Dronitaly, può un drone cambiare la vita?

Questa e altre domande riceveranno risposta il 24 e 25 ottobre prossimi in occasione dell'unico evento italiano dedicato alla filiera professionale dei droni

Michela Lugli di Michela Lugli

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Dronitaly a Milano il 24 e 25 ottobre 2014
Fonte foto: Dronitaly

Centro delle sfide tra le corporation americane quali Amazon e Google, i droni o Sapr - Sistemi aerei a pilotaggio remoto, sono il cuore di test su servizi sperimentali  che  vogliono, ricorrendo a veivoli unmanned, rivoluzionare il mercato delle consegne.

Nel nostro paese, la salute del lago Trasimeno e dei corsi d'acqua umbri  è affidata a Galileo, il drone acquatico realizzato da Siralab.


 
Non più giocattoli, dunque, trovano applicazione professionale in numerose attività e ambiti ma per sfruttarli al meglio e virtuosamente occorre conoscerne le potenzialità.


 
Per questa ragione, Dronitaly, il primo evento italiano dedicato alle applicazioni professionali dei droni, in programma il 24 e 25 ottobre 2014 al Centro Congressi NH, Assago-Milano, offre un intenso e mirato programma di convegni e seminari per affrontare e approfondire gli aspetti regolamentari, tecnologici, economici e sociali dell'impiego dei Sapr.



 
A partecipare saranno costruttori di dispositivi, componenti ed equipaggiamenti, distributori, software house, operatori aeronautici compagnie di assicurazione e scuole di volo ma anche utilizzatori pubblici e privati e gli enti di regolazione e controllo.

L'agricoltura non resta indietro
Rappresentando un fenomeno di vivo interesse anche per il comparto agricolo, Dronitaly propone il convegno 'Droni in agricoltura: applicazioni, risultati, vantaggi' in programma sabato 25 mattina.

In questa occasione, verrà fatto il punto su chance e dinamiche dell'utilizzo dei droni nella nuova agricoltura di precisione, ponendo l'accento anche sulla salvaguardia e la tutela del territorio e sulle nuove forme di assicurazione per i droni.
 

 
Sarà Tommaso Maggiore, ordinario di Agronomia generale e coltivazioni erbacee alla Facoltà di Agraria dell'Università di Milano, a dipingere il panorama futuro legato a un'agricoltura site specific che, grazie alle migliori tecnologie, garantisce risparmi in termini di costi, impiego delle risorse e impatto ambientale.

"I droni sono l'ago della bilancia - spiega Maggiore. Con l'uso dei Sapr, ogni singolo appezzamento può essere studiato e controllato in tempo reale.
Ciò, associato alla capacità delle macchine trattrici di oggi di ricevere con tecnologia Gps la mappa della rilevazione effettuata dal drone, permette di effettuare interventi mirati solo dove serve e non più a tutto campo
".


Validi per ogni di tipo di coltura e per tutte le aziende agricole, non avranno limiti nell'impiego agricolo, secondo la visione di Maggiore che spiega come pur generando oggi migliori risultati nelle colture erbacee piuttosto che in quelle arboree, dove per la morfologia della coltura incontrano maggiori difficoltà, una volta risolti i problemi e sarà presto, diventeranno alleati insostituibili.

"Nelle colture del mais nel mantovano - rinforza il concetto il docente - i coltivatori hanno usato un quadricottero unmanned per spargere site specific capsule con ovature di un imenottero parassita che si nutre delle uova della piralide, altro parassita gravemente dannoso per queste colture.
L'operazione è stata rapida e micro-invasiva per l'ambiente, con costi eccezionali e senza problematiche legate alle condizioni meteo
".

Maggiori informazioni al sito dell'evento e sul blog

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Dronitaly

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Tag: agricoltura di precisione tecnologia

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