Propizamide: cuscuta Ko, ma non solo

Contro le malerbe che infestano colza e insalate, Zammo di Cheminova, a base di propizamide, controlla un ampio spettro di infestanti inclusa la cuscuta

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Zammo di Cheminova, a base di propizamide

Oltre a controllare numerose malerbe, propizamide è stata per lungo tempo lo standard di riferimento contro la cuscuta, pianta parassita di numerose colture e che d'estate è facilmente riconoscibile per i "gomitoli" di filamenti giallastri che avvolgono le parti epigee delle piante.
Dopo la germinazione la cuscuta penetra infatti nelle piante ospiti penetrando nelle lamine fogliari grazie a degli austori simili a quelli di alcuni patogeni fungini. Oltre a sottrarre linfa, la cuscuta può anche trasmettere eventuali fitoplasmi.
Nel catalogo Cheminova è presente Zammo, formulato come sospensione concentrata a base di propizamide in ragione di 400 g/L. Nella sua etichetta figurano lattughe, scarola, cicoria, radicchio, indivia, germogli di brassica e valerianella, ma anche oleaginose come la colza.
Sulle insalate i dosaggi sono di 3-3,5 L/ha, applicando il prodotto entro 15 giorni dalla semina. In caso di trapianto, invece, il trattamento non deve cadere oltre lo stadio di quattro-sei foglie della coltura.
Su colza, punto degno di nota a favore dell'etichetta di Zammo, il prodotto va applicato invece in post-emergenza della coltura e le dosi fra 1 e 1,75 litri di formulato per ettaro.

Sostanza attiva efficace e affidabile


Propizamide appartiene alla famiglia chimica delle benzammidi ed è stata classificato nel Gruppo K1 dal Hrac per via del peculiare meccanismo d’azione volto a inibire l’assemblaggio dei microtubuli necessari ai processi di divisione cellulare. Un tale meccanismo mostra una bassa probabilità di sviluppare resistenze.
Sulle infestanti propizamide agisce prevalentemente per assorbimento radicale, bloccandole già dalle prime fasi di sviluppo. Predilige un clima fresco-umido per manifestare il massimo dell'efficacia, per questa ragione il momento più idoneo per impiegare propizamide parte proprio dagli abbassamenti di temperature di fine esate.
Dotato di un’ottima persistenza nel terreno, propizamide e un erbicida ideale per le applicazioni di pre-semina o di pre-trapianto delle insalate, ma grazie alla sua selettività può essere impiegato anche in post-emergenza delle infestanti, quando le colture a foglia siano già presenti in campo.
Propizamide controlla infestanti graminacee come coda di volpe, avena, fienarola, forasacco e loietto, seppur nelle primissime fasi del suo sviluppo. Fra le dicotiledoni vanta uno spettro anch’esso abbastanza ampio in cui ricadono  farinello, centocchio, erba porcellana, Veronica e numerose poligonacce.

Non è il caso di quest'anno, viste le abbondanti piogge che continuano a cadere, ma in caso di terreni asciutti è bene effettuare un’irrigazione prima di applicare il prodotto, il quale beneficia anche dell'incorporamento nel terreno, ove persiste per un periodo compreso fra due e sei mesi.

 

Fonte: Cheminova

Tag: agrofarmaci

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