del bando è quello di promuovere le tecniche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Infatti, come viene sottolineato nel testo del bando, attraverso il miglioramento dell'irrigazione e della gestione dei fertilizzanti, soprattutto di quelli azotati, è possibile contenere in modo efficace le emissioni di gas serra.

Il bando, con una disponibilità totale di 2,3 milioni di euro offre dei contributi a superficie così previsti:

Miglioramento della gestione degli input chimici
  • vite, 430 euro/ettaro;
  • olivo e altri fruttiferi, esclusi i castagneti, 280 euro/ettaro;
  • seminativi, 100 euro/ettaro;
  • ortive, pomodoro da industria, officinali, forovivaismo: 210 euro/ettaro;
  • tabacco, 600 euro/ettaro.
Miglioramento della gestione degli input idrici
  • vite, 30 euro/ettaro;
  • olivo e altri fruttiferi, esclusi i castagneti, 30 euro/ettaro;
  • seminativi, 30 euro/ettaro;
  • ortive, pomodoro da industria, officinali, florovivaismo, 60 euro/ettaro.
E’ obbligatoria la registrazione delle operazioni colturali e di magazzino entro 15 giorni dall'esecuzione dell'intervento o dell'operazione colturale o dall'acquisto dei prodotti.


Obblighi e impegni comuni ad entrambi i bandi

Gli agricoltori che beneficeranno del bando dovranno attuare e mantenere le pratiche per cui hanno ricevuto i contributi per almeno un anno, cioè fino al 16 maggio 2022 e presentare il piano delle coltivazioni su Artea.

Si ricorda che dal 15 maggio 2021 non sarà più possibile usare erbicidi a base di glifosate, e che dal 1 ottobre 2021 diventa obbligatoria la tenuta dei registri delle operazioni colturali e di magazzino previsti da Artea.

Le domande di contributo devono essere inviate tramite Artea entro e non oltre il 15 maggio 2021.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alle pagine ufficiali e ai testo completi dei due bandi:

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