Agrinsieme, serve una proroga per i patentini fitosanitari

Un altro ostacolo per gli agricoltori che si trovano attualmente impossibilitati a frequentare i corsi di aggiornamento, per l'emergenza coronavirus. Il coordinamento chiede al Mipaaf di prevedere una proroga per il rinnovo

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Agrinsieme: rinnovo dei patentini, ulteriori disagi per i produttori agricoli (Foto di archivio)
Fonte foto: © hedgehog92 - Fotolia

In questa emergenza coronavirus, anche gli agricoltori si trovano in difficoltà nonostante un'agricoltura italiana che non si ferma, nell'ottica di garantire la piena produttività del comparto.

Un impegno confermato, nei giorni scorsi, da Federchimica, con Agrofarma e Assofertilizzanti, e da Compag.


Anche i patentini fitosanitari non devono fermarsi

A supporto degli operatori del settore è scesa in campo anche Agrinsieme.

Il coordinamento ha infatti sottolineato: "i patentini fitosanitari, ovvero i certificati abilitanti all'acquisto e all'utilizzo dei prodotti fitosanitari, sono obbligatori in base a quanto previsto dal decreto legislativo 150/2012 e rivestono quindi una importanza fondamentale per tutti i produttori del comparto primario. Il rinnovo di suddetti patentini, da attuare entro la data di scadenza degli stessi, è subordinato alla partecipazione a specifici corsi o iniziative di aggiornamento, la cui frequenza risulta però al momento impossibile a causa della grave emergenza venutasi a creare a seguito della pandemia del Covid-19".

Per questo motivo Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, ha scritto al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, chiedendo di prevedere una proroga per il rinnovo dei patentini fitosanitari.

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"Molti produttori agricoli, in vista della scadenza del patentino, si trovano nell'impossibilità di svolgere le ore di formazione previste dalla programmazione nazionale e regionale. E' necessario, a nostro avviso, mantenere la validità delle abilitazioni, in attesa di poter ripristinare una normale programmazione dei corsi di formazione" osserva il coordinamento.

"Nella piena consapevolezza che nella grave emergenza che sta vivendo l'intero Paese vada data priorità a tutte le questioni inerenti la sanità e la tutela della salute di cittadini, evidenziamo che in mancanza di tale proroga si verrebbe a creare una ulteriore problematica ai danni del settore primario, che per la sua natura intrinseca sta continuando a produrre assicurando la regolare presenza dei prodotti sugli scaffali dei supermercati", conclude Agrinsieme.

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