Trattamenti con drone a difesa di mais, pomodoro e altre colture

I droni sono strumenti in grado di rendere efficace e sostenibile la difesa biologica di molte colture, come ad esempio il mais e il pomodoro da industria, colpiti rispettivamente da piralide e ragnetto rosso. Scopri come è possibile difendere i tuoi appezzamenti

Contenuto promosso da Scaligera Drone Solutions di Lanza Matteo
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Sono diverse le colture che possono essere trattate grazie all'ausilio dei droni
Fonte foto: Scaligera Drone Solutions

La difesa delle colture sta attraversando un momento di rinnovamento grazie alla diffusione dei droni. Si tratta di velivoli senza pilota, comandati da remoto, che sono in grado di volare sopra ogni tipo di coltura trasportando piccoli carichi. Se l'irrorazione con agrofarmaci è (per ora) vietata per legge, i droni possono essere impiegati per il rilascio di prodotti per il biocontrollo, come ad esempio insetti e acari utili.

È in questo settore che lavora Scaligera Drone Solutions, realtà di Bovolone, alle porte di Verona, che impiega i suoi droni per il trattamento di un gran numero di colture, tra cui le principali sono quella del mais e del pomodoro da industria, effettuando trattamenti rispettivamente contro la piralide e contro il ragnetto rosso.

"Siamo stati i pionieri in questo settore visto che abbiamo iniziato ad operare ormai cinque anni fa", racconta Matteo Lanza, titolare della Scaligera Drone Solutions. "La lotta alla piralide viene eseguita tramite il rilascio di capsule biodegradabili contenenti Trichogramma brassicae, mentre quella al ragnetto rosso tramite la dispersione di un prodotto granulare contenente gli acari utili predatori Persimilis e Andersoni".
 
 


La lotta biologica a piralide e ragnetto rosso

Contro la piralide, insetto chiave nelle coltivazioni di mais anche per il suo ruolo nello sviluppo di infezioni fungine e micotossine, viene impiegato il Trichogramma brassicae. Si tratta di un imenottero parassitoide che depone il proprio uovo all'interno delle uova di piralide. In questo modo se da un lato la popolazione del dannoso lepidottero diminuisce, dall'altro quella di T. brassicae aumenta, assicurando un controllo efficace della piralide.

"Il controllo biologico è riscontrabile molto bene anche in campo da parte degli agricoltori visto che le uova parassitizzate risultano di colore scuro, invece del bianco tipico di quelle sane", spiega Maurizio Poletti, tecnico della ditta Geofin che affianca Scaligera Drone Solutions nell'erogazione dei servizi.
 
Le uova di T. brassicae sono contenute in capsule biodegradabili lanciate dal drone
Le uova di T. brassicae sono contenute in capsule biodegradabili lanciate dal drone

Il ragnetto rosso (Tetranychus urticae) è un acaro che negli ultimi anni sta giocando un ruolo sempre più centrale nelle coltivazioni di pomodoro da industria in quanto in grado di arrecare seri danni alle coltivazioni e contro il quale alcuni acaricidi hanno ormai perso efficacia. Contro T. urticae vengono utilizzate due specie di fitoseidi: Phytoseiulus persimilis e Amblyseius andersoni. Entrami si cibano del ragnetto rosso in ogni suo stadio e sono quindi in grado di mantenere bassa la popolazione.

"L'uso dei droni ha ampliato i confini della lotta biologica rendendo possibile l'utilizzo di questi fitoseidi anche su ampie estensioni, non gestibili con altri mezzi", sottolinea Poletti.


Perché scegliere la difesa biologica

Ma perché un agricoltore dovrebbe ricorrere a questi mezzi di lotta biologica invece di continuare ad affidarsi agli agrofarmaci 'classici'? "Se il lancio degli insetti e degli acari utili viene fatto in maniera, corretta il controllo della piralide, come del ragnetto rosso, hanno una efficacia paragonabile o superiore a quella offerta dai trattamenti insetticidi/acaricidi", sottolinea Lanza.

"A parità di efficacia e soprattutto di costo, l'uso dei droni permette però di non dover ricorrere ad attrezzature quali i trampoli, che compattano il terreno e possono schiacciare delle piante. Inoltre i droni possono operare anche dopo un acquazzone e sono in grado di coprire ampie estensioni, anche più di 100 ettari al giorno, operando anche su terreni difficili da raggiungere o su mais a 45 centimetri".


Una questione di efficacia

Per essere efficace la lotta biologica deve essere pianificata con cura ed essere eseguita in maniera efficiente e tempestiva. La forza di Scaligera Drone Solutions è quella di offrire un servizio tutto incluso agli agricoltori, che comprende:
  • Fornitura del prodotto.
  • Conservazione del prodotto in apposite celle frigo.
  • Nel caso della piralide: monitoraggio mediante trappole a feromoni a cono di rete.
  • Distribuzione del prodotto con drone.
  • Supporto tecnico in campo pre e post trattamento.
 
I fitoseidi predatori del ragnetto rosso sono contenuti in una soluzione disperdente
I fitoseidi predatori del ragnetto rosso sono contenuti in una soluzione disperdente

Come sottolineato da Poletti, per avere un controllo completo degli insetti/acari dannosi bisogna rispettare tre principi:
  • Modalità di intervento. Calibrare cioè la giusta dose di prodotto e identificare il momento esatto di lancio. Dovendo parassitizzare le uova o nutrirsi degli insetti/acari dannosi occorre effettuare i lanci in momenti ben precisi. Nel caso della piralide ad esempio vengono installate delle trappole a feromoni per individuare il momento giusto.
  • Qualità degli insetti. Occorre assicurarsi che gli insetti/acari che si acquistano siano di qualità elevata e non abbiano subito traumi, legati magari alla conservazione. Le confezioni vanno infatti mantenute ad una temperatura costante fino al momento del lancio.
  • Tempestività e omogeneità di distribuzione. Quando si decide che è il momento giusto per intervenire bisogna effettuare il lancio con breve preavviso. Scaligera Drone Solutions, attraverso una decina di mezzi attrezzati allo scopo, assicura di avere sempre un pilota più mezzo disponibile per effettuare i trattamenti. E il drone, grazie alla guida Gps, è in grado di spargere in maniera precisa e uniforme il prodotto su tutta la superficie selezionata.

Proprio perché si ha a che fare con organismi vivi la loro riproduzione deve essere pianificata in anticipo. Per questo il termine ultimo per prenotare il trattamento contro la piralide è il 31 maggio di ogni anno.


Non solo servizio, ma anche droni

"Il nostro focus è la fornitura di servizi di lancio di insetti utili agli agricoltori, ma nel caso in cui una azienda agricola o un tecnico desideri acquistare un drone siamo disponibili alla vendita. Inoltre forniamo le abilitazioni necessarie a pilotare i droni e i corsi di formazione per imparare ad effettuare correttamente i lanci", sottolinea Lanza.

"L'intenzione è quella di arrivare a creare una rete di professionisti formati e dotati dei nostri mezzi a cui affidare, in base alla zona e alla necessità, il compito di trattare i campi dei clienti".

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