AgCelence®: andare oltre gli schemi, secondo Basf

Il nuovo progetto del colosso tedesco ha ora un marchio e guarda oltre la semplice protezione delle colture

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Poniamo per assurdo che un ipotetico prodotto chimico non abbia alcuna efficacia su alcun patogeno. Poniamo però, sempre per assurdo, che l’uso di quell’ipotetico prodotto garantisca raccolti superiori, sia per quantità che per qualità. Poniamo infine, e tuttaltro che per assurdo, che quell’ipotetico prodotto funzioni anche a livelli d’eccellenza sulle più importanti patologie di alcune colture strategiche: abbiamo posto le basi per arrivare ad AgCelence®. AgCelence® infatti non è un prodotto, AgCelence® è un nuovo marchio BASF e rappresenta una nuova frontiera nel panorama della fitoiatria, una nuova frontiera che in una sala cinematografica piacentina trova il palcoscenico d’elezione per il proprio lancio.
“Sotto il marchio AgCelence®“ - sottolinea Sergi Vizoso, Country Manager della Divisione Agro di BASF Agro Italia – “si pongono gli agrofarmaci BASF che, oltre ad assicurare la protezione delle colture, si dimostrano in grado di contribuire alla salute della pianta, ”. Effetti ampiamente studiati in tutto il mondo, come, ad esempio la migliore resistenza al caldo, alla siccità, alle malattie. Una resistenza multipla che si traduce in sostanza in una maggiore resa e di migliore qualità. “Si passa quindi dall’applicare qualcosa ‘contro’ all’applicare qualcosa ‘per’” – continua Vizoso. Con le sue parole su AgCelence®, Vizoso tramette orgoglio, passione e vitalità: questa è la nuova identità di marchio, immediatamente riconoscibile, un’identità sostenuta dalle capacità di ricerca BASF. La filiera ringrazia.
AgCelence® ha una storia di cinque anni di test, fatti in tre diversi continenti, in collaborazione con università e realtà produttive locali, come la Quero, colosso alimentare brasiliano. Felipe Fernando Silva riporta infatti con entusiasmo i successi ottenuti in Brasile su pomodoro da industria, anche grazie all’uso di un prodotto Basf che si può fregiare a pieno titolo della qualifica del marchio AgCelence®. I principali benefici riscontrati sono stati una maggiore resa, un’efficacia di prim’ordine, e una migliore qualità nella produzione. A partire da quest’anno, il concetto AgCelence® sarà introdotto anche in Europa, in diversi paesi e colture. Oltre ai prodotti contenenti pyraclostrobin, saranno promossi sotto il marchio AgCelence® anche prodotti a base di boscalid.
Petra Volz, della ricerca BASF interrogata sui piani di sviluppo futuri non si nasconde: “BASF sta investendo in ricerca e sviluppo anche sui benefici fisiologici per le colture e non solo sulla loro protezione. Questo, ovviamente, non vuol dire che” – prosegue la Volz – “se individuiamo un fuoriclasse per efficacia, ma privo di effetto AgCelence®, noi non lo sviluppiamo. Però un grande sforzo di ricerca sarà sempre più incentrato su queste nuove frontiere”.

Pyraclostrobin: il primo esempio di sostanza attiva con i gradi di AgCelence®
Negli USA, il fungicida Headline, basato sul principio attivo F500 (pyraclostrobin) è riconosciuto dal 2005 come acceleratore della vitalità della pianta. Allo stesso tempo, Headline è diventato il fungicida maggiormente utilizzato per il mais sul mercato degli USA. Su soia, in Brasile, l’effetto rinverdente e la salubrità delle piante trattate spiccano anche visivamente rispetto alle altre tesi aziendali.
pyraclostrobin è una strobilurina, ma ha effetti benefici sulla fisiologia della pianta di gran lunga superiori ad altri rappresentanti di questa famiglia chimica. Attivando l’enzima nitrato-riduttasi migliora il bilancio fotosintetico. Anche sotto stress, quindi, le piante vedono una minore riduzione della presenza di clorofilla. Effetto, questo, sinergizzato dall’inibizione della respirazione cellulare, specialmente di quella notturna. Ciò si traduce in una aumento netto della CO2 trattenuta come sostanza secca dalle piante, riducendone al contempo la reimmissione in atmosfera. Oltre alla filiera, quindi, pure l’ambiente ringrazia, anche perché le piante vedono una riduzione delle esigenze idriche. Questo è un aspetto che in alcuni Paesi, e in alcuni momenti dell’anno, rappresenta il vero fattore limitante alle produzioni.
Infine, Mauro Coatti, Technical Market Development Manager BASF Italia, approfondisce i temi tecnici. “pyraclostrobin è un metossi carbammato, quindi differisce da altre strobilurine come il kresoxim methyl, l’azoxystrobin o il trifloxystrobin, come pure da alcuni “strobilurino simili” come fenamidone e famoxadone. Ha nel suo spettro d’azione” – prosegue Coatti – “gli Oomiceti (peronospore), le ruggini dei cereali (ma anche della soia, nda), l’alternaria”. Grande prodotto quindi soprattutto per le solanacee, pomodoro in testa. In prove effettuate in Italia, si è osservato un incremento del °Brix dal 5,2 al 5,4. Ciò avrebbe permesso ai produttori di spuntare un 6% in più di prezzo al momento del conferimento. Di recentissima registrazione in Italia è Cabrio Duo (dimetomorf + pyraclostrobin): registrazione arrivata giusto in tempo per vedere un prodotto della elìte AgCelence® anche nei nostri campi.
Anche l’industria italiana del pomodoro, quindi, ringrazia.

 

Fonte: BASF Italia - Divisione Agro

Autore: D S

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