Bcs, cauti ma ottimisti

Chiusura d'anno positiva grazie al fatturato da 110,133 milioni, +4,69 punti percentuali sull'anno scorso. Tutti i dati presentati allo storico appuntamento autunnale ad Abbiategrasso, sede del Gruppo

Michela Lugli di Michela Lugli

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Un momento della conferenza stampa
Fonte foto: Bcs Group

Come tradizione, lo scorso 3 novembre si è svolta presso lo storico stabilimento di Abbiategrasso, sede del Gruppo Bcs, l'annuale conferenza stampa nella quale la casa produttrice si racconta a fronte della chiusura d'anno avvenuta il 31 agosto.

2014-15: un anno tutto sommato positivo
Al grido "il futuro è di chi innova" lanciato da Fabrizio Castoldi, a capo del Gruppo abbiatense, Bcs presenta una chiusura d'anno in positivo - più 4,69 punti percentuali sul precedente risultato -, con un fatturato pari a 110,133 milioni di euro.
 

 
Il comparto agro-verde, che ha contribuito per l'81 per cento (89,337 milioni), segna una crescita sul precedente periodo del 5,31 per cento. La quota facente capo al settore energie ammonta a 20,796 milioni di euro, anche in questo caso in crescita di 2,11 punti percentuali.
 

 
Scorporando il dato per brand, Bcs rimane il marchio di riferimento con oltre il 60 per cento del fatturato totale. Seguono Ferrari con il 24 per cento, Pasquali con il 12 e Ma.Tra. che totalizza il 4 per cento.

Scendendo ancora di più nel dettaglio, il 47 per cento del fatturato origina dalla vendita di trattori seguiti, a breve distanza, dai monoasse che totalizzano il 44 per cento del totale. Distaccate dalla testa del gruppo si collocano le attrezzature per la fienagione, ferme al 5 per cento, accompagnate dalle macchine per la manutenzione del verde che totalizzano 4 punti percentuali.
 

 
"Un risultato soddisfacente - afferma il direttore marketing Carlo Cislaghi - vista la crescita delle vendite per i monoasse del 7 per cento, dei trattori del 6 per cento e delle macchine per la manutenzione del verde che segnano un più 106 per cento, effetto dell'introduzione di nuovi modelli in gamma".

Cala il settore fienagione che perde 28 punti percentuali "ma - prosegue Cislaghi - si tratta dell'effetto del clima (principale fattore di condizionamento dei prezzi sui mercati agricoli) associato alla situazione di alcuni mercati come quello russo"

Export, un tassello importante
L'esportazione assorbe una fetta importante pari al 61,5 per cento del fatturato del Gruppo Bcs che si avvale di sette filiali estere dislocate in Portogallo, Spagna, Cina, Germania, India, Francia e in Brasile (la più recente), in grado di garantire all'azienda il 20 per cento del fatturato totale.

Il settore agro-verde affianca ai risultati positivi del mercato nazionale, che rimane il più importante, l'export il cui volume raccoglie il 62 per cento del fatturato, in crescita di 0,5 punti percentuali.
 

Tra i mercati esteri, il primo per importanza è il mercato spagnolo, cui fanno seguito quello tedesco, francese, rumeno, austriaco, portoghese e danese. Su tutti si segnalano risultati positivi e incoraggianti.
 

 
Si presenta quale potenziale opportunità l'Iran post-embargo, paese in cui l'azienda vanta rapporti consolidati con i dealer locali.
Meno positivi i dati provenienti da Slovenia, Finlandia, Grecia, Turchia, Algeria e Cina, dove il forte indebitamento delle famiglie fa sentire i suoi effetti.
 

Se l'area Euro rimane avvolta da un sentimento di cauto ottimismo, il clima generale è moderatamente positivo seppur dominato da forti incertezze. È in ripresa il mercato Usa, grazie anche all'introduzione dei monoasse con sistema PowerSafe e alla prossima immissione di trattori e macchine per la produzione di energia.
Dati positivi arrivano anche da Africa, Asia e Australia.

Stagione 2015-16, cautela prima di tutto
"Manterremo un atteggiamento di cautela - ha spiegato Cislaghi -, nonostante alcune previsioni ottimistiche di ripresa dei mercati. Continueremo a investire sui mercati europei a noi più congeniali ma anche su quelli emergenti e su quello nazionale, per il quale abbiamo atteggiamento positivo e ci aspettiamo di mantenere una crescita del fatturato in linea con quella attuale".
 

Le previsioni fornite dal management aziendale, quindi, sono di una crescita prevista del fatturato di 3-5 punti percentuali per il comparto agro-verde e di 5-7 punti percentuali per il comparto energia.

Le persone e l'innovazione
La giornata dedicata alla stampa ha fornito l'occasione per presentare nuove persone introdotte in organico: Alessandro Bonini è il nuovo vicedirettore tecnico del comparto trattori, Alessandro Bortesi è il nuovo direttore di stabilimento a Luzzara e, infine, Marco Passone è il nuovo direttore dello stabilimento di Cusago.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: import/export mercati macchine agricole

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