Schede di sicurezza, la corretta gestione in 10 regole

...E per avere le informazioni necessarie su computer, tablet e smartphone c'è Sds OnDemand®

Ivano Valmori di Ivano Valmori

sds-on-demand-by-ivano-valmori-20190926.png

Il software Sds OnDemand®
Fonte foto: Ivano Valmori - AgroNotizie

Era il lontano 2005 quando venne pubblicata la prima versione di Sds OnDemand®, un applicativo per fornire nel rispetto delle leggi vigenti le schede di sicurezza, le etichette e le comunicazioni obbligatorie a tutti gli attori della "catena di approvvigionamento" dei mezzi tecnici in agricoltura.

Dopo 14 anni Sds OnDemand® viene usato da 50 produttori e fabbricanti di prodotti per agricoltura per fornire i 9.196 documenti obbligatori relativi a 4.923 prodotti forniti a 20.888 distributori che operano nel settore primario (tra rivendite private, consorzi, cooperative, garden center, fioristi e Gdo).
 
Ogni agricoltore può ricevere gratuitamente le informazioni necessarie per il corretto e sicuro impiego di agrofarmaci, fertilizzanti, prodotti combinati, ausiliari, trappole ed altri prodotti per l'agricoltura direttamente su computer, tablet e smartphone a titolo completamente gratuito grazie alle 50 aziende che utilizzano la piattaforma.
 
Aziende fornitrici di schede di sicurezza
Clicca sull'immagine per ingrandirla

Per cercare di fare chiarezza su questo mondo, abbiamo predisposto un "decalogo" su come gestire correttamente le sds e gli altri documenti necessari nelle aziende agricole.

Vediamoli assieme.

1) La sds deve essere fornita gratuitamente, anche su supporto informatico
Le schede di sicurezza devono essere sempre fornite gratuitamente dal fornitore dei mezzi tecnici, sia su carta, sia su supporto informatico. Tutti gli attori della catena di approvvigionamento sono corresponsabili della consegna della sds. Se manca la fornitura in qualsiasi punto (tra importatore e fabbricante, tra fabbricante e distributore, tra distributore e azienda agricola) le due parti sono sempre considerate corresponsabili e tenute a pagare la sanzione doppia.

2) Serve sempre il riscontro di avvenuto ricevimento
Non serve solo consegnare, ma serve anche il riscontro di avvenuto ricevimento in modo da avere la certezza dell'avvenuta consegna. Può andare bene la firma sul Ddt, la ricevuta della raccomandata oppure, molto più semplicemente, la Pec o la dichiarazione di avvenuta consegna.

3) Non si fornisce sds su sito azienda (fabbricante o distributore)
Non viene considerata come messa a disposizione la sds resa disponibile sul sito del fabbricante, dell'importatore o del distributore oppure inviata a mezzo mail. Serve sempre un servizio che assicuri il riscontro di avvenuto ricevimento.

4) Deve esserci contestualità tra fornitura preparato/miscela e sds
La scheda di sicurezza deve essere fornita al momento del primo acquisto della sostanza o della miscela. Non deve essere fornita dopo o in modo differito.

5) I documenti devono essere tempestivamente aggiornati
Appena si rendono disponibili nuove informazioni i documenti devono essere tempestivamente aggiornati e fatti avere al soggetto a valle della catena di approvvigionamento (l'importatore al fabbricante, il fabbricante al distributore, il distributore all'azienda agricola).

6) È obbligatorio aggiornare e fornire sds per 12 mesi dopo ultimo acquisto
Le nuove sds devono essere fornite al soggetto a valle della catena di approvvigionamento per 12 mesi dopo l'ultimo acquisto della sostanza o miscela.

7) La sds deve essere disponibile per 10 anni dal produttore
In  caso di richiesta la sds deve essere sempre disponibile presso il produttore (fabbricante o importatore) per 10 anni dall'ultima immissione in commercio e in tutte le versioni rese disponibili.

8) Obbligo di sds anche per preparati non pericolosi (articolo 32)
Per i preparati non pericolosi sono comunque necessarie delle "informazioni di sicurezza" rese disponibili dal produttore (fabbricante o importatore). In questo caso decade solo l'obbligo di fornitura degli aggiornamenti per i 12 mesi successivi all'acquisto.

9) Le sds e le etichette Clp sempre presenti in azienda, allegate al Dvr e accessibili per i dipendenti
Le sds, le comunicazioni obbligatorie e le etichette aggiornate devono essere sempre presenti in azienda e rese disponibili per i dipendenti. L'azienda agricola è tenuta ad utilizzare i prodotti in base alle informazioni presenti sull'ultima versione di etichetta e sds. Rivenditori e aziende agricole devono rendere disponibili le sds per tutti i dipendenti presenti in azienda e allegare le ultime versioni delle sds nel Dvr aziendale (documento valutazione dei rischi).

10) Obbligo di fornitura della nuova etichetta Clp ad agricoltori prodotti Dpd
Dal momento che gli agricoltori possono avere ancora in azienda prodotti con la vecchia etichetta Dpd (ovviamente con contenuti informativi obsoleti), i distributori devono fornire alle aziende agricole le versioni più recenti di etichette in formato Clp anche degli eventuali prodotti Dpd ancora registrati, utilizzabili e presenti in azienda agricola.
 
Ovviamente tutte queste regole sono rispettate con Sds OnDemand®:
scarica il decalogo per la corretta gestione delle schede di sicurezza

Sei un rivenditore? Richiedi Sds OnDemand® ai tuoi fornitori.

Sei un agricoltore? Richiedi al tuo rivenditore (privato, consorzio o cooperativa) di fornirti gratuitamente l'accesso a Sds OnDemand®.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 209.334 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner