Macchine defogliatrici, quali scegliere?

Gestione automatica dell'accostamento alla parete fogliare, sfogliatura a rateo variabile, raccolta di foglie ad alto valore aggiunto: la defogliazione meccanica evolve e diventa sempre più tecnologica

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

volentieripellenc-softtouch2-tecnovict-111vrt.jpeg

Da sinistra: sfogliatrici Soft Touch 2 di Volentieri Pellenc e 111 VRT di Tecnovict
Fonte foto: Agronotizie

Si avvicina il momento dell'allegagione della vite, dopo il quale partono le prime attività di defogliazione o sfogliatura per rimuovere la vegetazione che ombreggia i grappoli.
La defogliazione ha lo scopo di prevenire ed evitare lo sviluppo di malattie fungine, ottimizzare l'esecuzione delle operazioni successive e migliorare l'esposizione al sole delle uve.
 
La sfogliatura precoce (a partire dall'allegagione) e quella tardiva (dopo l'invaiatura) possono essere effettuate a mano o con macchine defogliatrici. L'intervento meccanico è sempre più conveniente, poiché garantisce la riduzione dello stress, dei tempi di lavoro e dei costi, il mantenimento della sanità dei grappoli e un'accuratezza vicina alla defogliazione manuale.
 

Defogliatrice Orizzonti Tornado TRD 500 all'opera

Molto diffuse e perlopiù proposte da aziende italiane specializzate, le defogliatrici aspiranti con una coppia di rulli controrotanti verticali causano danni minimi agli acini. Le più precise sono quelle ad accostamento automatico e a rateo variabile RV, capaci rispettivamente di regolare automaticamente la velocità di avvicinamento alla chioma e di variare l'intensità della sfogliatura in funzione del punto del filare.
 

Sfogliatrici delicate come... una mano

Testata a rulli contrapposti ideale per la defogliazione di impianti tradizionali su terreni pianeggianti è la DRF di Rinieri che - montata sul telaio Tower singolo, doppio, girevole o sul Vision - assicura un lavoro veloce senza arrecare danni ai grappoli, poiché si adatta al meglio alla parete vegetativa. DRF Tower 1 Girevole, con richiesta di 30-40 litri d'olio al minuto, presenta la rotazione di 180 gradi che permette di defogliare solo il lato meno esposto al sole, evitando passaggi a vuoto.
 
Defogliatrice Rinieri DRF Tower 1 Girevole
Defogliatrice Rinieri DRF Tower 1 Girevole

Altra macchina a rulli che garantisce rapidità e affidabilità è la Tornado TRD 500 di Orizzonti, provvista di ventola aspirante D500 e testata reversibile. Installata su telaio singolo, Tornado è disponibile in due versioni: con distributore idraulico  o con distributore elettroidraulico. Il distributore gestisce l'alzata verticale, lo spostamento laterale, la rotazione della testata di 180 gradi e l'accensione o lo spegnimento dei motori idraulici. La portata richiesta è di 30 litri al minuto.

La precisione raggiunge i massimi livelli con le defogliatrici a rulli Soft Touch 2 di Volentieri Pellenc e 111 AA di Tecnovict, entrambe dotate di tastatore. Proposta in versione reversibile a 180 gradi o doppia, Soft Touch 2 monta un tastatore che gestisce in automatico, in tempo reale, la pressione sulla chioma preservando l'integrità degli acini e una turbina con due punti di aspirazione che garantisce un'aspirazione regolare sull'intera altezza del rullo. Ulteriori plus sono l'elevata velocità di lavoro (7 chilometri orari), la flessibilità d'impiego e la facilità di gestione.

Utilizzabile anche quando i grappoli sono maturi, 111 AA (accostamento automatico) possiede un sensore palpebra che rileva l'angolazione della placca metallica posta davanti ai rulli e comunica la distanza dei rulli dalla chioma al computer di bordo. Quest'ultimo, in base all'informazione ricevuta, regola la velocità di accostamento alla chioma e quella di allontanamento mediante un'elettrovalvola proporzionale. In ogni caso, l'operatore può regolare la sensibilità del sistema: l'accostamento dolce favorisce l'uniformità di lavoro, mentre quello rapido evita danni ai grappoli.
 
Defogliatrice ad accostamento automatico 111 AA di Tecnovict
Defogliatrice ad accostamento automatico 111 AA di Tecnovict
 

Defogliazione: ora anche sito specifica

Muovono i primi passi nei vigneti anche defogliatrici a rulli a rateo variabile (RV) che variano l'intensità di asportazione delle foglie a seconda del punto del filare, permettendo una gestione della chioma tale da garantire un buon equilibrio tra aerazione e irraggiamento. Sulla base di mappe che suddividono il vigneto in zone omogenee di vigore vegetativo (ricavato dal rilevamento degli indici Ndvi o Ndre), le attrezzature eseguono una defogliazione più intensa in aree con vigore più elevato - corrispondente a un maggior numero di strati fogliari - meno intensa in quelle con vigore più basso.

Sulle defogliatrici a rulli RV un'elettrovalvola proporzionale varia in modo autonomo la portata dell'olio del motore idraulico che aziona il rullo forato in metallo - compagno del rullo controrotante in gomma - regolando il regime di rotazione dello stesso e quindi la velocità di asportazione.

Innovativa defogliatrice RV è la 111 S VRT di Tecnovict che asporta le foglie in modo controllato in funzione della maggiore o minore presenza di vegetazione nelle varie aree del vigneto. Con l'ausilio di mappe di prescrizione, della tecnologia Isobus e di attuatori, 111 S VRT compie un lavoro paragonabile a quello manuale, ma in tempi decisamente inferiori. L'elettronica di controllo può essere di tipo Isobus, consigliabile in caso di utilizzo di un trattore con Universal Terminal, oppure di tipo proprietario con un tablet da 10 pollici.
 
Defogliatrice a rateo variabile 111 VRT di Tecnovict
Defogliatrice a rateo variabile 111 VRT di Tecnovict
 

Le foglie non si buttano!

Finora le foglie rosse di vite, ricche di antociani alla fine del ciclo produttivo e quindi utilizzabili nell'industria farmaceutica o cosmetica, venivano raccolte a mano oppure restavano a terra inutilizzate. Oggi è possibile ottimizzare la loro raccolta grazie alla nuova sfogliatrice raccoglitrice automatica ALS 2020 di Tecnovict.

Premiata al concorso Novità tecniche di Eima 20-21, ALS stacca e immagazzina le foglie da vendere aumentando l'efficienza, riducendo lo sforzo dell'operatore e i costi di raccolta. Secondo l'azienda, l'impiego di ALS è giustificabile da 4 tonnellate di foglie in su e risulta conveniente soprattutto se finalizzato alla rimozione delle foglie più esterne, lasciando quelle più interne alla raccolta manuale.
 

Sfogliatrice raccoglitrice automatica Tecnovict ALS

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 266.025 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner