Biostimolanti, la scienza sotto i riflettori

Continuano le iniziative supportate da Fertilgest e AgroNotizie per far luce sugli aspetti tecnico-normativi dei mezzi tecnici. A Bari, la Biostimolanti Conference organizzata da Arptra e Fruit Communication

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

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È la ricerca a salire sul palco. Ricerca pubblica e privata, in un connubio positivo fra Università, Crea e aziende

Cinquecento tecnici, 33 relazioni, 24 partner dell'iniziativa: sono i numeri della Biostimolanti Conference che ha fatto il proprio debutto a Bari, sotto la magistrale regia dell'Arptra, l'Associazione regionale dei tecnici e ricercatori pugliesi, e di Fruit Communication.
Quattro sessioni hanno raccolto il contributo di ricercatori e tecnici di aziende produttrici: evoluzione e aspetti regolatori (moderata da Lorenzo Andreotti de L'Informatore Agrario), biostimolanti microbiologici (condotta da Giuseppe Francesco Sportelli di Terra è Vita), biostimolanti antistress (coordinata da Cristiano Spadoni di AgroNotizie), biostimolanti da estratti vegetali ed animali (introdotta da Teresa Manuzzi di UvaDaTavola.com).

Le relazioni disponibili per il download sono su Fertilgest; nel portale è stata creata un'apposita sezione dedicata ai prodotti ad azione specifica - biostimolanti, oltre ad un'area dedicata ad approfondimenti tecnici, scientifici e legali.

È la ricerca a salire sul palco.
Ricerca pubblica e privata, in un connubio positivo fra Università, Crea e aziende che sviluppano e distribuiscono mezzi tecnici per l'agricoltura e trasferiscono dal laboratorio al campo innovazioni e nuove pratiche. Un percorso virtuoso incarnato dalla stessa Soi, Società di ortoflorofrutticoltura italiana, che ha patrocinato l'evento ed aperto i lavori della giornata.

Il quadro normativo che definisce gli ambiti di azione del comparto dei biostimolanti è complesso: la nuova norma europea approvata entrerà in vigore nel luglio 2022, mentre l'assetto legislativo italiano sarà determinato una serie di fasi di applicazione che porteranno alla predisposizione di una nuova disciplina nazionale che sostituisce il decreto legislativo 75/2010 e che riguardano:
• dal 16 aprile 2020, la notifica degli organismi di valutazione di conformità;
• entro il 16 luglio 2020, la predisposizione di un documento di orientamento per i fabbricanti e le autorità di vigilanza del mercato con indicazioni ed esempi sulle caratteristiche che dovrebbero avere le etichette;
• ancora, entro il 16 luglio 2020, la definizione criteri in materia di efficienza agronomica e sicurezza per l'uso dei sottoprodotti ai sensi della direttiva 2008/98/CE.

La relazione di Lorenzo Gallo di Assofertilizzanti ha rimarcato l'impegno dell'associazione afferente a Federchimica nel chiarire il contesto all'interno del quale vengono sviluppati e distribuiti i biostimolanti. Azione fondamentale dati i trend di sviluppo del mercato, stimati da Ebic, European biostimulants industry council, in 2,6 miliardi di dollari nel 2019, con una proiezione di crescita a 4,9 miliardi nel 2025.
Il mercato Ue rappresentata circa il 30% di quello mondiale ed è definito da un turnover di 680 milioni di euro e da un'occupazione stimata di 2000 lavoratori.
Quaranta milioni, il valore stimato di mercato in Italia.
Fra gli elementi che destano attenzione, uno è sicuramente l'impatto potenziale dell'uso dei biostimolanti:
Secondo i dati Ebic esposti da Gallo, essi possono aumentare l'efficienza dell'uso di fertilizzanti del 5-25%; un miglioramento del 5% in tutta l'Ue significherebbe una riduzione di 550mila tonnellate di azoto perso per l'ambiente all'anno. Questo determinerebbe un risparmio sui costi per gli agricoltori dell'Ue di 165 milioni di euro all'anno (ipotizzando un prezzo medio di euro 300/t N), migliorando la redditività dell'azienda agricola e la competitività.

Un ulteriore approfondimento necessario è relativo al processo di creazione di standard in particolare allo sviluppo ed alla definizione dei "claim" dei biostimolanti (e in generale dei fertilizzanti).
Proprio alla vigilia dell'evento la Commissione europea ha dato mandato al Cen - European committee for standardisation - di provvedere in tal senso. Benoit Planques, chair dello "European standardisation committee CEN/TC 455 - Plant biostimulants" ha contribuito a spiegare il percorso: sul sito sono disponibili tutti i dettagli e la struttura dei gruppi di lavoro.

Per continuare ad approfondire i temi dell'incontro, scarica le presentazioni da questo link, rese disponibili grazie al contributo dei relatori e delle aziende che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento:
  • gold partner: A.I.Chem., Abomin, AlzChem - Agricola Internazionale, Cifo, Compo Expert Italia, De Sangosse, Euro Tsa, Fertenia, Green Has Italia, Hydro Fert, Isagro, Italpollina, K-Adriatica, L. Gobbi, Meristem, Sipcam Italia, Tradecorp, Upl
  • silver partner: AgriAlgae, Bekaert, Ilsa, Intertec, Sicit

Foto dell'evento:

Guarda i video racconto della Biostimolanti Conference, a cura di UvaDaTavola.com




 
Evento patrocinato dalla Soi, organizzato da Fruit Communication e Arptra, con la collaborazione dell'Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Bari, il Collegio interprovinciale dei periti agrari e periti agrari laureati e il Collegio interprovinciale agrotecnici e agrotecnici laureati di Bari e Bat.