Quando si tratta di sperimentazione, di ricerca o di sviluppo di tecniche innovative per la coltura del riso, il punto di ritrovo è l’aula magna del Centro ricerche dell’Ente Risi a Castello d’Agogna.

E’ questo il luogo in cui, martedi 5 febbraio, ha avuto luogo l’incontro tecnico sulla lotta al riso crodo che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone: risicoltori da tutte le zone più importanti, incluso il ferrarese, tecnici dell’Ente risi e operatori del settore.


Un evento di alto contenuto tecnico

L’evento si è aperto con la relazione del professor Aldo Ferrero dell’Università di Torino, ordinario di Malerbologia, esperto studioso delle infestanti del riso e autorevole esponente del Gire (Gruppo italiano resistenze erbicidi).
Nella lotta al riso crodo, un problema ormai esteso all’80% del riso italiano ma presente ovunque in Europa, la questione delle resistenze è purtroppo centrale e ineludibile, come ha affermato il professore, passando in rassegna tutte le metodologie di intervento applicabili in risaia.


Tecniche di intervento per la lotta al riso crodo

Le limitazioni dei principi attivi ammessi hanno ridotto la scelta di erbicidi e diffuso l’impiego di principi attivi accomunati dal medesimo meccanismo d’azione (l’inibizione dell’ALS o dell’ACCasi).
Questo è all’origine dell’insorgenza di resistenze o tolleranze del crodo come dei giavoni e impone di variare la metodologia: si rende quindi sempre più necessario il ricorso alla falsa semina con impiego di glifosate.
Si tratta di una tecnica consigliabile, ha spiegato il professor Ferrero, poiché il glifosate è un principio attivo che non presenta fenomeni di resistenza né su crodo né su giavoni e si può introdurre efficacemente anche nel caso di varietà con tecnologia Clearfield® completando l’intervento, dove occorre, con un’applicazione tardiva a barra lambente sul crodo eventualmente sfuggito.


Le prove sperimentali di lotta al crodo con il nuovo Roundup® Platinum

Il successivo intervento si è incentrato sulla sperimentazione della falsa semina mettendo alla prova il più innovativo ed avanzato formulato a base di glifosate: Roundup® Platinum di Monsanto.
Ne ha parlato Maurizio Tabacchi di Valoryza, società interamente focalizzata sulle tecniche innovative per la filiera del riso - che ha condotto le prove.
“E’ molto importante aver messo in prova Roundup® Platinum per verificarne l’efficacia e le modalità ottimali di impiego, così da orientare meglio gli operatori che lo applicheranno in azienda”, ha spiegato Tabacchi. “I risultati sperimentali sono frutto di un’accurata metodologia”, ha proseguito “con cui abbiamo valutato tutte le opzioni operative comprovando l’efficacia del prodotto e individuandone la migliore tecnica di utilizzo".

Si sono così chiariti gli aspetti principali: dose (2 o 3 Lt/ha), volume d’acqua (2 o 3 ettolitri/ha), acidificanti (non necessari con dose di 3 lt/ha), stadio di sviluppo del crodo (1 o 2 foglie vere), intervento di lavorazione (simulato a 6 ore o 4 gg dal trattamento) per ottenere sempre l’efficacia massima.


I vantaggi di Roundup® Platinum nella lotta al crodo

A riassumere questi risultati e a collegarli con le innovative caratteristiche di Roundup® Platinum, si è dedicato l’intervento conclusivo del convegno, di Bruno Dalla Ca’ di Dio, business development manager di Monsanto Crop Protection.
“La lotta al crodo con il Roundup Platinum”, ha voluto sintetizzare Dalla Ca’ di Dio “si identifica con 3 semplicissimi numeri: 1 – 3 – 6”.






La superiorità di Roundup® Platinum nella lotta al riso crodo
è sintetizzata da tre numeri 1-3-6,
efficacia già con 1 foglia vera aperta, dose di 3 lt/ha, controllo del crodo in meno di 6 ore



 
1 - Roundup® Platinum è in grado di controllare e eliminare il crodo già a partire dalla prima foglia vera aperta

3 - Con soli 3 lt/ha di prodotto si ottiene il controllo completo senza aggiunta di additivi

6 - si può effettuare qualsiasi tipo di intervento (erpicatura-immersione e semina) già dopo sole 6 ore dal trattamento diserbante poiché in tale intervallo di tempo la pianta di crodo assorbe quantità di prodotto sufficienti al suo controllo.


Roundup® Platinum è in grado di esprimere queste performance per la velocità di traslocazione rapidissima dovuta alla massima concentrazione di glifosate in forma di sale potassico (480 g/l) e ai nuovi tensioattivi, migliorati sia per l’efficacia sia per il profilo eco tossicologico.



Roundup® Platinum semplifica le operazioni

Le conseguenze operative sono di grande rilievo perché le operazioni successive (erpicatura leggera, eventuale sommersione e semina del riso) sono agevolate.
Inoltre, la falsa semina diventa possibile anche con varietà di riso a ciclo medio, impiegando esclusivamente 3 lt/ha di Roundup® Platinum, con vantaggio anche economico perché non si è costretti ad aspettare una settimana a causa della presenza in miscela di altri principi attivi, non più necessari.
L’incontro ha lasciato spazio ad ulteriori approfondimenti grazie alle molteplici domande da parte dell’uditorio che sarà direttamente coinvolto, da tecnico o da risicoltore, nelle prossime semine del riso.

Doverosi i ringraziamenti da parte di Monsanto, promotrice dell’incontro, a tutti i convenuti, ai relatori e al Centro di Ricerca dell’Ente Risi per aver ospitato l’evento.


SCARICA IL DEPLIANT