"Vision of the future" secondo Massey Ferguson

Nuovi prodotti, sinergie e obiettivi globali. Si è conclusa la seconda edizione dell'evento che si è svolto a Beauvais, Francia, dal 19 al 29 agosto 2014

Michela Lugli di Michela Lugli

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Vision of the future edizione 2014
Fonte foto: Massey Ferguson

E' Campbell Scott, director, sales engineering e brand development Massey Ferguson Emea, ad aprire la seconda edizione del Vision of The Future firmato Massey Ferguson.



Campbell Scott e Laurent Poirier - Ceja al Vision of the Future 2014

Da perfetto direttore d'orchestra, Scott presenta in conferenza stampa prima e sul campo poi, le novità del brand Agco tradotte, prima in  nuovi prodotti e poi, negli interventi successivi del mangement aziendale, in obiettivi fondati su quella che è la 'vision' del Gruppo per il prossimo futuro.


Therry Lhotte, vice presidente settore marketing Massey Ferguson Emea

Un futuro, quello dipinto da Therry Lhotte vice presidente settore marketing Massey Ferguson Europa, Africa e Medio Oriente, nel quale i macchinari saranno semplici ma intelligenti, capaci di aumentare le rese e parallelamente i parametri qualitativi a fronte di un sempre minore impiego di risorse.

Un futuro disegnato a tratto non più singolo ma nel quale valgono e contano le sinergie di cui, nell'evento in terra francese di fine agosto, abbiamo avuto un concreto assaggio grazie alla presenza di diversi importanti partners della casa costruttrice di trattori.


Lorenzo Ciferri, Trelleborg

Hanno condiviso e partecipato in conferenza stampa alla definizione della 'Vision of the future', Ceja in rappresentanza dei giovani agricoltori nella persona del presidente Matteo Bartolini, Irrifrance con Sylvain Cédat - international sales manager, Maisadour con Francois Harambat - marketing director, Syngenta nella persona di Charles Bensley-Bromilowhead of cereals e Trelleborg portata in scena da Lorenzo Ciferri, marketing director.

Nuova Global Series
"Vogliamo essere un key player della scena mondiale - ha affermato Lhotte che, partendo da questa vision ha sottolineato come - per produrre di più con meno, biotecnologia e agrotecnologia devono lavorare fianco a fianco.
L'agricoltore deve avere sempre più un approccio da agronomo per affrontare le sfide, suolo, ambiente e sostenibilità trovando, al contempo, un equilibrio tra la redditività delle produzioni e la sostenibilità ambientale.
D
i primaria importanza diventa - aggiunge - incoraggiare i giovani a dedicarsi alle attività agricole".



 

Obiettivi molto ambiziosi nei quali rientra, naturalmente, anche il fattore meccanizzazione.

"L'
investimento in macchinari agricoli deve garantire un buon rendimento -
ha chiarito Lhotte.
Nonostante si assista alla crescita delle potenze - ha aggiunto -, il 75 per cento del mercato russo, il 90 per cento di quello africano e mediorientale e più della metà di quello europeo, sono ancorati a potenze inferiori a 100 cavalli.
Massey Ferguson dedica particolare attenzione a macchine intese come strumenti di lavoro completi e semplici ma affidabili e dotati della tecnologia più adeguata.
Macchine modulari, versatili, confortevoli e contenute nel costo, capaci di rispondere alla differenti e esigenze di ciascun mercato".




In altre parole, la nuova Global Series Massey Ferguson, in passerella a Eima 2014 - a breve un articolo dedicato -, capace di rispondere, secondo la visione portata da Richard Markwell vice presidente e managing director Massey Ferguson Emea, al crescente bisogno di meccanizzazione efficiente e adeguata alla moderna agricoltura .


Richard Markwell - vice presidente e managing director MF Emea

"Questi nuovi trattori - ha affermato Markwell - sono destinati a diventare la scelta ideale per la nuova generazione di agricoltori di tutto il mondo".

Molti i plus di queste macchine, tra cui l'efficienza del carburante e la minore sensibilità alla sua qualità, aspetto di non poco conto in alcune aree mondiali, la facilità d'uso e di manutenzione associate a un livello tecnologico tale da far parlare di automazione e connettività.



Prossimo futuro
La visione diviene futuristica quando si parla di trattori in unità a moduli con alimentatori add-on’ utilizzabili in modo diverso nell'azienda agricola per fornire energia o ancora di portautensili, concetti master/slave, motori ibrido/idrogeno, quattro ruote sterzanti e una cabina a esperienza immersiva.



 
"Non siamo ancora pronti per questo futuro - ha concluso Markwell -, per ora il nostro futuro è fatto della serie 8700 ma anche della nuova Global Series, delle nuove mietitrebbie e della tecnologia Fuse che ci contraddistingue.
Continueremo a mantenere un rapporto stretto con i nostri clienti, ad ascoltare le loro idee e a garantire che le nostre soluzioni siano conformi alle loro aspettative".

Le sfide 
Nuovi prodotti
, nuove tecnologie e continui investimenti in sviluppo e produzione, sono le basi di partenza -  secondo Rob Smith, Agco senior vice president e general manager Emeaper affrontare le due grandi aree strategiche di sviluppo: l'Africa e l'est Europa.



Rob Smith, Agco senior vice president e general manager Emea

"La centralità del continente africano nell'agricoltura mondiale è sempre più evidente - ha chiarito Smith. Qui Agco sta ponendo solide basi ma sta anche allargando la propria presenza in Russia
Frutto della strategia di Agco è proprio la Global Series che, come sottolineato da Smith, "nei primi giorni di presenza sul mercato ha già fatto registrare mille ordini".

I giovani e la terra
A dare concretezza alla parole di Lhotte sull'importanza di coinvolgere giovani nel contesto agricolo, il Ceja in rappresentanza di circa due milioni di giovani agricoltori europei, ha espresso la propria piena collaborazione e il sostegno a un'ampia serie di progetti a livello internazionale, regionale e locale.

Vision of the Future è una importante opportunità d'incontro con gli agricoltori cui far conoscere il nostro lavoro in Europa - ha chiarito Matteo Bartolini.
La Pac 2014-2020 promette di essere ‘più equa’, ‘più verde’, ‘più giovane’ e, per la prima volta, assistiamo all'introduzione di una misura vincolante per tutti gli Stati Membri mirata esclusivamente a sostenere i giovani agricoltori con pagamenti diretti.

 

Matteo Bartolini, presidente Ceja - Consiglio europeo giovani agricoltori

Ma i numeri dei giovani in agricoltura sono ancora molto bassi. Solo il 75 per cento degli agricoltori europei ha un'età inferiore ai 35 anni, per questo dobbiamo impegnarci a superare le barriere di accesso ai terreni, al capitale e al credito per permettere ai giovani imprenditori europei di realizzare le loro ambizioni.
In tal senso, 
abbiamo elaborato una proposta che presenteremo entro dicembre del 2015.

Il ricambio generazionale deve essere il centro delle politiche pubbliche, poiché rappresenta l'unico modo per garantire una produzione alimentare sostenibile e per rispondere alla futura, crescente richiesta di cibo", ha concluso.

La forza del gruppo
Se questa è la direzione per il futuro dell'agricoltura, tirare e stringere legami sinergici tra le componenti del sistema diventa una condizione necessaria.
'Vision of the future' ha rappresentato, in questo senso, un banco di prova e un terreno fertile nel quale ognuno ha portato il proprio contibuto: le attrezzature Vaderstad e le sementi di ultima generazione ad alta efficienza nate dal know how di Syngenta e di Maisadour specialista di ibridi per grandi colture, i sistemi di irrigazione Irrifrance e la tecnologia di Trelleborg - leggi l'articolo dedicatoaccanto, naturalmente, alle macchine Massey Ferguson.
Il risultato? Un prodotto di massima qualità ottenuto con il minimo delle risorse ma soprattutto orientato a una Vision of the future comune.
I frutti?  La raccolta e un bilancio, potremo chiederli alla prossima edizione dell'evento biennale promosso dalla casa costruttrice del Gruppo Agco.