Quasar 6-24 R: una star nella protezione delle colture

Da Chimiberg il nuovo antiperonosporico a base di dimetomorf e solfato tribasico di rame

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Quasar 6-24 R, nuova miscela antiperonosporica di Chimiberg

Quasar 6-24 R è la nuova miscela antiperonosporica che alla costante e comprovata efficacia del dimetomorf unisce i vantaggi del solfato tribasico di rame (Tbcs).

Dimetomorf è un principio attivo disponibile in Italia sin dal 1995 ed introdotto nelle comuni linee di protezione superando difficili annate di peronospora. E' dotato di movimento translaminare e sistemia locale che gli consentono di agire sia in via preventiva (modalità di utilizzo raccomandabile), ma anche in via curativa entro il 30% del periodo di incubazione. Si dimostra particolarmente efficace sugli stadi di sviluppo immediatamente successivi alla germinazione delle zoospore, sulla crescita del micelio e sulla sporulazione.

Solfato tribasico di rame o Tbcs (dall'inglese TriBasic Copper Sulphate) è un sale in cui parte dello ione rameico Cu2+, il vero e proprio principio attivo, è rapidamente liberato in soluzione (frazione bio-disponibile) mentre altra parte passa in soluzione più lentamente; l'ottimale equilibrio tra prontezza e persistenza d'azione permette di ridurre l'apporto di rame metallo ad ettaro senza compromettere l'efficacia.

Il solfato tribasico di rame è disponibile sul mercato italiano da molti anni in formulazioni liquide flowable a concentrazione di 193 g/l (Idrorame Flow, Idrorame 193) e 360 g/l (King, King 360 HP) di rame metallo distinguendosi per i buoni risultati sia in termini di efficacia che di selettività per le colture; più recentemente è proposto in associazione a principi attivi endoterapici trasferendo anche a queste miscele pronte i propri tipici vantaggi. La presenza di solfato tribasico di rame consente di ridurre l'apporto di rame ad ettaro del 40%, mantenendo l'efficacia ai massimi livelli, come dimostrano le prove sperimentali condotte e gli impieghi di pieno campo.

L'intervallo di sicurezza per le colture autorizzate è sensibilmente ridotto: solo 10 giorni su vite ed appena 7 giorni su patata, pomodoro e melone.

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