Nord Italia, tutte le novità della settimana

Psr, risarcimenti, burocrazia e ocm vino i punti chiave delle notizie della settimana dalle regioni del Nord

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La misura più corposa è il bando di filiera Psr in Emilia Romagna
Fonte foto: © Lukas Gojda - Fotolia

Bando di filiera Psr in Emilia Romagna, risarcimenti per la lotta a un parassita nel riso in Piemonte, nuove regole per la costruzione delle serre in Lombardia e la crescita dei finanziamenti ocm vino in Friuli. Questa la sintesi delle principali novità della settimana dalle Regioni del Nord. Di seguito nell'articolo tutti i dettagli.


Emilia Romagna

Psr, prorogata la scadenza per il bando di filiera
Saranno prorogati al 20 ottobre, per le domande singole, e al 10 novembre, per quelle che riguardano l’unione di più imprese, i termini per accedere alle risorse del bando di filiera del Psr regionale 2014-2020, che mette a disposizione finanziamenti per 136 milioni di euro.

L’obiettivo è sostenere e promuovere la capacità delle aziende agricole di competere sui mercati, sostenerne la redditività e incentivare l’innovazione, puntando sull’aggregazione e il gioco di squadra.

"Le associazioni agricole ci hanno manifestato la loro difficoltà a presentare entro i termini precedenti tutte le domande – spiega l’assessore regionale Simona Caselli Per questo abbiamo voluto dare una risposta positiva a queste richieste. Occorre quindi uno sforzo organizzativo da parte di tutti per raggiungere gli obiettivi comuni che ci siamo prefissati e rispettare i tempi per la rendicontazione in sede europea".

Il bando si suddivide in quattro operazioni: 72,4 milioni di euro per gli investimenti in aziende agricole, 52,4 milioni per gli investimenti in imprese agroindustriali, 10 milioni per i progetti pilota e sviluppo innovazione e 1 milione per il sostegno alla formazione professionale. Secondo gli esperti, il bando può generare investimenti per oltre 370 milioni di euro.


Friuli Venezia Giulia

Ocm vino, 3,75 milioni in più per i vigneti
Il settore viticolo del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto per il 2017 una dotazione complessiva di 12,73 milioni di euro, ovvero 3,75 milioni di euro di fondi in più rispetto agli 8,98 milioni di euro di dotazione iniziale.

"E' un grande successo aver ottenuto finanziamenti europei in più nell’Ocm vino che permetterà di soddisfare tutte le domande di contributo presenti nella graduatoria con i fondi di quest’anno – sottolinea l’assessore regionale Cristiano Shaurlidimostrando al ministero di essere pronti a utilizzare in tempi brevissimi i finanziamenti non utilizzabili da altre regioni siamo riusciti a ottenere ulteriori risorse equivalenti a circa 300 ettari in più, che permetteranno di coprire le domande di tutte le 308 aziende viticole della regione".

In totale verranno quindi ristrutturati circa 817 ettari di vigneto, mentre si calcola che i finanziamenti europei rivolti alla misura mobiliteranno complessivamente investimenti per oltre 18 milioni di euro.


Lombardia

Quarta gamma, nuove regole per la costruzione di serre
Sburocratizzazione in vista per accrescere la competitività del settore della quarta gamma in Lombardia, regione che detiene il 70% della produzione di frutta e verdura pronta in busta, grazie a oltre un migliaio di serre mobili.

"E’ un provvedimento per semplificare la vita alle tante aziende agricole che contribuiscono al primato lombardo del comparto – sottolinea l’assessore regionale al territorio Viviana Beccalossi – con la nuova normativa uniformiamo le procedure autorizzative delle serre, finora lasciate alla discrezione del singolo comune. Da ora in poi queste strutture potranno essere installate senza il permesso di costruire, in quanto qualificabili come interventi di edilizia libera".
 

Piemonte

Aziende risicole, in arrivo i risarcimenti per la lotta contro il nematode galligeno
Novità positive per le aziende risicole del Piemonte che nel 2016 hanno partecipato alla lotta contro il nematode galligeno. Infatti, per opporsi alla crescita del parassita, 19 ettari di terreno in cui era stata riscontrata la presenza furono soggetti al divieto di coltivazione.
Per risarcire il mancato reddito e i costi aggiuntivi della lotta al parassita, la giunta regionale ha stanziato 72.600 euro.

"E' un intervento dovuto per risarcire chi ha messo in atto le prescrizioni regionali rese necessarie per bloccare il proliferare del nematode – commenta l’assessore regionale Giorgio Ferrerosiamo consapevoli dei problemi dei produttori di riso e cerchiamo di sostenerli".

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