Nord Italia, Emilia Romagna a tutto gas

Contributi a imprese agrituristiche, fattorie didattiche, crediti alle imprese agricole per ridurre il costo dei prestiti, nuovi progetti di filiera. Così l'Emilia Romagna affronta la crisi dell'agricoltura

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Contributi alle imprese agricole in Emilia Romagna
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

In Emilia Romagna la risposta alla crisi dell'agricoltura si articola nuovamente su fondi per gli agriturismi, le fattorie didattiche e il credito per l'abbattimento degli interessi sui prestiti delle imprese agricole. A questo si aggiungono progetti di filiera interessanti come il primo distretto del cibo riconosciuto in Emilia Romagna, come quello dei salumi piacentini.

Agricoltura, progetto di legge regionale da 24 milioni di euro
La giunta regionale ha deliberato un ulteriore pacchetto di misure per 24 milioni di euro per il settore agricolo per fronteggiare la crisi sanitaria, andando a sostenere progetti di filiera previsti dal Psr 2014-2020, in favore in particolare di agriturismi e fattorie didattiche. Uno stanziamento importante per interventi di carattere urgente, che mette in campo 2,7 milioni di euro per la filiera agrituristica, a sostegno della liquidità di imprese attraverso l'erogazione di un contributo di 2mila euro e di 1000 euro per le fattorie didattiche. Ai progetti di filiera vanno 18 milioni di euro, in favore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi del settore. 1,5 milioni di euro è invece il finanziamento per l'introduzione di sistemi di sicurezza e protezione delle attrezzature e delle macchine agricole. 1,5 milioni per il settore bieticolo saccarifero e altri 500mila euro per l'aggiornamento dei libri genealogici degli allevatori.
"E' una proposta di legge importante che aiuta le imprese agricole, non solo a far fronte ai danni economici subiti e ripartire, ma anche investire – sottolinea l'assessore Alessio Mammistiamo mettendo a disposizione tutte le risorse disponibili per dare fiato al comparto agricolo dopo i mesi complicati del Covid, supportando gli agriturismi, la filiera del latte e di altri settori strategici per l'agricoltura locale".

Prestiti, 2,5 milioni per l'accesso al credito delle aziende agricole
Regione e Unioncamere Emilia Romagna insieme per favorire l'accesso al credito delle imprese agricole colpite dall'emergenza Coronavirus. 2,5 milioni di euro è il plafond finanziario di questo accordo, che contribuisce ad abbattere di 2-2,5 punti percentuali il costo degli interessi sui prestiti rispettivamente a breve-medio termine erogati dalle banche per far fronte alle spese legate all'ordinaria gestione aziendale. Il secondo bando 2020 per il credito di conduzione varato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza (circa 1,87 milioni di euro) è integrato da un finanziamento aggiuntivo di 650mila euro, messo a disposizione con quote differenziate dalle 8 Camere dell'Emilia Romagna.
"Con questo bando interveniamo per ripristinare i flussi di liquidità necessari per superare l'impatto della crisi – sottolinea l'assessore Mammi – al tempo stesso sperimentiamo un modello innovativo di collaborazione con il sistema regionale delle Camere di Commercio, al quale siamo legati da solidi rapporti di lungo periodo, foriero di ulteriori e positivi sviluppi per il futuro".
"Le Camere di Commercio attuano uno sforzo importante e doveroso in favore delle imprese agricole, spina dorsale delle economie locali – sottolinea il presidente di Unioncamere, Alberto Zambianchi Così facendo dimostriamo di essere un sistema unito e coeso, che ci consente di fare massa critica con le risorse disponibili, garantendo interventi tempestivi ed efficaci, a sostegno della liquidità delle imprese".

Piacenza, nasce il "Distretto del Cibo dei Salumi Dop Piacentini"
Il Consorzio di tutela dei salumi Dop Piacentini ha ottenuto il riconoscimento di Distretto del cibo, primo in Emilia Romagna e unico per il momento in Italia per il comparto dei salumi Dop. Fra gli obiettivi del progetto vi è la necessità di promuovere lo sviluppo delle eccellenze a denominazione d'origine, garantendo lo sviluppo, la sicurezza alimentare, la coesione e l'inclusione sociale.
"Questo ulteriore strumento a disposizione del Consorzio permetterà finalmente di perseguire in modo concreto la costituzione di una filiera produttiva collegata ai salumi Dop tutta piacentina – sottolinea il presidente del Consorzio Antonio Grossetti attraverso Accordi di Distretto tra i diversi attori che partecipano al sistema produttivo dei salumi Dop, operanti sul territorio piacentino, sarà possibile costruire percorsi di filiera condivisi e partecipare anche ad appositi bandi nazionali per finanziare progetti comuni".

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