Bologna: rossa, grassa e dotta ma anche sostenibile

Al centro del Bologna Award burger vegetali, programmi radiofonici e sviluppo sostenibile. La premiazione si è tenuta lo scorso 14 ottobre presso il parco agroalimentare

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La premiazione è avvenuta nell'arena centrale di Fico eataly world

In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione, celebrata lo scorso 16 ottobre, presso il Fico eataly world si è tenuto il Bologna Award, il progetto di valorizzazione della produzione agroalimentare sostenibile.

Nell'arena centrale di Fico, il dialogo sui temi di cibo, cooperazione e sostenibilità ha visto protagonisti chef, agronomi, blogger e antropologi. 


And the winner is…

Hamburger vegetali, programmi radiofonici e sviluppo sostenibile. Questi alcuni dei riconoscimenti conferiti il 14 ottobre, nel parco agroalimentare, dai promotori di Fondazione Fico e del Centro agroalimentare di Bologna. 

Durante la giornata è stata proclamata anche la vincitrice: Sunita Narain, l'ambientalista indiana promotrice dello sviluppo sostenibile e direttrice generale della Ong Cse Centro per la scienza e l'ambiente.
Inserita da Time fra le 100 persone più influenti della Terra nel 2016, Narain insegna ad affrontare i temi del clima e dell'ambiente come questioni di uguaglianza sociale da portare avanti nel segno di modelli di sviluppo sempre più sostenibili, per il bene nostro e delle generazioni future. 

Premiati anche Massimo Cirri e Laura Troja per Caterpillar Radio2 Rai che con la campagna di comunicazione "Piatto pulito, buon appetito", a cadenza settimanale, racconteranno con leggerezza tutte le buone pratiche per ridurre lo spreco alimentare

Un altro riconoscimento è andato invece a Joseph Puglisi di Stanford University per 'Beyond meat', il burger vegetale a base di proteine di piselli gialli.
Il gruppo di ricerca che ha portato al prodotto finale è composto da giovani under 30 che non hanno mai lavorato nel settore alimentra ma esperti in proteine, chimica, colori e ingegneria. Non avendo bisogno di particolari tecnologie per essere prodotto, dopo un anno e mezzo di ricerca il burger, dal gusto e dal colore simile alla carne, è stato immesso sul mercato americano; oggi è possibile gustarlo anche in Italia.

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