Psr Campania, la Cia lancia i Caa per le istruttorie documentali

Il presidente della confederazione regionale Alessandro Mastrocinque chiede al presidente della regione Vincenzo De Luca di porre anche mano alle best pratics della Puglia, il sistema Eip che consente di velocizzare le istruttorie della misura 4.1

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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La Cia Campania ha da tempo chiesto di digitalizzare tutto il sistema di gestione delle domande di sostegno Psr
Fonte foto: © Bacho foto - Fotolia

Utilizzare i Centri di assistenza agricola per l'istruttoria documentale relativa ai progetti del Psr 2014-2020, così come per lo svolgimento di altri adempimenti burocratici per le imprese agricole, dal certificato di qualifica di imprenditore agricolo professionale al buono gasolio. E' la proposta che la Cia Campania rivolge al presidente della regione e assessore all’Agricoltura ad interim Vincenzo De Luca ed al consigliere delegato per l'Agricoltura Franco Alfieri.

Una proposta di semplificazione maturata dopo le criticità emerse dall'esperienza del vecchio Psr che ha riguardato anche i tempi, troppo lunghi, per le procedure di concessione. Basti pensare che dalla presentazione della domanda al decreto di finanziamento, l'attesa media per gli imprenditori campani è stata di otto mesi.

"I cambiamenti da innescare per alleggerire la macchina burocratica sono molteplici e l'importante è iniziare, provare a dare una svolta, trovare nuove soluzioni. La proposta di agevolare gli imprenditori agricoli nella fase di istruttoria per i bandi del Psr tramite i Centri di assistenza agricola va in questa direzione" spiega Alessandro Mastrocinque, vicepresidente della Cia Campania e presidente nazionale. 

"Attraverso i Caa - continua Mastrocinque - possiamo contribuire ad alleggerire le fasi di istruttoria velocizzando i tempi di rilascio dei decreti. Abbiamo sempre sottolineato come il nuovo Psr sia un'occasione straordinaria per vincere la sfida della competitività del settore agroalimentare campano ed il tempo non è una variabile trascurabile, anzi è quella che può fare la differenza per rafforzare territori e filiere produttive". 

In Italia, in alcune regioni anche del Mezzogiorno, come la Puglia ed il Molise, ci sono esperienze eccellenti che dimostrano come sia possibile innescare processi nuovi che si traducono in competitività del territorio.

Se alla Regione Molise il Mipaaf ha riconosciuto il merito per aver redatto i bandi più chiari d'Italia, un altro esempio in questo senso è la possibilità attivata nella Regione Puglia sulla misura 4.1 del Psr per la quale è possibile presentare la domanda di sostegno sul portale Sian, sistema informativo del comparto agricolo, anche prima della presentazione dell'elaborato progettuale sul portale dedicato della Regione Puglia per la gestione di richieste di finanziamento: Eip.
Il sistema Eip, inoltre, consente una lettura immediata delle domande ed un'automatica realizzazione delle graduatorie.

"Mi domando - conclude Mastrocinque - perché non replicare anche noi le best pratics? Perché non innescarne delle nuove? Confidiamo nella sensibilità del presidente De Luca sul tema".

Già prima dell'approvazione del nuovo Psr la Cia Campania aveva proposto alla Regione Campania l'adozione di una Carta di identità digitale aziendale, un processo di digitalizzazione dell'intera documentazione oggi richiesta agli agricoltori (il "Fascicolo aziendale" e il "Quaderno di campagna") ed uno Sportello digitale: una procedura di gestione per le domande di finanziamento basata esclusivamente sull'invio della documentazione in formato digitale.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Cia Campania

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Tag: psr burocrazia quaderno di campagna sviluppo rurale semplificazione

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