Sostanze di base per la difesa in viticoltura biologica: prove e risultati

FederBio Servizi e il centro di saggio Agri 2000 Net insieme per testare l'efficacia delle sostanze di base nel controllo dei patogeni fungini su vite da vino

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Testato il bicarbonato di sodio Carpet® per il controllo dell'oidio della vite (Foto di archivio)
Fonte foto: © Narin Sapaisarn - Fotolia

Si chiama Biosolution Field MastersTM ed è il progetto con cui FederBio Servizi (la società di servizi di FederBio e Assobio) attraverso la sperimentazione e la dimostrazione di tecniche innovative in diversi contesti produttivi vuole supportare agricoltori e tecnici nello sviluppo di strategie efficaci per la produzione in biologico.

L'approccio consiste nel mettere in atto, grazie alla partnership tecnica con il centro di saggio Agri 2000 Net, prove dimostrative e sperimentali condotte, già dalla fase di ideazione, in collaborazione con gli attori del mondo produttivo e di quello dei mezzi tecnici, nel ruolo di testimoni privilegiati e di amplificatori dei risultati.

Tra i progetti avviati nella stagione 2020-2021, c'è quello per testare l'efficacia delle cosiddette "sostanze di base" nel controllo dei principali patogeni fungini (oidio e peronospora) su vite da vino.

Le sostanze di base sono disciplinate dal Regolamento (Ce) n°1107/2009 del Parlamento Europeo, relativo alla commercializzazione dei prodotti fitosanitari; sono sostanze che esercitano un'azione generale o specifica contro gli agenti nocivi in vegetali o parti di vegetali pur non essendo quello fitosanitario il loro uso principale.

Ad oggi, nonostante non ci sia una completa e diffusa conoscenza di tali sostanze, esse sono presenti sul mercato e la loro commercializzazione è regolamentata dall'art. 28 mentre la loro approvazione, che ne permette anche l'utilizzo come prodotti fitosanitari, rientra nell'art. 23 sempre del Regolamento (Ce) n° 1107/2009.

L'areale selezionato per questo primo anno di attività è stato quello dell'Oltrepò Pavese e le prove sono state condotte grazie alla sponsorship tecnica di Ascenza Italia. L'azienda, con casa madre portoghese, è impegnata negli ultimi anni in forti investimenti sulla sostenibilità e, in anteprima a Sana 2021, ha presentato una linea di sostanze di base (Blexia®) dedicata esclusivamente al biologico.

La linea è costituita al momento da quattro prodotti: estratto di ortica, estratto di equiseto, chitosano e idrogeno carbonato di sodio (bicarbonato di sodio).

È stato proprio il bicarbonato di sodio (Carpet®), il prodotto testato per Biosolution Field MastersTM, in un protocollo sperimentale svolto in Oltrepò Pavese per il controllo dell'oidio della vite mentre le prove di controllo su peronospora con estratto di equiseto non hanno fornito riscontri significativi a causa della pressoché assente pressione della malattia.

Focus delle prove è stato quello di valutare l'efficacia del Carpet®, applicato da solo e in strategie di combinazione di dosaggi diversi, con lo zolfo (Azupec® 80 WG). Il bicarbonato agisce con un'azione diretta che crea un'alterazione osmotica. La prerogativa della sperimentazione, che ha portato alla scelta del dosaggio e dell'intervallo di intervento, è stata gestire la presenza dell'oidio già dai primi sviluppi della malattia (fine giugno).

La tesi sulla peronospora non ha dato risultati significativi a causa dell'andamento meteorologico della zona, caratterizzato da condizioni climatiche poco predisponenti per lo sviluppo della malattia (forte siccità che ha caratterizzato un po' tutto il territorio nazionale), lo sviluppo della peronospora infatti per l'annata 2021 è stato fortemente limitato (il 2 luglio l'incidenza nella zona di intervento era circa del 10%).

Le prove, a cura di Agri 2000 Net, sono state eseguite in provincia di Pavia. Si è intervenuti con un disegno sperimentale a blocchi randomizzati, con quattro repliche come mostrato dalla figura 1. Le applicazioni sono state 14, eseguite a partire dal 28 aprile 2021. L'intervallo tra le applicazioni andava da tre ad otto giorni. Il Carpet® si usa con dosi variabili che vanno dai 3 ai 5 chilogrammi ad ettaro. La dose nella scelta dell'intervento è stata fondamentale, soprattutto alla luce dei risultati della sperimentazione.

 

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Figura 1: Tesi a confronto con i diversi dosaggi utilizzati

 

I risultati

La sperimentazione ha tenuto in considerazione due aspetti: controllo dell'incidenza e della severità sul grappolo. I primi rilievi sono stati eseguiti il 2 luglio 2021 e l'incidenza dell'oidio sul grappolo era del 10,8% mentre la severità dello 0,8%. Di fronte ad una presenza anche minima della malattia si sono riscontrati risultati differenti.

Il potere di controllo, quindi l'efficacia del Carpet® è sicuramente più bassa rispetto a quella dello zolfo come mostrato dalle tesi due e tre (figure 2 e 3) con i due prodotti in purezza (4 chilogrammi ad ettaro). È stato però interessante il risultato al momento della riduzione dello zolfo a 2 chilogrammi ad ettaro (tesi 5) e quindi all'aumento proporzionale del quantitativo di Carpet® a 4 chilogrammi ad ettaro (tesi 5). Le differenze sono state minime, con un controllo percentuale dell'incidenza sul grappolo dell'80,5% con il Carpet® (4 chilogrammi ad ettaro) e dell'87,8% con l'Azupec® o zolfo a 4 chilogrammi ad ettaro.

 

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Figura 2: Controllo percentuale dell'incidenza su grappolo
Rilievi: 02/07/2021Utc incidenza 10,8% e severità 0,8%
2 - Carpet 4 Kg/ha, 3 - Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 4 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 5 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 2 Kg/ha, 6 - Carpet 2 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha

 

Per il controllo della severità sul grappolo, come mostrato dalla figura 3, la discordanza è stata ancora minore con un controllo del 97,3% con il Carpet® a 4 chilogrammi ad ettaro e del 98,5% con l'Azupec® a 4 chilogrammi ad ettaro.

 

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Figura 3: Controllo percentuale severità del grappolo
2 - Carpet 4 Kg/ha, 3 - Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 4 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 5 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 2 Kg/ha, 6 - Carpet 2 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha

Il 26 luglio si è rientrati in campo per effettuare dei nuovi rilievi. L'incidenza su grappolo era maggiore, circa il 22% mentre la severità arrivava al 7%. L'oidio si è manifestato anche sulle particelle trattate ma si sono riconfermati, in termini di controllo della malattia, risultati simili a quelli di inizio luglio. Il controllo dell'incidenza sul grappolo arrivava all'85,1% con il Carpet® a 4 chilogrammi ad ettaro e all'86,2% con Carpet® a 2 chilogrammi ad ettaro (figura 4, colonna 5-6). Risultati molto simili anche in termini di controllo della severità con una differenza dell'1,1% fra le due tesi (figura 5, colonna 5-6).

 

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Figura 4: Controllo percentuale dell'incidenza su grappolo
Rilievi: 26/07/2021Utc incidenza 21,8% e severità 7,0%

2 - Carpet 4 Kg/ha, 3 - Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 4 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 5 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 2 Kg/ha, 6 - Carpet 2 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha

 

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Figura 5: Controllo percentuale severità del grappolo
2 - Carpet 4 Kg/ha, 3 - Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 4 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha, 5 - Carpet 4 Kg/ha:Azupec 80 WG 2 Kg/ha, 6 - Carpet 2 Kg/ha:Azupec 80 WG 4 Kg/ha

 

Conclusioni

Alla luce dei risultati ottenuti da questa prima sperimentazione, si possono trarre interessanti conclusioni. Il Carpet® si è dimostrato un prodotto che, in sinergia strategica con lo zolfo, può essere utile nella lotta all'oidio della vite. Come per tutte le sostanze di base risultano però fondamentali:

  • il monitoraggio in campo;
  • la tempestività di intervento;
  • l'azione preventiva.

Le prove eseguite in campo mostrano un filo diretto tra dose ed utilizzo del bicarbonato in combinazione con lo zolfo. Questo è il risultato più importante che può stimolare nuove ricerche. Spesso non si hanno soluzioni alternative all'utilizzo di alcuni mezzi tecnici o strumenti di difesa soprattutto in biologico e l'utilizzo eccessivo di alcune sostanze può portare a problemi di fitotossicità che non si sono registrati nella sperimentazione.