EVENTO ONLINE - Agroalimentare, le pratiche di logistica sostenibile e innovativa

Giovedì 18 dicembre si terrà l'evento, organizzato dal Caab e da Fondazione Fico. Focus sulla logistica sostenibile delle merci in rapporto al sistema dei mercati all'ingrosso regionali

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Appuntamento alle ore 11

Le buone pratiche di logistica sostenibile e innovativa come obiettivo per la competitività del settore agroalimentare.
Questo il tema del secondo convegno dei Dialoghi 2020 di Bologna Award, in programma sulla piattaforma digitale giovedì 17 dicembre alle 11, per iniziativa del Caab – Centro agroalimentare di Bologna e di Fondazione Fico in sinergia con la Regione Emilia Romagna.

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La funzione logistica è strategica per l'intero sistema agroalimentare e per i prodotti deperibili nella filiera che collega il produttore e il consumatore: dalla concentrazione dell'offerta in piattaforma allo stoccaggio, attraverso le tecniche di magazzinaggio e la gestione della catena del freddo.
Per questo la logistica sostenibile è questione essenziale per i mercati all’ingrosso della Regione Emilia Romagna: un obiettivo che Caab Bologna percorre con determinazione com’è evidente dalle caratteristiche della nuova area mercatale inaugurata nel 2016, con piattaforma centralizzata che consente il carico/scarico fino a 29 automezzi pesanti in contemporanea.

Il convegno di giovedì 17 dicembre, moderato dal vicedirettore di mercato e direttore marketing del Caab Duccio Caccioni, è focalizzato sulla logistica sostenibile delle merci in rapporto al sistema dei mercati all’ingrosso regionali.
Introdurrà i lavori il presidente del Caab Andrea Segrè, che si soffermerà sui valori della sostenibilità come obiettivo e modus operandi che il Centro Agroalimentare di Bologna persegue. "Nel 2020 pandemico – spiega - trovano un importante riscontro le scelte strategiche di Caab, orientate alla sostenibilità economica, sociale ed ambientale attraverso un sistema articolato di best practice. Un impegno che genera un ulteriore obiettivo, quello di fare di Caab un vero e proprio “hub” per la mobilità pulita e sostenibile a sostegno della logistica urbana".

Nel corso dei lavori il direttore generale Caab Alessandro Bonfiglioli farà il punto sull’impatto del 2020 pandemico per i mercati all’ingrosso: "Un anno nel quale i consumi alimentari hanno tenuto e sono aumentate le frequenze di acquisto sia B2B che B2C – sottolinea Bonfiglioli – insieme alla quota di spesa delle famiglie dedicata all’alimentare, in particolare fresco e freschissimo e ai prodotti ad alto contenuto vitaminico. Il 44% del campione ha modificato il proprio punto di acquisto principale per ortofrutta. In crescita il canale discount e il retail tradizionale di prossimità insieme all’online ed alle consegne a domicilio. I mercati, hub ideali per la logistica sostenibile, rappresentano l’ecosistema di filiera in cui si attuano le politiche di sviluppo dell’agroalimentare sia a livello regionale sia nazionale".

Fra gli interventi previsti anche quelli del direttore generale del centro agroalimentare e logistica di Parma Giulietta Magagnoli e Alessandro Giunchi, amministratore unico di Filiera ortofrutticola romagnola, società di gestione del Mercato ortofrutticolo di Cesena.

La relazione introduttiva sarà a cura di Luca Lanini, docente di logistica e supply chain management presso l’Università Cattolica, interverrà inoltre Paolo Solmi del Servizio fitosanitario della Regione Emilia Romagna.

Si parlerà anche di pesca, con gli interventi di Massimo Modanesi, presidente del Consorzio piccola pesca costiera Op società cooperativa e di Andrea Montebelli, consulente logistico commerciale.
Il tema della pesca sostenibile è alla base di un nuovo progetto allo studio per Caab Bologna che punta alla realizzazione di una piattaforma di redistribuzione del pesce, finalizzata sia alla gestione ecologica del patrimonio ittico e delle risorse marine che all’agevolazione della vendita per le Op e le cooperative di pescatori, in maniera non concorrenziale con i mercati di produzione. La Regione Emilia Romagna può contare, lungo la costa adriatica, su diversi mercati ittici di produzione ma non ha un mercato di redistribuzione per le zone metropolitane interne. La pesca sostenibile potrebbe trarre vantaggio dalla promozione per i consumatori di alcune specie, come il pesce azzurro, e di alcune preparazioni, come il fresh Cut per mercato al dettaglio e per mense.
Nel progetto sono già stati coinvolti consorzi e cooperative di Ravenna, Cattolica, Cervia e Rimini.

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