Lavorazione terreno, versatilità e performance per una migliore produttività

Tante le novità in vista per l'Eima 2018, dal 7 all'11 novembre a Bologna. Tutte avranno un comune denominatore: la sostenibilità. Un occhio di riguardo anche a polivalenza e maggiori rese.

Lorenzo Cricca di Lorenzo Cricca

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Tante macchine per una gamma completa di soluzioni idonee a supportare ogni genere di scelta agronomica
Fonte foto: Kuhn Italia

Cosa si cerca oggi da una macchina per lavorare il terreno e prepare il letto di semina? Principalmente affidabilità, polivalenza, semplicità ed efficienza. Quattro requisiti che rappresentano un 'mantra' per chi le macchine agricole e le attrezzature le deve costruire. Le aziende negli ultimi anni hanno così sviluppato macchinari capaci di mettere a disposizione degli utilizzatori finali una gamma completa di soluzioni idonee a supportare ogni genere di scelta agronomica, dalla più tradizionale a quella più moderna ed innovativa. Non dobbiamo però dimenticarci che queste macchine devo permetterci di ottenere rese elevate, avere un minore impatto ambientale e minori ore spese in campo. L'Eima 2018 è quindi l'occasione per presentare in anteprima o per riproporre le ultime novità in tema di lavorazione del terreno.  
 

I nuovi aratri di Maschio Gaspardo

Nel 2017 l'azienda di Campodarsego (PD) ha completato la sua full-line, grazie all'introduzione di nuovi ed innovativi modelli. In questo modo può offrire una gamma completa e adatta a qualsiasi cliente ed a qualsiasi condizione di terreno. "Sono caratterizzati da resistenza, affidabilità e durata - spiega la Maschio e Gaspardo in un comunicato stampa -, in aggiunta ad una struttura che rende la macchina leggera e maneggevole. La linea aratri si compone così dei modelli Unico XS, Unico S, Unico M Classic Line, Unico M, Unico L, Unico XL Entro/Fuorisolco e Mirco".
Diamo un'occhiata ad uno di questi modelli ed alle sue peculiarità. "L'Unico XL Fuorisuolo è l’aratro dal telaio estensibile abbinabile a trattrici di medio/alta potenza. E' disponibile con numero di corpi variabile da 3+1 a 6, con sistema di sicurezza a bullone di trancio e regolazione della larghezza di lavoro meccanica (Passo) o idraulica continua (Vario). Presenta inoltre un robusto telaio da 160 x 160 x 10 mm, buri dalle dimensioni di 80 x 35 mm, una distanza tra corpi di 105 o 115 cm, striscianti alti su tutti i corpi, supporti avanvomeri rinforzati ed una piastra di aggancio per l’aggiunta di un corpo supplementare. Grazie al sistema di regolazione dell’avanvomere Quick Fit è possibile avere sempre un completo interramento, anche con abbondante residuo colturale, passando da un’aratura entrosolco ad una fuorisolco (e viceversa) grazie ad un semplice meccanismo idraulico"

 
Aratro Unico XL della Maschio e Gaspardo per lavorazione terreno

L'aratro Unico XL, una della nuove soluzioni di Maschio e Gaspardo
(Fonte foto: ©Maschio e Gaspardo - www.maschio.com)
 

SC PRO BIO, la fresa con il kit Bio

La tecnologia e l’innovazione evolvono e Maschio Gaspardo prosegue nella progettazione di macchine all’avanguardia, come la nuova fresa SC PRO con kit BIO adatta a trattrici con potenze da 45 a 170 CV e destinata principalmente ad aziende biologiche o in fase di conversione al biologico. "Lavorando a profondità inferiori (5-10 cm) e a velocità maggiori (fino a 10 km/h) - prosegue la Maschio e Gaspardo in un comunicato stampa - rispetto alle normali frese, con questa versione BIO è possibile preparare il letto di semina limitando sia il compattamento che l’erosione del suolo. L’affinamento del terreno è tale da poter essere utilizzata sia per la preparazione del letto di semina di colture a pieno campo (come mais e frumento) sia per colture orticole. SC PRO BIO è disponibile con larghezze di lavoro che vanno da 160 a 310 cm. Il rotore standard ha un diametro di 540 mm. Grazie alle ruote posteriori l’assetto di lavoro viene mantenuto anche alle elevate velocità. Per poter lavorare in qualsiasi condizione e su qualunque terreno sono stati progettati tre diversi rotori che garantiscono un efficace taglio ed un buon rimescolamento del residuo: il rotore a Zappe è eccellente per condizioni di lavoro normali, Cobra risulta ideale con terreni secchi e molto duri mentre Condor è consigliato in terreni ricchi di scheletro".

 

Actiroll Classic, per una compattazione efficiente

Il nuovo rullo Actiroll Classic da 5.30m della Kverneland è dotato di telaio a 3 sezioni forte e robusto da 100x150 mm, pieghevole idraulico a 2.50 metri autolivellante. Grazie alla sua manovrabilità le manovre di fine campo diventano semplici e sicure. Diametro dell’albero 60 mm. "Gli anelli rotanti, Cambridge da 500/530 mm di diametro, consentono all’operatore di utilizzare il rullo anche su terreni seminati per favorirne l’emergenza - scrive la Kverneland in un comunicato stampa -. Il peso e la struttura particolare del telaio lo rendono efficace anche per la preparazione del letto di semina. La qualità che caratterizza da sempre i prodotti Kverneland si evidenzia dalla garanzia offerta sugli anelli di addirittura 3 anni. Grazie al sistema Contoura, le sezioni laterali seguono perfettamente il terreno mantenendo comunque costante il peso a terra. Dotato di Clod Board, l'Actiroll è in grado di effettuare sminuzzamento e livellamento del terreno in una sola passata. La barra è regolabile idraulicamente dalla cabina del trattore".

 
Il nuovo Rullo Actiroll Classid della Kverneland per una migliore lavorazione del terreno

Il nuovo Rullo Actiroll Classid della Kverneland
(Fonte foto: © Kverneland - www.kvernelandgroup.it)
 

Kverneland DTX, doppio strato e doppio lavoro

La lavorazione del terreno a doppio strato è importante per mantenere fertilità e garantire profitto dal tuo terreno. L’utilizzo di un ripuntatore normalmente è il primo step dopo la raccolta, prima di una successiva preparazione. Col passare del tempo le finestre temporali per preparare i terreni sono sempre più ridotte ed obbligano l'agricoltore a lavorare in situazioni sempre più delicate. La Kverneland DTX diventa così la perfetta soluzione per effettuare le due lavorazioni contemporaneamente. Ad Eima 2018 sarà presentato come anteprima assoluta in Italia il nuovo DTX 3 metri Autoreset, il quale è disponibile anche in versione a bullone. "Il nuovo Kverneland DTX - prosegue la Kverneland nel comunicato stampa - combina l’utilizzo dei nuovi denti Pro-Lift con la già famosa dischiera del Qualdisc Farmer (Ø 520mm). Il terreno può essere lavorato con questi nuovi denti fino a 40 cm di profondità, mentre la doppia fila di dischi incorporerà i residui. Questa combinazione produrrà un ottimo letto di semina in un unico passaggio. Il DTX è dotato del nuovo rullo DD600, che costiperà il terreno anche in condizioni molto difficili. La profondità di lavoro delle ancore viene effettuata tramite lo spostamento di semplici perni, mentre la regolazione della profondità del rullo e dei dischi avviene idraulicamente. Nel modello con Autoreset idraulico si può regolare la pressione al suolo da 1700 a 2925 kg".

 

La nuova generazione degli erpici Serie H 

Kverneland ha introdotto una nuova generazione di erpici Serie H, per rispondere alle richieste degli agricoltori professionisti. Questa nuova versione è più leggera ed evoluta. "I nostri progettisti hanno ridotto il peso (65 kg in meno su 3 m di lavoro) di queste macchine ed incrementato l’efficacia nella trasmissione orizzontale, mantenendo però l’intercambiabilità dei componenti principali e tutte le possibili combinazioni con le seminatrici Kverneland. Questi erpici hanno una larghezza di lavoro a partire da 3 metri ed una potenza richiesta dal trattore di 70-160 Hp. Grazie alla doppia cassa, è stato possibile aumentare la sua resistenza, senza comunque aumentarne il peso, mantenendo un look molto lineare ed intrigante. Importanti caratteristiche sono la distanza fra i rotori di 25 cm, i doppi cuscinetti conici e il sistema portadenti modulare. La testata di attacco è stata rinnovata in modo da essere più leggera ed offrire differenti tipi di attacco cat. II e III, mantenendo comunque una predisposizione standard per tutti i tipi di seminatrice (tramite triangolo)".
 
La nuova erpice serie H della Kverneland per lavorare il terreno

La serie H della Kverneland si arrichisce di nuovi erpici
(Fonte foto: © Kverneland - www.kvernelandgroup.it)
 

Kv 2500 i-Plough, aratura perfetta a tempi di record

La nuovissima serie Kv 2500 i-Plough di Kverneland è dotata di regolazione automatica dei solchi. "L’operatore a bordo grazie quindi ad uno schermo di un terminale Isobus digitalizzato potrà impostare la macchina correttamente. Il sistema permette inoltre di avere regolazioni già pre-impostate in base alle condizioni del terreno o al tipo di trattore. Per questo, eventuali variazioni nel trattore o nelle condizioni di lavoro possono essere gestite velocemente selezionando le impostazioni dal menù touch".

 

Kverneland Turbo F , ideale per ogni stagione

La Kverneland lancerà ad Eima anche il coltivatore Turbo 4000F in versione pieghevole da 4 metri con denti Triflex. "Il Turbo è un coltivatore versatile - conclude la Kverneland nel comunicato stampa - ideale per qualsiasi operazione, per tutte le stagioni: ad esempio in primavera per arieggiare il terreno dopo l’inverno e distruggere i residui d’erba, in estate per lavorare le stoppie. E’ stato progettato per essere versatile, può rimpiazzare altre macchine. Col suo uso è possibile migliorare la produttività del terreno e le rese delle piante coniugando la performance con la riduzione dei costi. La macchina è stata progettata in modo compatto per trattori anche di bassa potenza. Questo è il motivo per cui i denti sono su 4 file (verso le 5 del modello trainato). Per renderlo il più compatto possibile, la prima e l’ultima fila sono state situate direttamente sul telaio. Tra i denti ci sono 19cm di distanza e questo garantisce un flusso del terreno fluente su tutta la larghezza di lavoro".

 
Coltivatore combinato Performer della Kuhn in azione

Il coltivatore combinato Performer 4000 trainato della kuhn
(Fonte foto: © Kuhn - www.kuhn.it)
 

Performer 4000, al vertice della polivalenza

Una delle macchine di punta che Kuhn porterà all'Eima è il coltivatore combinato Performer 4000. "Questa macchina dispone di un timone articolato, di una doppia fila di dischi indipendenti da 510 mm di diametro e 6 mm di spessore (per una profondità di lavoro di 10 cm), di quattro file di denti (35 cm di profondità di lavoro), di una fila di dischi di livellamento e di un rullo per il controllo della profondità di lavorazione ed il consolidamento. Potete utilizzare ciascun treno di utensili indipendentemente: solamente i dischi Optimer+ o soltanto i denti tipo Cultimer L. Potete anche associare ai denti diversi componenti d’usura, per passare da una lavorazione superficiale con alette al lavoro di ripuntatura con una punta stretta. Con questa macchina è possibile aumentare la vostra produttività e diminuire i vostri costi di manodopera. Tutte le regolazioni sono idrauliche e si effettuano dal posto di guida del trattore".

 

Vari Master L, un aratro veramente innovativo

Vari Master L On Land è l’aratro innovativo di Kuhn, che grazie all’ausilio del Gps permette l’entrata in lavoro (e l’uscita di conseguenza) sequenziale dei corpi nella testata dell’appezzamento. Si tratta di un vero e proprio sistema di controllo delle sezioni, che permette di sollevare automaticamente ed individualmente ogni corpo grazie a un sistema completamente integrato nell’aratro stesso. "Il sollevamento avviene attraverso il sistema Gps - informa Kuhn in un comunicato stampa - . La geolocalizzazione dell'aratro permette di automatizzare i punti di ingresso e di uscita dei corpi, ottenendo un’aratura uniforme indipendentemente dalle condizioni di lavoro e dalla forma del campo".
 
L'erpice rotante HR6040R della Kuhn in azione

L'erpice rotante HR6040R della Kuhn in azione
(Fonte foto: © Kuhn - www.kuhn.it)
 

HR 6040 R, nessun compromesso nella lavorazione del terreno

L'erpice rotante pieghevole HR 6040 R si rivolge (come anche la versione 6080) innanzitutto ai contoterzisti ed alle grandi aziende che ricercano una produttività elevata e soluzioni per preparare i letti di semina in modo efficiente e in tutta sicurezza, indipendentemente dalla tipologia di terreno e dal tipo di lavorazione specifica. "La concezione di questi erpici rotanti a 'grande larghezza' - conclude Kuhn nel comunicato stampa - risponde ad elevati criteri di affidabilità e produttività, per far fronte alle esigenze di lavoro più impegnative. Sono muniti di serie di una centralina, di controllo collocata in cabina, che avvisa l’operatore in caso di disinnesto di uno dei limitatori di coppia ed informa sulle temperature dell’olio nei 3 carter della macchina. Tutti gli organi (scatola centrale e carter laterali con circolazione forzata d’olio, cassone, trasmissione dei rotori, attacco, ecc.) e la trasmissione sono stati progettati in modo da poter essere azionati da trattori con potenza fino a 460 e 500 CV in base al modello. L’elevata produttività (fino di 100 ha al giorno) è legata alla notevole larghezza di lavoro di questi nuovi modelli, ma non solo ad essa. L’adattamento della macchina alle diverse condizioni del suolo è stata fortemente facilitata, contribuendo così attivamente all’ottimizzazione dei rendimenti e alla qualità del letto di semina ottenuto. In particolare, mediante le regolazioni idrauliche della profondità di lavoro e della barra livellatrice direttamente dalla cabina del trattore".

 

Kubota risponde alle richieste degli agricoltori professionisti

La Kubota presenta la nuova serie 2000. Erpici rotanti pieghevoli sempre più leggeri e sempre più capaci di far aumentare la produttività dei terreni e delle piante sopra coltivate. In questa versione sono disponibili 4 modelli da 4 m a 6 m di larghezza di lavoro. Il loro utilizzo è permesso anche con trattori di media potenza. "Nuova è la progettazione della cassa - riferisce la Kubota in un comunicato stampa -. La serie 2000 presenta una nuova struttura del telaio orizzontale. Grazie alla doppia cassa, è stato possibile aumentare la sua resistenza, senza comunque aumentarne il peso, mantenendo un look molto lineare. Importanti caratteristiche sono la distanza fra i rotori di 25 cm, i doppi cuscinetti conici e il sistema portadenti modulare. Standard lo sgancio rapido dei denti. Con questa tipologia di costruzione è possibile l’utilizzo su terreno sodo. La testata di attacco è stata rinnovata in modo da essere più leggera ed offrire differenti tipi di attacco Cat. II e III, mantenendo comunque una predisposizione standard per tutti i tipi di seminatrice. Tutta la gamma PH1000 e PH2000 ha il ripiegamento per il trasporto su strada a 2,55 m".