Peronospora, vigna al sicuro coi trattamenti precoci

Il GrapeField Tour fa tappa a Brindisi. I tecnici Syngenta hanno illustrato ai viticoltori i prodotti migliori per il controllo della peronospora sottolineando l'importanza dei trattamenti precoci

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

Info aziende
Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, leggi le ultime novità di Syngenta Italia.

foglia-peronospora-cinquemani.jpg

Una foglia di vite non trattata attaccata dalla peronospora
Fonte foto: Agronotizie

La peronospora è una delle malattie più temute dai viticoltori in quanto è in grado di danneggiare severamente la produzione della vigna. La diffusione del fungo è fortemente condizionata dalle condizioni climatiche.
Di norma vige la regola dei tre dieci: le zoospore responsabili delle infezioni vengono emesse quando le temperature minime giornaliere sono superiori ai 10 gradi centigradi, i germogli sono lunghi almeno 10 centimetri e sono caduti almeno 10 millimetri di pioggia.

Risulta evidente dunque come la peronospora prosperi con climi miti e umidi. I cambiamenti climatici che stanno interessando il nostro Stivale mettono gli agricoltori nelle condizioni di dover affrontare attacchi peronosporici in periodi e quantità non usuali.
E proprio di come combattere la peronospora si è parlato durante la tappa brindisina del GrapeField Tour 2016. In questa occasione i tecnici Syngenta hanno illustrato ai viticoltori i prodotti più adatti per proteggere le piante e assicurare produzioni di qualità in quantità.

"Questa è stata una annata particolarmente difficile", racconta ad AgroNotizie Salvatore Mero, agricoltore della zona di Manduria. "Le piogge frequenti e l'umidità persistente hanno favorito lo sviluppo della peronospora. In alcuni casi si sono verificati importanti e seri problemi fitosanitari".


La risposta di Syngenta alla peronospora si chiama Pergado, un fungicida innovativo, a base di mandipropamide che assicura massima efficacia e rispetto dell'ambiente.
Pergado è in grado di legarsi alle cere di foglie e grappoli e dunque di resistere al dilavamento. Inoltre il prodotto si distribuisce progressivamente nei tessuti trattati assicurando la massima protezione.
Il prodotto funziona sia a livello preventivo per evitare le infezioni, sia come controllo della malattia in atto.

"La fase fenologica più rischiosa è la formazione del grappolo fino alla sua chiusura, con la manifestazione della peronospora larvata", spiega Teodoro Membola, crop field expert Syngenta.
"In questo caso la malattia esprime il suo sintomo solo a posteriori, quando il fungo si è già sviluppato. Ed è per questo motivo che è più subdola rispetto alle manifestazioni fogliari o iniziali sul grappolo".
 

E' importante dunque trattare le piante al momento giusto. I primi trattamenti sono da prevedere al momento della distensione delle foglie, in modo da contrastare l'insediamento della malattia in vigneto.
Successivamente è necessario intervenire alla formazione degli acini fino alla chiusura del grappolo, in modo da impedire lo sviluppo della peronospora larvata.

Ma l'innovazione non si ferma. Syngenta sta lavorando su un nuovo formulato a base di mandipropamide e zoxamide che associa due principi attivi altamente efficaci e sinergici nel contrasto al fungo.
Il nuovo formulato assicura un'ottima protezione di foglie e grappoli e si caratterizza per una corretta strategia anti-resistenza.