Quando l'azienda agricola è virtuosa

Tenuta Pule, in provincia di Verona, appartiene ad un network di imprese innovative, all'insegna della sostenibilità

Cristiano Spadoni di Cristiano Spadoni

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Un momento della presentazione delle soluzioni per l'agricoltura sostenibile durante Syngenta in campo - Grape Field Tour 2014

Sicurezza, rispetto degli habitat naturali e della biodiversità, passione per l'agricoltura sostenibile: tre caratteristiche che accomunano le aziende agricole che fanno parte di un network di aziende, dove Syngenta, in collaborazione con partner locali, mette a disposizione soluzioni tecniche e best practices per una corretta gestione delle produzioni.
La Tenuta Pule di San Pietro in Cariano (Verona), gruppo Giv, è una di queste.
Ha recentemente ospitato una delle tappe del Grape Field Tour organizzato nell'ambito della manifestazione itinerante Syngenta in campo nell'ottica di condividere i risultati dell'adozione delle buone pratiche agricole implementate dal network. Fra queste rientra la corretta gestione degli agrofarmaci.
Viene posta attenzione sull'intero ciclo di vita dell'agrofarmaco, in particolare:
• il locale adibito allo stoccaggio;
• la piazzola attrezzata per la preparazione della miscela, il caricamento dell'irroratrice e il successivo lavaggio;
• la gestione delle acque di risulta dei trattamenti;
• le misure di mitigazione (con particolare riferimento all'inquinamento puntiforme ed alle fasce destinate al riequilibrio della presenza di entomofauna utile).

Una delle tecnologie a disposizione delle "aziende virtuose", impegnate nell'implementazione di quanto previsto dalla direttiva sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, è l'Heliosec, presentato nel video che segue da Ulisse Magosso, stewardship and sustainable agriculture in Syngenta Italia.

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Heliosec

"Per lo smaltimento dei rifiuti al termine di un trattamento, esiste una soluzione tecnica denominata Heliosec, la cui peculiarità è la semplicità d'installazione e d'uso" spiega Magosso "È formato da una vasca in cui vengono raccolte le acque di risulta. Grazie all'azione di sole e vento, il prodotto viene essiccato e alla fine dell'anno, rimane solo una piccola quantità di prodotto che insieme al sacco inserito nella vasca viene smaltito come rifiuto speciale (circa 5-10 kg, ndr)".
Il principio di funzionamento è la disidratazione naturale delle acque di risulta, qualsiasi esse siano, comprese quelle contenenti rame e zolfo. Heliosec può stoccare fino a 4500 litri/anno ed è riportato come strumento anche nel Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile degli agrofarmaci (PAN).

Guarda la video intervista per saperne di più.

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Tag: agrofarmaci fitosanitari interviste video sostenibilità residui

Temi caldi: Grape Field Tour 2014

Speciale: Syngenta in campo 2014