Si terrà il 19-20 maggio la prossima riunione dello Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed (Scopaff) “Legislation”, il consesso dei rappresentanti delle autorità dei 27 paesi Ue preposti all’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, caratterizzato da sole quattro votazioni, riguardanti proposte tutto sommato “tranquille”.
 

Punti in votazione

  • Rinnovo dell’approvazione Ue dell’erbicida clopyralid, per il quale la commissione propone il rinnovo dell’approvazione Ue sulla base della valutazione di un dossier focalizzato sugli usi rappresentativi cereali autunno-vernini e pascoli. Come consueto ciò non significa limitazioni negli usi attualmente autorizzati, ma che le altre colture autorizzate dovranno essere documentate nei dossier per la conferma delle autorizzazioni dei formulati. Alcune criticità ci sono sempre: questa volta gli Stati membri quando confermeranno le attuali registrazioni dovranno fare particolarmente attenzione alle specifiche del prodotto tecnico, evidentemente cambiate col rinnovo, alla protezione degli operatori, ai residui dell’erbicida nelle colture in rotazione e alla contaminazione delle acque sotterranee nelle zone vulnerabili. Infine il notificante dovrà produrre studi sull’impatto dei residui del prodotto sui processi di trattamento delle acque, quando saranno disponibili linee guida condivise. Questa problematica è particolarmente sentita nei paesi del centro e nord europa, che attingono acque potabili in buona misura dalle acque superficiali.
  • Modifica del numero di Cas della sostanza di base chitosano, “atto dovuto”, con decisione dal risultato scontato.
  • Rimozione dello status di candidato alla sostituzione dell’erbicida propoxycarbazone. La proposta è stata formulata in seguito alla presentazione di ulteriore documentazione da parte del notificante che ha evidenziato che il prodotto non ha i requisiti per poter essere definito “candidato alla sostituzione”
  • Mancata approvazione del dimetil solfuro come sostanza di base, proposta sulla base della discussione degli esperti dell’Efsa e degli Stati membri.
 

Punti in discussione che saranno votati nelle prossime riunioni dello Scopaff

Sono ben 16 le proposte per le quali ci sarà una discussione preliminare in vista di una votazione. Questa discussione è un punto importantissimo del processo decisionale, in quanto permette spesso di capire se sarà in grado di ottenere una maggioranza qualificata qualora venisse messa ai voti. La commissione cerca sempre di evitare spaccature tra i paesi e spesso “aggiusta il tiro” cercando una mediazione tra la “scienza” rappresentata dalla conclusione dell’Efsa e le esigenze di tutti i giorni rappresentate dalle esigenze di mantenere in vita mezzi tecnici spesso importantissimi per la difesa di colture strategiche per le agricolture di molti paesi. Il caso più eclatante è rappresentato dai prodotti rameici, che non sarebbero stati mai rinnovati se la commissione avesse seguito alla lettera la “scienza” dell’Efsa. Questi aggiustamenti si verificano in tutti i settori e in tutti i paesi: ad esempio nel caso dei biocidi e delle altre sostanze chimiche revoche e restrizioni vengono sempre precedute da una cosiddetta analisi socio-economica che pesa benefici e svantaggi dell’uso di un determinato prodotto.

Tra i punti oggetto di discussione segnaliamo il rinnovo dell’abamectina che non è a rischio, ma lo sono le probabili restrizioni che dovranno essere imposte dagli effetti indesiderati evidenziati dalla valutazione del dossier presentato dai notificanti. Restrizioni previste anche per l’insetticida sulfoxaflor, specialmente per le sue criticità ecotossicologiche. Sembra invece che i notificanti del piretroide cipermetrina siano riusciti a smussare le criticità della sostanza, riuscendo a ribaltare la proposta iniziale di non rinnovo in una di rinnovo come sostanza candidata alla sostituzione, status peraltro imposto dal fatto che il prodotto è una miscela di isomeri, una delle condizioni che caratterizzano i candidati alla sostituzione.
Gli altri punti in discussione riguarderanno la sostanza di base “estratto dei rami di Salix”, l’insetticida microbiologico Beauveria bassiana ceppo 203, l’insetticida fosmet, il fungicida famoxadone, l’erbicida flumioxazin, i fungicidi mandestrobin, penflufen, prochloraz e fluxapyroxad, l’insetticida-acaricida terpenoid blend QRD 460, il fungicida microbiologico Pythium oligrandum strain M1, la sostanza attiva a basso rischio carbonato di calcio, gli insetticidi indoxacarb e acrinathrin. 
 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Sito della commissione Ue sulle riunioni dei comitati