A Bari, 'valori e valore dell'uva italiana'

Uva da tavola, sul palcoscenico dell'Italia agricola

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Il volume 'l'uva da tavola' è frutto dell'esperienza di 85 grandi esperti del mondo della scienza, della produzione e della comunicazione. La collana 'Coltura & Cultura' è pubblicata con il marchio editoriale Script e promossa da Bayer CropScience
Fonte foto: l'uva da tavola su Agroware - linea Coltura e Cultura

'L'importanza e la diffusione della coltivazione di uva da tavola nel mondo è testimoniata dalla sua produzione globale, che nel suo complesso ammonta a oltre 170 milioni di quintali. L'Italia, con i suoi 13 milioni di quintali, è il Paese leader europeo della produzione e dell'esportazione, occupando a livello mondiale il 4° e il 2° posto."

Con queste parole Federico Castellucci, direttore generale dell'Oiv, Organizzazione internazionale della vigna e del vino, ha aperto l'incontro "Valori e valore dell'uva italiana" (Bari, 20 aprile 2010), un evento organizzato da Bayer CropScience in occasione della presentazione del nuovo titolo della collana Coltura & Cultura, dedicato all'uva da tavola e ai suoi produttori. Castellucci ha riconosciuto la grande qualità e l'accessibilità, pur nell'alto livello scientifico, di tutta la collana.

"In un momento economico difficile per l'uva da tavola italiana", ha affermato Frank Terhorst, amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia, "con questa giornata intendiamo rinnovare la fiducia su questo importante settore meridionale che rappresenta un fiore all'occhiello del "made in Italy" in tutto il mondo." Terhorst ha evidenziato il contributo di Bayer CropScience sia nella protezione delle colture, sia in risposta alla richiesta di sicurezza alimentare e sostenibilità delle produzioni.

Il 93% della superficie è concentrata in Puglia, Sicilia e Basilicata. "Il valore dell'uva da tavola italiana" ha affermato Donato Antonacci, coordinatore scientifico dell'opera insieme ad Attilio Scienza, "si deve alla combinazione delle forze della natura e dell'uomo, dimostrazione di una "vocazione", data da clima, orografia e suolo, che l'uomo ha reso produttiva, applicando metodi e mezzi colturali adatti a questa realtà ambientale, creando così l'attuale agrosistema." Il lavoro di viticoltori e ricercatori ha contribuito ad offrire al mercato un prodotto fresco per 8 mesi all'anno. Scienza ha anche ricordato il forte valore simbolico del grappolo d'uva.

Renzo Angelini, direttore Technical management & communication di Bayer CropScience in Italia ha evidenziato come "la realizzazione di questo importante momento d'incontro e la presenza di tanti giornalisti vogliano accendere un faro su questo importante alimento, affinchè il consumatore possa conoscere gli aspetti unici del prodotto italiano e apprezzarne la bontà e il valore salutistico, riconoscendo la fatica dei produttori che, 365 giorni all'anno, si dedicano allo sviluppo dell'uva da tavola, riuscendo a legare la tradizione con l'innovazione.

La collana "Coltura & Cultura", a cui appartiene il volume 'l'uva da tavola' vanta oggi la collaborazione di 490 autori che, oltre a proseguire l'attività editoriale sulle filiere strategiche italiane, contribuiranno alla divulgazione della conoscenza dell'agricoltura vera e alla realizzazione di "Magis", progetti di agricoltura sostenibile con il triplice obiettivo di migliorare le performance ambientali dei processi produttivi, soddisfare le richieste del consumatore sempre più attento ai valori etici e salutistici del cibo e garantire la competitività sul mercato.