E il Sistri non parte

Nuove date e nuovi step. Rinviata ancora una volta l'entrata in vigore del sistema e anche per la presentazione del Mud i termini slittano

Michela Lugli di Michela Lugli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

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Ancora una volta si parla di Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti in termini di proroghe e nuove dead line.

La pubblicazione in Gazzetta ufficiale dello scorso 29 dicembre del decreto legge 216/2011, articolo 13, sposta l'entrata in vigore del sistema dal primo gennaio al 2 aprile 2012.

Ma l'infinita sequela di posticipazioni e rinvii non finisce qui. Anche la presentazione del Modello unico di dichiarazione ambientale o Mud relativa al 2011 viene prorogata al 30 aprile 2012.

 

Perchè altri rinvii?

Ancora una volta la motivazione va cercata nei necessari tempi di adeguamento delle imprese per adempiere alle nuove regole imposte dal sistema.
La Commissione di Bilancio del Senato a settembre aveva salvato, con voto unanime, il Sistri poco prima affossato dal comma 2 dell'articolo 6 del DL 138. Allora, la data fissata per l'entrata in vigore era il 9 febbraio 2012. Si era dunque stimato che sarebbero serviti cinque mesi circa per dar tempo alle imprese di adeguarsi al sistema. Tempi che, a quanto pare, non sono bastati.

 

Test e prove

Nonostante l'istituzione della fase di test permanente dal 12 al 31 dicembre - con la quale veniva estesa a tutti gli interessati dalla scadenza del 9 febbraio (produttori di rifiuti speciali con oltre 10 dipendenti, imprese di trasporto e impianti di smaltimento e/o riciclo; Comuni; enti e imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania) - la partecipazione alle operazioni di prova del sistema pare non abbia fatto registrare incrementi significativi di traffico della piattaforma.
Il termine prorogato era stato definito nel decreto legge 138 del 13/08/2011 e la ulteriore proroga pare sia proprio finalizzata a metabolizzare e attuare quanto previsto dallo stesso decreto.

 

Semplificare

Una semplificazione sembra davvero necessaria se la volontà è quella di far entrare, prima o poi, in attività il sistema.
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 5 gennaio scorso, il Decreto ministeriale 219 del 10 novembre 2011 sembra - con abrogazioni, modifiche e sostituzioni -, andare in questa direzione.
In attesa che un nuovo decreto in via di definizione - ancor più orientato alla semplificazione del Sistri - sia pronto, non resta che attendere e vedere se le date del 2 aprile per i produttori di rifiuti con più di 10 dipendenti e del primo giugno per quelli con meno di 10 dipendenti, verranno rispettate.

Al momento, per gli imprenditori agricoli che producono e trasportano saltuariamente rifiuti, conferendoli ad una piattaforma o ad un circuito alternativo organizzato, rimane valida la data del 2 giugno 2012.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: leggi e decreti rifiuti scadenze sistri

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