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Syngenta Italia, Riccardo Vanelli è il nuovo amministratore delegato

La nomina è parte della strategia e del nuovo modello operativo territoriale che l'azienda ha implementato per supportare al meglio l'agricoltore

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Il nuovo commercial unit head e amministratore delegato di Syngenta Italia

Dal primo gennaio 2018 Riccardo Vanelli è stato nominato nuovo commercial unit head e amministratore delegato di Syngenta Italia, filiale italiana di uno dei principali player dell'agricoltura a livello globale.

La nomina di Vanelli è parte della strategia e nel nuovo modello operativo territoriale che l'azienda ha implementato per supportare al meglio l'agricoltore e aiutarlo a produrre in modo sempre più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale.
In un settore in via di consolidamento e in un ambiente di mercato sempre più sfidante, l'azienda ha scelto la profonda esperienza di Riccardo Vanelli per guidare il cambiamento in Italia.

Vanelli, dopo un'esperienza di 8 anni in Accenture, entra nell'area crop protection di Syngenta nel 2009. Qui ha ricoperto varie posizioni dirigenziali consolidando la sua formazione professionale anche attraverso un'esperienza internazionale presso l'head quarter di Basilea. Rientra in Italia nel 2015 come territory marketing head fino alla nomina a commercial unit head e amministratore delegato ufficializzata lo scorso gennaio.

"Sono molto emozionato da questo nuovo incarico, perché ne percepisco la fondamentale importanza", afferma Vanelli.
"Il team di Syngenta in Italia è formato da professionisti di grande valore che conoscono a fondo il mondo dell'agricoltura e le sfide che dobbiamo affrontare negli anni futuri. Sono certo che lavoreremo nel solco degli ottimi risultati che abbiamo ottenuto negli anni passati per proiettare l'azienda verso nuovi orizzonti di crescita. Ci concentreremo sempre più sugli investimenti in ricerca per lo sviluppo di tecnologie che permettano di utilizzare sempre meno risorse per produrre una quantità di cibo sufficiente a sfamare una popolazione che, entro il 2050, potrebbe raggiungere i 8,9 miliardi. Una sfida ambiziosa, certamente, ma che ci appassiona moltissimo".