Unacma a Fieragricola: giovani e lavoro le parole d'ordine

Due le facce del tamburo su cui l'associazione picchia in occasione di Fieragricola: giovani, scuola e meccatronica con Mech@griJOBS ma anche formazione delle officine in vista della revisione con UnacmaROC

Michela Lugli di Michela Lugli

passata-edizione-di-mechgrijobs.jpg

Un momento della scorsa edizione di Mech@griJOBS
Fonte foto: Unacma

Protagonista a Fieragricola 2018, in partenza il prossimo 29 gennaio fino al 3 febbraio, con uno stand che non corre il rischio di rimanere deserto, Unacma gioca due carte vincenti, due progetti il cui embrione nasce lontano nel tempo ma il cui decollo è avvenuto negli ultimi anni: Mech@griJOBS e Unacma ROC.
 

Mech@griJOBS avvicina i giovani alla meccanica agricola

Giovani, lavoro in agricoltura e tecnologia, in una parola Mech@griJOBS: il progetto firmato Unacma che, partito ufficialmente ad Agrilevante 2013, continua a crescere macinando cifre di partecipazione sempre maggiori e che, in più occasioni, ha fatto registrare il tutto esaurito.

Lo scopo principale, come chiarito da Roberto Rinaldin, presidente Uncma, è avvicinare i giovani al settore chiarendo loro cosa sono la meccanica agricola e la meccatronica.

"Ci siamo accorti - ha spiegato Rinaldin - che c’era una sottovalutazione del nostro comparto dovuta all'idea, sbagliata ma purtroppo ancora diffusa, che il lavoro in un'officina di macchine agricole abbia più che fare con terra e letame che con l'alta tecnologia
Il format di Mech@griJOBS - le attività riproposte fiera per fiera sono sempre le stesse e il successo di partecipazione è sempre grandissimo - ci permette di passare questo messaggio a 400-700 ragazzi per volta mettendo in luce le opportunità lavorative del comparto".

Riservato alle scuole professionali e istituti tecnici agrari e meccanici, meccatronici elettronici e informatici, il progetto si fregia del patrocinio del Miur (ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca) e sarà presente a Fieragricola nello stand Unacma. Si struttura in brevi workshop della durata massima di 40 minuti.
 

La formula è vincente ma qualche novità non guasta

Se è vero che la struttura in workshop rimane la stessa, a Fieragricola 2018 Mech@griJOBS arricchisce la parte in aula con una parte esterna dove saranno presenti un trattore McCormick X6 VT Drive messo a disposizione da Argo Tractors e uno spandiconcime KUHN AXIS 40.2 EMC Isobus. Non saranno solo "di rappresentanza", ma verranno utilizzati per mostrare concretamente ai partecipanti il funzionamento del sistema Isobus.

"Unacma - racconta Paolo Cera, marketing manager di KUHN Italia - in occasione di Fieragricola ha chiesto a KUHN di spiegare agli studenti il ruolo dell'elettronica applicata alla macchine agricole. Con un esempio concreto di connessione ad una trattrice Isobus, utilizzando un linguaggio facile e comprensibile, faremo vedere come l'elettronica di oggi sia sempre più "user friendly ed intuitiva", gestibile con una App, una connessione wifi e uno smartphone".
"E, grazie alla presenza dello spandiconcime connesso alla trattrice - prosegue Cera -, faremo vedere tutte le possibili gestioni della macchina attraverso il monitor CCI, spiegando il ruolo strategico dell'elettronica oggi con semplicità, perché semplice ne sarà l'utilizzo". 

Già supporter dell’ITS Maker - l'Istituto superiore di meccanica, meccatronica motoristica e packaging dell'Emilia Romagna - per Argo Tractors la collaborazione con Unacma è nata dal "naturale interesse - spiega Antonio Salvaterra, marketing director di Argo Tractors - per un'attività, quale Mech@griJOBS che va esattamente nella direzione coltivata da anni in azienda: investire sul futuro e soprattutto sui giovani anche per cercare di dedicare loro una formazione tecnica mirata.
Cerchiamo di costruire i potenziali colleghi del futuro ma soprattutto persone che siano in grado di lavorare materialmente sulle macchine. Andiamo oltre il classico concetto di meccanico, parola che oggi si rinnova e arricchisce delle competenze elettroniche e informatiche in aggiunta a quelle meccaniche delineando la figura del meccatronico".

Entrambe le case costruttrici forniranno importanti elementi utili agli studenti per inquadrare il mondo della meccanica e in particolare lo sviluppo delle macchine agricole, oggi legato indissolubilmente alla preparazione specifica del personale tecnico.

I workshop previsti a Verona - come chiarito da Gianni Di Nardo, segretario generale di Unacma - saranno 12 e potranno accogliere un massimo di 600 ragazzi provenienti da scuole di tutto il Veneto. Il prossimo appuntamento con Mech@griJOBS sarà probabilmente a novembre con Eima 2018 ma non c'è ancora nulla di definito.
 

Unacma ROC: le officine si specializzano

Ancora in fase di processing - l'approvazione dell'intero protocollo arriverà con buona probabilità a marzo - il protocollo UnacmaROC nasce con l'obiettivo di creare una rete di officine certificate  all'interno delle quali operi personale altamente qualificato e specializzato.

"Nel recente consiglio direttivo Unacma abbiamo delineato le linee guida definitive di UnacmaROC - ha spiegato il presidente Rinaldin - che vanno a completare gli aspetti già definiti quali i corsi presso l’Inail che costituiscono conditio sine qua non dell'intero processo"
"Chi mette le mani sulle macchine per poterle riportare a norma in osservanza del decreto 81/2008 - chiarisce il presidente - deve infatti conoscere a fondo la normativa".

Per questo, i corsi che da quest'anno si avvantaggiano della collaborazione con l'Asl - già codocente nelle passate edizioni - anche per la fase organizzativa, si articolano nei moduli 1 e 2 sulla messa a norma delle macchine cui si aggiunge il modulo 10 sulla gestione delle officine, tutti obbligatori per accedere alla rete ROC. I moduli dal 3 al 9, facoltativi e ancora non attivati, si focalizzano sulle varie attrezzature quali seminatrici, big baler e così via.

Ad oggi le aziende che hanno superato la prima fase obbligatoria dei corsi sono oltre 100, per un totale di circa 300 persone.
 

Perché certificarsi Unacma ROC?

"Il ruolo delle officine ROC - chiarisce Di Nardo - è quello della messa a norma delle macchine in preparazione della revisione che verrà poi eseguita dalla motorizzazione e da Inail".

A ciò, si aggiunge quanto recentemente definito dall'interpello 1/2017 all'apposita Commissione che chiarisce come la compravendita con sottoscritta mancanza del fine di utilizzo previa messa in regola di macchine usate non a norma, sia autorizzata solo nei confronti di aziende/soggetti specializzati nel ricondizionamento e messa a norma o demolizione.
In poche parole, il marchio ROC - garanzia per l'utilizzatore e per l'organo di vigilanza - autorizza tale transazione utile, ad esempio, in caso di permuta con una macchina nuova o adeguata in base agli articoli 23 e 72 del decreto 81/2008.
"Ciò, rende interessante la partecipazione ai corsi anche per la rete vendita delle officine - cosa che sta già in molti casi avvenendo - che sarà così in grado di valutare la possibilità di rimettere a norma una macchina usata prima di ritirarla" sottolinea Di Nardo.

La partenza dei nuovi corsi, come chiarito dal segretario Unacma, è prevista a marzo 2018
Maggiori informazioni alla mail segreteria@unacma.it e sul sito dedicato, mentre qui un approfondimento degli appuntamenti di Fieragricola 2018.