Merlo, new entry nel segmento "heavy duty"

Presentate ad Eima International 2012: Turbo Farmer 45.10 e 50.8, vincitore del premio novità tecnica, e Multifarmer 40.7 e 40.9

Michela Lugli di Michela Lugli

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Eima International 2012, lo stand Merlo
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Due le grandi novità in casa Merlo presentate all'edizione 2012 di Eima International: i TurboFarmer  45.10 e 50.8 e i MultiFarmer 40.7 e 40.9.


TurboFarmer 50.8

New entry del segmento 'Heavy Duty', ha una capacità di sollevamento pari a 5 tonnellate fino ad un’altezza di 10 metri.
E' stato ingrandito e irrobustito il corpo macchina mantenendo il rapporto massa macchina/peso massimo sollevato sotto il valore indice di 2. Più precisamente tale valore corrisponde a 1,77 ovvero 5 tonnellate di capacità di carico per un peso macchina di 8.800 chili.
Una Pdp da 540/1000 rpm è presente posteriormente, a questa si aggiungono la barra di traino ed il gancio regolabile in altezza che abbinato all’impianto di frenatura pneumatico o idraulico consente il traino di rimorchi fino alle 20 tonnellate.

Nuova la cabina dotata di parabrezza curvo 'Merlo SKY-View', pannello strumenti digitale con display 8.5’’ dedicato all’MCDC, bracciolo multifunzionale, tecnologia bluetooth per l’utilizzo dei telefoni in vivavoce e sospensioni.

Premiato come novità tecnica durante la fiera bolognese, il TurboFarmer 50.8 deve l'onoreficenza a due sistemi innovativi, il controllo dinamico del carico Merlo o MCDC e il cambio a variazione continua Merlo o MCVTronic.
Andando a soddisfare tutti i requisiti di sicurezza imposti dalle più recenti normative in vigore, il sistema MCDC impedisce il ribaltamento del mezzo informando l’operatore in tempo reale sulla sua condizione di stabilità.


Il sistema riconosce automaticamente anche l’attrezzo andando a settare tutti i parametri di funzionamento così da non 'sovraccaricare' le attrezzature. Completano l’MCDC la telecamera posteriore e il sistema di rilevamento del carico che, registrando in modalità automatica o manuale le quantità movimentate nel tempo, permette di mappare a livello statistico la produttività del mezzo.
Opera più in termini di efficienza L’MCVTronic con Eco Power Drive o EPD, una trasmissione a variazione continua che gestendo in maniera intelligente l’erogazione della coppia combinata con la progressione della velocità, lavora unitamente all'EPD. Un sistema, quest'ultimo, che controllando elettronicamente i principali parametri di funzionamento del motore diesel e dei motori idraulici è in grado di gestire il livello di prestazioni richieste dall’operatore al mezzo ottimizzando anche i consumi.


 



 
L’interfaccia con l’operatore è gestita tramite un selettore il cui principio è simile a quello dei 'manettini' dell'auto motive. Si può scegliere tra tre impostazioni di funzionamento: Transport&Tow finalizzato al raggiungimento o al mantenimento della velocità desiderata col minimo consumo, Heavy Load per lavorazioni particolari come scavo o rimozione neve dando massima coppia alle ruote col minimo consumo e, infine, Inching per movimenti precisi.


Una volta selezionata la modalità di utilizzo, il pedale dell’acceleratore invia alla centralina elettronica del MCVTronic una richiesta di velocità o di coppia che il sistema gestisce su parametri di economicità e prestazioni, disgiungendolo dai giri motore. 
Dal canto suo la trasmissione MCVTronic, dotata di due motori idrostatici alimentati da una pompa calettata al motore che lavorano in coppia o singolarmente a seconda delle situazioni operative, si occupa di erogare la coppia in maniera continua permettendo di passare dalle basse alle alte velocità anche sotto carico.


MultiFarmer 40.9

Declinato nei modelli 40.7 e 40.9, questo nuovo MultiFarmer è direttamente derivato dal Tubofarmer 50.8 ma si pone come un trattore di media potenza con un braccio telescopico heavy duty imponendosi così anche nelle lavorazioni del mondo agricolo. Dotato di una Pdp 540/1000 rpm, di un atttacco a tre punti di categoria III e di un sollevatore idraulico, può eseguire anche operazioni che richiedono attrezzature di tipo portato.

Non mancano un gancio traino fino a 20 tonnellate, i distributori idraulici posteriori e la predisposizione per la piattaforma aerea
Il braccio di cui è dotato il MulTifarmer è a tre sezioni, munito di ammortizzatore idropneumatico posto sul cilindro di sollevamento e può arrivare a 9 metri alla massima estensione. La zattera è dotata di tak-lock, il sistema Merlo per l’aggancio idraulico delle attrezzature.
Studiato per lavorare sul campo sia come trattore agricolo che come sollevatore telescopico, permette all'operatore di scegliere se bloccare l'assale anteriore o posteriore, in base alle lavorazioni da effettuare.

Completano questa macchina, un secondo ammortizzatore attivabile per sollevare la cabina e la trazione su tutte e quattro le ruote.
Tre, infine, le modalità di sterzatura: con le ruote anteriori per la circolazione su strada, a volta corretta per ridurre gli spazi di manovra e 'a granchio' per gli spostamenti laterali.
 



Multifarmer 40.9 di Merlo


 

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