Agrumi del Gargano Igp, pubblicate le richieste di modifica ai disciplinari

Le modifiche riguardano l'Arancia ed il Limone femminello del Gargano. Ora saranno vagliate dagli organismi competenti del Mipaaf

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 5 anni fa

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Arance, per quelle del Gargano è pronta la richiesta di modifiche del disciplinare
Fonte foto: © jillchen - Fotolia

Pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 128 del 1 ottobre scorso le proposte di modifica dei disciplinari di produzione delle Igp Arancia del Gargano e Limone femminello del Gargano, sulla base dei regolamenti vigenti in materia di regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. La proposta, avanzata dal Consorzio di tutela dell’Arancia e del Limone femminello del Gargano era stata approvata con la determinazione dirigenziale n.157/2015 del Servizio Agricoltura. E’ il primo passo per la modifica ai disciplinari, che ora dovranno essere vagliati dagli organismi competenti del Mipaaf.

Per l’Arancia del Gargano, le principali richieste di modifica del disciplinare riguardano le caratteristiche morfologiche delle cultivar ammesse, la tipologia dei terreni vocati, le cure colturali e l’etichettatura.
Per il Limone femminello del Gargano le principali richieste di modifica del disciplinare afferiscono alle caratteristiche morfologiche dell’unica cultivar ammessa, al metodo di ottenimento, all’ambiente e all’etichettatura.

Per l’Arancia del Gargano, in particolare, si richiede di considerare il diametro minimo per la cultivar Duretta del Gargano di 50 millimetri in luogo dei 60 ora richiesti dal disciplinare. Inoltre, la resa minima in succo della Duretta, pressata a mano, è richiesta al 30% contro il 35% in vigore. Il contenuto in zuccheri richiesto è “non inferiore al 9%”, contro il 10% attualmente previsto dal disciplinare.

Per l’Arancia del Gargano Igp è richiesta inoltre la modifica dell’epoca di raccolta: da fissarsi dal 14 febbraio al 30 agosto per l’Arancia Nostrale e dal 1° novembre al 30 aprile per la Duretta del Gargano.

Con riguardo alla commercializzazione del prodotto tutelato, secondo la modifica richiesta, l’Arancia del Gargano dovrà essere venduta confezionata e con la bollinatura presente su almeno l’80% dei frutti. Viene invece fatta eccezione per i frutti di calibro da 9 a 13, che potranno non essere bollinati se venduti per la trasformazione.

Per il Limone femminello del Gargano, sono presenti richieste di modifica del disciplinari simili.

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Fonte: Regione Puglia

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Tag: prodotti tipici frutticoltura agrumi marchi di tutela

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