In Nord America le semine di grano duro continuano ad essere in ritardo e così pure il primo levarsi delle piantine. La siccità ha colpito duro, anche se non come lo scorso anno e a risentirne sono i prezzi: il 27 maggio 2022 l'indice dei future sul Durum Wheat a Chicago segnala una prudente reazione con un lieve aumento dello 0,12% sugli ultimi 3 giorni. Il 30 maggio il prezzo Fob, Free on Board, del Cwad, Canadian Western Amber Durum, di prima qualità al 13% di proteine cala di poco a 553,45 euro alla tonnellata dopo che pochi giorni prima si era spinto fino a 559 euro alla tonnellata, guadagnando ben 117,35 euro alla tonnellata sul 18 maggio scorso.
 
E continuano i contraccolpi sui mercati italiani all'ingrosso, dove la domanda di grano duro fino si era rimessa in movimento ormai da due settimane ed iniziano a prendere peso le voci su possibili cali delle rese per ettaro sia al Nord che al Sud a causa di scompensi termici e siccità: ora tutte le borse merci presentano aumenti consistenti. Si segnala il mancato rilevamento di Roma e Foggia, perché AgroNotizie esce oggi con questo pezzo con un giorno in anticipo. I mercati all'origine sondati da Ismea, su 14 piazze rilevate registrano ben 9 rialzi su base settimanale.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index: +0,12% in 3 giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare in contanti si è portato a 1.303,18 punti base (oltre 13,03 dollari Usa per bushel) il 27 maggio 2022, con un lieve aumento di 1,51 punti base (poco più di un centesimo e mezzo di dollaro Usa per bushel) in 3 giorni (+0,12%). L'andamento di questo indice ha frenato per la prima volta nella settimana scorsa dopo il 5 aprile, quando aveva chiuso a 1.256,08 punti: da allora ha guadagnato 47,10 punti base (+3,75%), pari ad oltre 47 centesimi di dollaro. Rispetto al 6 gennaio 2022, quando aveva raggiunto il suo massimo di quest'anno solare a quota 1.561,59 punti, resta in perdita - sotto di 258,41 punti base (-2,58 dollari per bushel), migliorando leggermente rispetto alla settimana scorsa.

 

Canada, il prezzo Fob rimbalza a 553,45 euro

Il 30 maggio 2022 nei quattro territori della provincia del Saskatchewan - dove si produce l'80% del grano duro del Canada - il prezzo medio spot offerto sul mercato all'origine per il Cwad numero 1 al 13% di proteine è di 592,22 dollari canadesi alla tonnellata, in ulteriore aumento (+5,88 dollari) sul 24 maggio scorso, quando pure si era verificato un aumento di 25,30 dollari sulla settimana ancor precedente.
 
 Il 30 maggio 2022 nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a settembre 2022 - risulta essere di 556,03 dollari canadesi alla tonnellata, in ulteriore aumento di altri 7,35 dollari alla tonnellata sul 24 maggio scorso, quando si era verificato un altro aumento di 17,21 dollari canadesi alla tonnellata sulla settimana ancor precedente. Si tratta del quinto aumento consecutivo dal 25 aprile, per complessivi 104,54 dollari canadesi alla tonnellata.
 
Sempre il 30 maggio, il prezzo di acquisto all'ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine torna a salire portandosi a 606,28 dollari canadesi alla tonnellata, aumentando di 18,38 dollari sul 24 maggio scorso, quando si era tenuto stabile sulla precedente rilevazione del 13 maggio, data nella quale si era registrato l'ultimo notevole aumento: +73,48 dollari. Sembra finire una fase di volatilità di questo prezzo e avviarsi una crescita più stabile. Oggi il prezzo all'ingrosso del grano duro di qualità a Rosetown si conferma più elevato di ben 55,12 dollari alla tonnellata rispetto al periodo della stabilità protrattosi dal 22 febbraio al 2 maggio 2022 sempre a 551,16 dollari alla tonnellata.
 
A fronte di questo dato sul mercato interno all'ingrosso, il prezzo Fob del grano Cwad di 1° qualità in partenza dai porti della regione dei Grandi Laghi, il 30 maggio flette a 750,17 dollari canadesi alla tonnellata, perdendo 15,05 dollari canadesi sul 24 maggio scorso. Si tratta di un lieve rimbalzo tecnico sul grande balzo in avanti della scorsa settimana, quando aveva guadagnato ben 170,33 dollari sul 13 maggio scorso. La perdita attuale si presenta come una variazione fisiologica, che al momento sembra proprio mandare in archivio la turbolenza avvenuta ai primi di maggio.
 
Al cambio di ieri, 31 maggio 2022, il prezzo Fob di questa settimana si esprime in 553,45 euro alla tonnellata, in diminuzione di 5,55 euro sul 25 maggio scorso. Tale calo è determinato dalla diminuzione del valore in dollari canadesi del prezzo Fob del Cwad numero 1, temperato da un lieve apprezzamento della divisa canadese sull'eurovaluta, pari a 0,01 euro, con tasso di cambio dollaro canadese - euro passato da 0,73 a 7,74.

 

In Nord America semine con ritardi preoccupanti

Secondo il Rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano della provincia canadese del Saskatchewan del 30 maggio 2022, le esportazioni di grano duro canadese per la quarantaduesima settimana di campagna commerciale sono state di ben 119.000 tonnellate, per un totale da inizio anno di 2,1 milioni di tonnellate, rispetto ai 5,24 milioni di tonnellate dello scorso anno. Il valore attuale è del 59% inferiore rispetto a quello dell'anno scorso.

 

Al tempo stesso non emergono nuove relazioni sull'andamento delle semine per il grano duro in Canada: per Saskatchewan e Alberta i dati noti sono fermi alla scorsa settimana rispettivamente al 51% ed all'84% e in ritardo sulle medie degli ultimi anni. Negli Usa, nel Dakota del Nord, il grano duro seminato è fermo al 17%, ben al di sotto del 75% dello scorso anno di questi tempi e del 69% in media. Mentre il grano germogliato è al 4%, ben al di sotto del 32% dello scorso anno e del 27% in media. Nel Montana, il grano duro è stato seminato per il 65% (66% in media) e il 30% inizia a farsi vedere sui campi. Il rapporto esprime ancora preoccupazione per i ritardi nelle semine, se pur con la siccità in larga ritirata dagli areali del grano duro e al tempo stesso indica la necessità di monitoraggi stretti e compatti sulle semine.

 

Cai prevede crollo rese per siccità in Italia

I prezzi italiani del grano duro sono tutti al rialzo anche perché i timori di un forte calo delle rese per ettaro iniziano a concretizzarsi nelle previsioni di raccolto. Secondo Consorzi Agrari d'Italia, che formula una previsione trasversale sia per duro che per tenero "Negli areali di Emilia Romagna e Veneto le prime previsioni parlano di un calo intorno al 10%, mentre per le regioni centrali la diminuzione potrebbe attestarsi intorno al 15-20%. La forbice si allarga al Sud con un calo tra il 15 e il 30% soprattutto nelle Isole".

 

Borsa Merci Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari di ieri, 31 maggio 2022, registra valori in aumento di 10 euro alla tonnellata sulla seduta precedente del 24 maggio 2022 per il prezzo del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 13%, peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa. Questo frumento pastificabile si è così portato fino a 563,00 euro alla tonnellata sui minimi e 568 euro sui massimi dopo l'aumento di altri 8 euro della settimana scorsa. Dal 28 settembre 2021 il frumento duro nazionale pastificabile risulta aumentato di 65 euro alla tonnellata.
 
Il Canadese 1 al 15% di proteine il 31 maggio aumenta di altri 3 euro alla tonnellata sulla seduta precedente, portandosi sui valori della forchetta 578-584 euro alla tonnellata, guadagnando così 22 euro nelle ultime quattro sedute. Questo frumento estero di qualità dal 28 settembre 2022 ad oggi ha perso 21 euro alla tonnellata sui minimi e 26 euro sui massimi.

 

Il 31 maggio 2022 non è stato invece quotato il frumento pastificabile Spagnolo al 12% di proteine che il 24 maggio 2022 era aumentato di 5 euro, portandosi a 566 euro alla tonnellata sui minimi ed a 576 euro sui massimi sulla seduta precedente del 17 maggio. Dal 28 settembre questo frumento iberico era aumentato a Bari di 36 euro alla tonnellata.

 

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L'Associazione Granaria Meridionale il 31 maggio scorso alla Borsa Merci di Napoli non ha quotato il grano duro fino nazionale. Questo frumento è stato fissato per l'ultima volta il 24 maggio, alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine comprese tra 12 e 15% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, a 565 euro alla tonnellata sui minimi e 570 euro sui massimi, in aumento di 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 17 maggio. A Napoli dal 28 settembre 2021 il cereale pastificabile è aumentato di 65 euro alla tonnellata sui minimi e di 60 euro sui massimi.

 

Associazione Granaria di Milano

Secondo il listino pubblicato dall'Associazione Granaria di Milano il 31 maggio, sulla piazza lombarda il grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, è stato così quotato nelle seguenti provenienze e qualificazioni:
 

  • Produzione Nord Italia, con proteine minime 13,5%, 544 euro alla tonnellata sui minimi e 549 sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 maggio, registra una crescita di 53 euro alla tonnellata dal 28 settembre 2021 in avanti.
  • Produzione Centro Italia, proteine non determinate, 563 euro alla tonnellata sui minimi e 569 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 maggio e con questi valori guadagna 63 euro alla tonnellata su quella del 28 settembre.
  • Produzione Sud Italia, non quotata.


Quotati il 31 maggio i frumenti duri esteri comunitari: sono stati fissati a 552 euro alla tonnellata sui minimi e 557 euro sui massimi, stabili sulla seduta precedente. Sul 28 settembre 2021 risultano cresciuti di 57 euro sui minimi, mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi. Stabili sulla precedente seduta anche i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che si tengono a 630 euro alla tonnellata sui minimi e 640 euro sui massimi. Questi frumenti presentano un incremento di valore pari a 40 euro alla tonnellata sulla seduta del 28 settembre 2021.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 27 maggio 2022. Quando il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri, è stato fissato a 565 euro alla tonnellata sui minimi e 570 sui massimi, in aumento di altri 10 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 20 maggio, quando invece si era verificato un altro aumento di 4 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 13 maggio.
Dal 24 settembre 2021 il cereale pastificabile nazionale su questa piazza ha conosciuto un aumento di prezzo di 70 euro alla tonnellata.
 
Il grano duro Canadese di 1° qualità è aumentato di altri 5 euro alla tonnellata sulla scorsa settimana pervenendo a 582 euro sui minimi e 585 sui massimi. Questo cereale su questa piazza è aumentato di 20 euro nelle ultime quattro sedute ed è ora attestato a un prezzo maggiore di 35 euro rispetto a quello spuntato nella seduta del 24 settembre 2021.

 

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 26 maggio 2022 quando ha fissato il grano duro fino nazionale - Nord 2021 - qualificato con proteine minime al 13% e un peso specifico di 80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa - a 534 euro alla tonnellata sui minimi e 539 euro sui massimi, in aumento di 6 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 19 maggio. Su questa piazza il cereale pastificabile dal 23 settembre 2021 in avanti è aumentato di 58 euro.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie il 31 maggio 2022

I prezzi medi all'origine del grano duro fino, rilevati tra il 23 ed il 31 maggio 2022 da Ismea e online fino a ieri, 31 maggio 2022, rappresentano un mercato contrassegnato da aumenti diffusi e anche consistenti su 9 piazze tra le 14 monitorate.
 
Continua il movimento di mercato al rialzo, con in evidenza anche le piazze di Milano, Palermo e Catania, rimaste ferme la scorsa settimana. Si fa notare la nuova piazza rilevata di Bologna, subito partita al rialzo dell'1% sulla rilevazione precedente e con la rispettabile quotazione di 548,00 euro alla tonnellata. Stabili le piazze di Matera, Grosseto, Ancona, Macerata e Perugia.

 

 

Piazza

 

Data
di
Rilevazione

Prezzo
medio in
euro alla
tonnellata
Variazione
sulla
settimana
precedente
Condizioni
di
Vendita
Matera 30 MAG 2022 550,00    0,0% Franco azienda
Firenze 27 MAG 2022 497,50 +1,0% Franco azienda
Bologna 26 MAG 2022 548,00  +1,1% F.co magazzino arrivo
Catania 26 MAG 2022 517,50  +1,0% Franco azienda
Grosseto 26 MAG 2022 521,50    0,0% Franco azienda
Palermo 26 MAG 2022 522,50  +2,0% Franco azienda
Foggia 25 MAG 2022 557,50  +1,8%  Franco azienda
Milano 24 MAG 2022 543,00  +0,9 F.co magazzino arrivo
Napoli 24 MAG 2022 567,50  +0,4% F.co. magazzino arrivo
Ancona 23 MAG 2022 500,00   0,0% Franco azienda
Bari 23 MAG 2022 557,50  +1,8% Franco azienda
Ferrara 23 MAG 2022 535,50  +1,1% Franco azienda
Macerata 23 MAG 2022 500,00   0,0% Franco azienda
Perugia 23 MAG 2022 490,00   0,0% Franco azienda

Grano duro fino, prezzi medi all'origine per piazza monitorati il 31 maggio 2022 da AgroNotizie su dati rilevati da Ismea

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della regione Marche, questi gli ultimi prezzi fissati dal Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna e pubblicati: sono quelli del 25 maggio 2022; per il frumento duro fino con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino venditore, restano i valori di 516 euro alla tonnellata sui minimi e 520 euro sui massimi, in aumento di 3 euro sulla precedente rilevazione dell'18 maggio.

 

Per ogni altro raffronto coi prezzi della scorsa settimana è possibile consultare l'articolo di AgroNotizie del 26 maggio 2022.

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Secondo Cai negli areali dell'Italia meridionale la riduzione delle rese per ettaro potrebbe toccare fino al 30% Fonte foto: AgroNotizie