Innovazione: "I primi spunti, da chi lavora la terra"

Berti Macchine Agricole racconta il proprio processo di ricerca e sviluppo a partire dalle esigenze degli agricoltori

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Immagine dallo stand di Berti Macchine Agricole ad Agrilevante 2015

"Berti è un'azienda storica nel settore delle macchine per la lavorazione del terreno".
È Massimo Maiorano, direttore commerciale, a delineare le specificità dell'azienda fondata in Veneto nei primi anni venti del secolo scorso, incontrando lo staff di Macgest durante Agrilevante 2015.
"Nel corso del tempo si è specializzata nella realizzazione di attrezzature per il vigneto, concentrandosi in seguito nelle costruzione di trince".

"Berti ha sempre investito una consistente parte dei propri utili in ricerca e sviluppo, nella realizzazione di nuovi prodotti in funzione delle richieste dei clienti. In primo piano, lo sviluppo di componentistica di alta qualità made in Italy: è una nostra peculiarità.
I primi spunti per l'innovazione nascono dal confronto con l'utilizzatore finale, da chi lavora la terra. Inoltre ci avvaliamo della collaborazione di alcune università dove vengono studiate soluzioni innovative con progetti poi interpretati e messi in opera dalla Berti Macchine Agricole. Ad esempio, insieme all'Università di Padova è stata progettata una delle prime trinciatrici-caricatrici di sarmenti, al fine di evitare la diffusione di malattie dovute alla fermentazione del materiale trinciato che veniva lasciato sul terreno, fra i filari".

Maiorano conclude l'intervista con un invito all'Agritechnica:
"Hannover per noi è una vetrina particolarmente importante: sarà l'occasione per presentare gli ultimi progetti e le nuove soluzioni per la lavorazione del terreno".

Guarda l'intervista completa:

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