Coronavirus e agricoltori hobbisti, le risposte a undici dubbi

Migliaia di italiani coltivano la terra senza essere agricoltori professionisti. Che cosa possono o non possono fare in queste settimane di quarantena da Covid-19?

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Dall'inizio dell'emergenza coronavirus in centinaia ci hanno scritto per avere risposte (Foto di archivio)
Fonte foto: © Cherries - Adobe Stock

Abbiamo ricevuto nelle ultime settimane centinaia di e-mail di agricoltori professionisti e hobbisti che chiedevano delucidazioni su cosa è possibile o non è possibile fare in questo periodo di quarantena dovuto all'emergenza coronavirus. Per gli agricoltori professionisti la risposta è semplice: nulla cambia (o quasi) nel loro lavoro. Il Governo ha infatti tutelato la filiera agroalimentare in quanto strategica per il futuro del paese.

Per gli hobbisti, quelle persone cioè che non ricavano il proprio reddito dall'attività agricola, le cose si complicano. Anche se il sostentamento di alcuni nuclei familiari può essere legato alla conduzione di orti, per il Governo questo non è un lavoro né un valido motivo per uscire di casa e rompere la quarantena. Ci sono tuttavia eccezioni ed eccezioni alle eccezioni. Vediamo dunque di dare delle risposte ai principali dubbi di chi ci ha scritto.
   

Le risposte a undici dubbi dell'agricoltore hobbista

Ho un piccolo fondo che necessita di alcune lavorazioni (potatura di piante, raccolta di prodotti, esecuzione di trattamenti fitosanitari, lavorazioni del terreno, etc...) posso andarci?
No, non è possibile uscire di casa per raggiungere il proprio appezzamento, a meno che questo non sia limitrofo all'abitazione. Il divieto è indipendente dal fatto che il proprio fondo si trovi nel comune di residenza o in un altro comune.

Ma io quando vado nel mio fondo non incontro nessuno e a lavorare sono da solo. Non posso comunque uscire di casa?
No, non è possibile uscire di casa.

Vorrei acquistare delle piante in vaso, piantine da trapianto, sementi, fertilizzanti o altro materiale adatto al giardinaggio o alla conduzione di orti, posso farlo?
Assolutamente sì. Come spiegato dalla ministra dell'Agricoltura tutti i cittadini possono uscire di casa per recarsi presso fioristi, vivai, garden center e altre attività commerciali per l'acquisto di prodotti florovivaistici.
 
Nel mio comune non ci sono vivai e garden center, posso spostarmi nel comune vicino per acquistare prodotti florovivaistici?
No, non è possibile. Il ministero dell'Interno su questo punto è chiaro: "E' possibile spostarsi in altri comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o in casi di assoluta urgenza o per motivi di salute". Per assoluta urgenza non si intende l'acquisto di piante o sementi, quanto l'acquisto di "generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio".

Posso farmi recapitare a domicilio piante, sementi, fertilizzanti, etc.?
Sì, la consegna a domicilio è sempre possibile, anche nelle regioni con le normative più restrittive.

Ho comprato delle piante/sementi, posso recarmi presso il mio orto per le attività di semina e trapianto?
No, non è possibile uscire dalla propria abitazione per recarsi presso un terreno, anche se di proprietà e anche se nelle vicinanze dell'abitazione. È invece possibile coltivare appezzamenti che siano limitrofi all'abitazione.

È dunque possibile uscire di casa per andare ad acquistare piante e sementi, ma è possibile utilizzarli solo nella propria abitazione (terrazzi e balconi) o nelle pertinenze, come il giardino.

Sono un apicoltore, posso recarmi a prendermi cura delle mie arnie?
La risposta è sì. Secondo la normativa italiana infatti non esistono 'apicoltori hobbisti' ma sono tutti professionisti. È dunque possibile uscire di casa per effettuare la normale gestione delle colonie.

Possiedo piccoli animali da cortile come galline, tacchini e conigli oppure animali da reddito come ovini, caprini, suini, bovini... posso andare a prendermene cura?
È questa una casistica a cui è difficile dare una risposta certa, ma in linea di principio sì, è possibile uscire di casa per andare a prendersi cura di animali. La legge infatti regolamenta la conduzione di allevamenti, anche ad uso familiare e anche composti da un solo capo. Banalmente se si possiedono degli animali è necessario denunciarli alla Asl, iscriverli all'anagrafe di riferimento, essere in regola con le vaccinazioni, denunciarne la morte, etc...

Prendersi cura degli animali è dunque anche un dovere dell'agricoltore. Come per l'apicoltura parlare di hobbisti nell'allevamento di animali ha poco senso. Per questo recarsi nel proprio fondo dove si posseggono degli animali, regolarmente denunciati e mantenuti, dovrebbe essere considerato un motivo valido. Consigliamo in tal senso di portare con sé tutta la documentazione inerente gli animali. A prendersi cura degli animali deve comunque andare una sola persona.

A casa non posso stampare il modulo di autocertificazione, come faccio?
È possibile rilasciare la dichiarazione direttamente all'ufficiale di polizia su moduli prestampati in loro dotazione.

Sono sottoposto a misure di quarantena. Posso uscire?
Assolutamente no. "Il mancato rispetto della quarantena da parte di chi è risultato positivo al Covid-19 comporta sanzioni penali: arresto da 3 a 18 mesi e pagamento di un'ammenda da 500 a 5mila euro, senza possibilità di oblazione".

Che cosa rischio se vengo fermato e non sono in grado di giustificare il mio spostamento?
Per chi viola le misure di contenimento dell'epidemia si prevede una sanzione amministrativa in denaro da 400 a 3mila euro. Se si è in auto o su un altro veicolo la sanzione può arrivare a 4mila euro. In caso di reiterazione le sanzioni pecuniarie sono raddoppiate. Mentire nell'autocertificazione rappresenta invece un reato per il quale scatta l'immediata denuncia.
 

Il nodo delle competenze

Quanto riportato dovrebbe valere su tutto il territorio nazionale. Attenzione però, perché i governatori delle regioni e i singoli sindaci hanno il potere di inasprire i provvedimenti adottati dal Governo. Può accadere dunque che ciò che è permesso in una regione non lo sia in un'altra o che ciò che si può fare nel comune di residenza non sia possibile invece in quello limitrofo. Come nel caso della Lombardia, dove ad esempio per chiunque circoli in strada è obbligatorio indossare una mascherina o un altro mezzo (sciarpa o foulard) per coprire la bocca.

Per questa ragione consigliamo sempre di contattare telefonicamente le forze dell'ordine della propria città (polizia locale, vigili urbani, carabinieri, polizia) per chiedere informazioni sulle disposizioni vigenti sul territorio.
 

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: hobby farming vivai

Temi caldi: Coronavirus

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