Puglia, l'uva da tavola torna a suscitare l'interesse dei mercati

Si registrano prezzi in crescita alla Borsa merci di Bari e grande attenzione per gli acini pugliesi nei giorni scorsi al Macfrut di Rimini. Confagricoltura Puglia ha sollecitato la convocazione del tavolo ortofrutticolo per riprogrammare il comparto

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Grande attenzione a Rimini è stata riservata per soluzioni ecosostenibili e il packaging riciclabile (Foto di archivio)
Fonte foto: © Sanjay - Adobe Stock

Tira una buona aria per l'uva da tavola pugliese, che in Borsa merci a Bari spunta prezzi ragionevoli, anche se non esaltanti; e al prodotto è stata tributata molta attenzioneMacfrut tenutosi nei giorni scorsi a Rimini, come testimonia Confagricoltura Puglia. Segno forse di una inversione di tendenza, dopo la crisi da Covid-19, che aveva scosso il settore.
 

Uva da tavola in Borsa merci

Nell'ultima seduta del 7 settembre scorso, in Borsa merci si è registrato un calo di 0,10 euro al chilo per la varietà apirene Sugarone quotata ad 1,40-1,60 euro al chilogrammo, ma solo per l'ingresso sul mercato della Crimson, esordita ad 1,50-1,70 euro al chilo.
Stabili su valori meno sostenuti la Pizzutella (1,30-1,50 euro al chilo) e la Victoria (1,10-1,30 euro al chilo). Buon esordio di quotazione per uva Italia (1,10-1,30 euro al chilo) e Red Globe (1,20-1,50 euro al chilo) e un bel rialzo di 0,10 euro per la Palieri (1,10 - 1,30).
 

Macfrut, bilancio positivo per l'uva

"Durante la fiera abbiamo registrato un grande interesse per l'ortofrutta pugliese e, in particolar modo, per l'uva da tavola" dicono il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro e il responsabile di sezione del settore ortofrutta Massimiliano Del Core, stilando un bilancio positivo della tre giorni dedicata all'ortofrutta, prima fiera in presenza del settore dopo un anno e mezzo di stop causato dall'emergenza Covid.

"Siamo in un clima di ripresa e, quindi, tutto si sta muovendo per gradi. Tuttavia, l'evento romagnolo è stato una importante occasione per gli operatori pugliesi che, negli spazi fieristici, hanno potuto riallacciare quelle relazioni nazionali e in parte internazionali sospese a causa della pandemiasottolineano Lazzàro e Del Core.

C'è una grande attenzione da parte dei mercati nazionali e internazionali per l'uva da tavola, il cui taglio è ancora in corso in Puglia, e grande attesa per le campagne agrumicola e cerasicola. Per gli ortaggi invece l'attenzione è focalizzata sui prodotti di punta pugliesi, insalate, pomodori, cavolfiori e broccoli. Buona la presenza durante questa edizione del Macfrut anche di tutto l'indotto che ruota intorno al settore dell'ortofrutta a partire dai produttori di macchinari.

"Abbiamo inoltre riscontrato - spiegano - una buona attenzione da parte di tutto il settore verso le soluzioni ecosostenibili e al packaging riciclabile. È un dato che conferma una tendenza, il consumatore vuole sapere sempre più cosa mangia ed è attento alle aziende che fanno scelte rispettose dell'ambiente".

Durante la fiera Lazzàro e Del Core hanno incontrato per un breve colloquio il sottosegretario all'Agricoltura Francesco Battistoni. L'incontro è stato un'occasione per sollecitare il tavolo nazionale dell'ortofrutta e porre al centro due questioni particolarmente rilevanti per la Puglia, le scelte legate alla Politica agricola comune e sull'Organizzazione comune di mercato.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: frutticoltura viticoltura organizzazioni agricole prezzi mercati macfrut politica agricola

Temi caldi: Macfrut 2021

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