Dl Semplificazioni, saltano gli emendamenti su Xylella e gelate

Ritenuti inammissibili per incompatibilità, non saranno votati dall'aula di Palazzo Madama. La Puglia chiede a Centinaio un decreto ad hoc sull'olivicoltura. E i Gilet arancioni riprendono la mobilitazione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

firma-contratto-contratti-documento-gina-sanders-fotolia-750x500.jpeg

Decreto legge Semplificazioni, l'ufficio presidenza del Senato della Repubblica ha effettuato il vaglio di ammissibilità degli emendamenti
Fonte foto: © Gina Sanders - Fotolia

Al momento non ci sono più le norme in deroga per dare ristoro agli olivicoltori che hanno subito danni dalle gelate in Puglia e le norme penali per chi si oppone al tagli degli alberi infetti da Xyella fastidiosa. Questo perché in giornata di ieri, 28 gennaio 2019, l'ufficio presidenza del Senato della Repubblica ha effettuato il vaglio di ammissibilità degli emendamenti presentati al decreto legge Semplificazioni. E su 85 emendamenti al testo della legge di conversione, ne sono stati cancellati ben 62, perché ritenuti inammissibili, in quanto incompatibili con le materie originariamente trattate nel decreto legge del governo, presentato a Palazzo Madama per la conversione in legge.

E a cadere - tra gli altri - c’è l’emendamento che prevedeva il carcere da 1 a 5 anni per chi si opponeva o ritardava il taglio di piante infette o la distruzione dei loro frutti, in forza di un provvedimento di urgenza e nel quadro di una situazione di dichiarata emergenza fitopatologica nazionale. La norma, dando solo cinque giorni di tempo per l’apertura dei fondi, era stata pensata per evitare anche i ricorsi ai Tar avversi agli ordini di abbattimento per gli olivi affetti da Xylella fastidiosa. E supportava gli ispettori fitosanitari offrendo loro la possibilità del ricorso alla forza pubblica. Un impianto normativo per alcuni versi nato già fragile e che denunciava errori di impostazione, come per altro già rilevato da AgroNotizie.

Inoltre, è stato ritenuto incompatibile, e quindi inammissibile, l’emendamento che aveva previsto la deroga al sistema assicurativo nazionale, al fine di assicurare le provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale, tra l’altro, agli agricoltori pugliesi non assicurati, che avevano subito danni per 160 milioni euro con le gelate di fine febbraio-inizi di marzo 2018. Già AgroNotizie aveva rilevato in ambienti del ministero per lo Sviluppo economico forti dubbi di incompatibilità per materia.

Immediate le reazioni dei vertici di Regione Puglia e dei Gilet arancioni. I primi chiedono al Mipaaft e al governo un Decreto legge ad hoc sulla Xylella e le gelate, i secondi – molto arrabbiati anche per la disdetta del ministro Gian Marco Centinaio dell’annunciata visita in Puglia del 31 gennaio - sono pronti riprendere la loro protesta riaccendendo i motori dei loro trattori dopo “un mese di chiacchiere” perché non c’è più traccia degli aiuti per le gelate agli agricoltori di Puglia.
 

Di Gioia: "Inammissibilità norme penali antixylella non drammatico"

"La previsione normativa che ipotizzava una pena detentiva da uno a cinque anni per coloro i quali si fossero sottratti all'obbligo di abbattimento degli alberi aveva, a mio avviso, una funzione simbolica e una volontà del legislatore di conferire al taglio degli alberi un ruolo fondamentale e insostituibile. E' evidente che sarebbe stato anche difficile applicarla a incensurati per i quali questo livello di condanna difatti si sarebbe poi tradotta in una sanzione pecuniaria o equivalente. Si trattava, ad ogni modo, di un segnale importante che indicava una volontà ferma del governo di procedere velocemente con gli abbattimenti. Non credo sia drammatico lo stralcio di questa previsione se permane nell'insieme un quadro normativo che semplifica la possibilità di fare questi tagli e consente, anche con gli strumenti messi in campo dallo stesso ministero, di ristorare coloro i quali subiscono questa grave fitopatia". Lo ha detto ieri sera l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, commentando la dichiarazione di inammissibilità da parte della Presidenza del Senato all'emendamento sul decreto Xylella.
 

Emiliano e di Gioia su inammissibilità norme di deroga per le gelate

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l'assessore di Gioia, ieri sera, in merito alla mancata ammissione al voto dell'emendamento che avrebbe garantito la soluzione della questione delle gelate di febbraio e marzo 2018 in Puglia hanno dichiarato: "Facciamo un appello al ministro Centinaio del quale abbiamo apprezzato la buona volontà, al fine di trovare una soluzione ad una questione di straordinaria importanza per la intera economia agricola pugliese. Il ministro si faccia promotore di un decreto legge, già nel prossimo consiglio dei ministri, per affrontare nel complesso la grave emergenza della olivicoltura Italiana, evitando ulteriori battaglie parlamentari legate alla modifica della legge 102 del 2004 ed affrontando in maniera strutturale un problema anche finanziario per quanti sono stati afflitti da fenomeni atmosferici e fitosanitari di portata imprevista”.

“Con una norma di portata generale – continuano Emiliano e di Gioia - si potrebbe trovare risposta strutturale per gelate e Xylella senza incappare in questioni procedimentali che ad oggi hanno impedito di rispondere ad una legittima richiesta degli agricoltori e si potrebbe inserire il ristoro del danno come opzione aggiuntiva alla ricostituzione del potenziale produttivo. Auspichiamo si possa fare presto per rendere giustizia ad un comparto che soffre una crisi senza precedenti e che aspetta di essere sostenuto in un momento di estremo bisogno".
 

Gilet arancioni, pronti a riaccendere i motori dei trattori

"Un mese di chiacchiere e promesse disattese, un unico risultato: non c'è traccia di alcun intervento del governo per sostenere gli agricoltori pugliesi massacrati dalle gelate e, per questo motivo, i nostri trattori si rimettono in moto". Così ieri sera Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet arancioni, annuncia l'inizio della nuova mobilitazione del movimento di agricoltori che raggruppa le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori.

"Abbiamo sempre avuto fiducia nelle istituzioni ma prendiamo atto del fatto che il governo e tutti i deputati non sono stati in grado di portare a casa i risultati promessi - ha continuato Spagnoletti Zeuli - Siamo molto delusi e arrabbiati anche perché il ministro Centinaio è venuto meno anche alla promessa di confrontarsi direttamente con gli agricoltori, rinunciando alla sua visita in Puglia del prossimo 31 gennaio".

"Dov'è il decreto gelate? Dove sono i fondi promessi? Dove sono gli interventi a favore del reddito degli agricoltori e degli operai? Dov'è il tavolo interministeriale istituito per affrontare a 360 gradi la crisi? - si chiede il portavoce dei gilet arancioni - È stata calpestata per l'ennesima volta la dignità degli agricoltori del cuore olivicolo nazionale, meritiamo rispetto e attenzione: non siamo cittadini di serie B", ha concluso Spagnoletti Zeuli.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.681 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner